mercoledì 15 agosto 2007

fiori per Algernon (D. Keyes)

Se qualcuno pensa che la fantascienza sia solo robot e guerre spaziali e quindi si configuri come un genere letterario di basso respiro dovrebbe leggere questo libro. In realtà dovrebbero farlo tutti, poichè si tratta di un bellissimo libro che parla della natura umana con una delicatezza ed una poesia unica.

La narrazione è sotto forma di diario, il diario di Charlie Gordon. Charlie all'inizio delle vicende è un ritardato mentale che vive nel suo mondo di sentimenti e sensazioni fanciullesche. Poi in seguito ad un intervento chirurgico il suo QI viene spinto dall'estremo basso della scala a quello alto. Le pagine ci raccontano come l'emergere progressivo della consapevolezza rubi a charlie la pace interiore che aveva raggiunto e come la sua crescita intellettiva non possa andare e non vada di pari passo con quella emotiva. Quando poi la sua intelligenza sorpassa quella dei professori che lo hanno in cura ecco emergere tratti di superbia ed incomunicabilità con le persone.
L'unico essere con cui Charlie sente legato da un sentimento di comunanza è Algernon un topolino di laboratorio che ha subito il suo stesso intervento. Quando però Algernon comincia a dare segni di squilibrio Charlie capisce che il tempo concesso alla sua intelligenza è limitato e che il suo viaggio alla ricerca del proprio IO sta per finire.

Sinceramente, se volete farvi un piacere e se volete sapere di più sulla natura dei sentimenti umani, leggete questo libro.

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