giovedì 30 agosto 2007

il libro dei teschi (R.Silverberg)


La ricerca dell'immortalità (e dell'eterna giovinezza) sin dagli albori della civiltà ha affascinato l'uomo che su di essa ha costruito numerosi miti, leggende e storie. Il libro di Silverberg si inserisce nel filone e traspone questa ricerca in una road story i cui protagonisti sono 4 giovani studenti ai primi anni di università.
La storia è narrata sotto forma di diario mentale in prima persona dai quattro protagonisti (un ebreo studente di filologia, un aristocratico wasp, un contadinotto determinatissimo che va avanti a borse di studio ed un lascivo omosessuale) che si alternano nel raccontare le vicende.
L'espediente in sè è molto interessante anche se a mio avviso il punto debole è, che se da un lato la prospettiva dei quattro personaggi sul viaggio è differente, dall'altro lo stile narrativo e l'erudizione di fondo non si discostano affatto rendendo così meno godibile l'effetto. Insomma non siamo al livello dei racconti dei pellegrini diretti alle tombe del tempo di Simmons e nemmeno a quello dei differenti Charlie Gordon di Keyes.
Il libro cerca di indagare nell'animo di questi giovani (un po' stereotipati) mentre essi compiono il loro viaggio iniziatico mostrandoceli come carosello di umanità varia e variamente complicata.
Per quello che ho inteso, sembra che Silverberg trovi nel sesso (e non nell'amore) il vero motore del mondo, la sola forza che fa muovere le cose ed infatti il libro è pieno di scene di sesso praticato e raccontato. Secondo questa tesi è l'alienazione dal mondo delle pulsioni alla fine la strada per la vita eterna.

lunedì 27 agosto 2007

sicko

Sebbene non ne avessi molta voglia ho assistito alla proiezione di questo film/documentario sulla gestione dell'assistenza sanitaria negli stati uniti d'america.
La prima parte tutta incentrata sul modo di comportarsi delle compagnie di assicurazione sanitaria americana non mi ha appassionato molto visto che si tratta di una tematica molto lontana da noi (per fortuna forse). La seconda parte invece dedicata all'analisi dei sistemi pubblici francese, inglese e cubano è invece più divertente. In particolare si gioca molto sull'ansia americana nei confronti dei servizi pubblici visti come primo passo verso il male assoluto cioè il socialismo.
In realtà come viene mostrato i servizi pubblici/federali in america esistono e funzionano al di fuori dell'assistenza sanitaria.
Certo il tutto è nettamente fazioso in quanto si prende il sistema A e si mettono in luce solo i suoi difetti mettendolo poi a confronto col sistema B di cui si mettono in luce solo i pregi.
Ciò non toglie che il metodo americano delle assicurazioni sia un metodo classista in quanto non c'è nessuna garanzia per i cittadini di accedere ad una assicurazione.

giovedì 23 agosto 2007

macchine virtuali e recovery..


Recentemente una macchina piuttosto nuova che usiamo come server per sviluppare le nostre applicazioni client-server (insomma una macchina usata come ambiente di test e pre-produzione) ha deciso di morire per motivi assurdi ed incomprensibili.
Proprio questo fatto però ci ha permesso di provare dal vivo uno dei grandi vantaggi dell'utilizzo delle macchine virtuali, il recovery dei sistemi virtualizzati.
Infatti se la macchina in questione fosse stata utilizzata direttamente come ambiente di test e quindi provvista di databases, web application servers ed altre amenità, la sua dipartita ci avrebbe costretto ad ore di lavoro per ricreare un ambiente dotato delle stesse caratteristiche.
Invece è bastato tirare via l'hard disk, montarlo su un'altra macchina e copiare i file delle varie macchine virtuali.
Insomma in mezz'ora avevamo di nuovo disponibili tutte le nostre macchine virtuali di test. Questo si che è stato un vantaggio!

elite beat agents (una droga)

Maledizione al mio amico Gigi per avermi fatto pervenire fra le mani questo gioco. Diavolo mai avrei pensato che colpire dei circolini numerati a ritmo di musica fosse così dannatamente coinvolgente.
Ormai sono nel turbine, sarà per le canzoni quasi tutte rock e note o per il livello di difficoltà perfettamente calibrato ma è il classico gioco dove una partita tira l'altra e non si finisce mai.
Ieri pomeriggio ho giocato, ieri sera ho giocato, stamattina dopo colazione e prima di andare in ufficio non ho saputo dire di no ad una rapida partita.

Maledetto livello "Jumpin' Jack Flash" riuscirò ad avere la meglio su di te!!!!!

ragazze irlandesi


Le ragazze irlandesi si distinguono in due categorie abbondantemente sovrapposte:
  • le grassone
  • quelle coi capelli di colori assurdi (in genere tinti)
Devo riconoscere che questo viaggio in Irlanda mi ha portato a rivalutare le ragazze italiane. Non solo secondo un criterio estetico, infatti per vedere una ragazza discretamente carina ho dovuto girare 4-5 giorni (cmq a Dublino sono un pelo + curate che nel resto del paese), ma anche dal punto di vista della femminilità.
Li capita spesso di vedere avanzare gruppi di balenottere biancolatte, strette in abitini succinti quanto improbabili e puzzolenti di alcool che di femminile hanno (penso) solo la F sulla carta d'identità.

lunedì 20 agosto 2007

foto Irlanda


Ecco fatto, dopo varie peripezie dovute all'account gratuito e limitato di flickr, sono online le foto del recente viaggio in irlanda.
Per vederle cliccate qui.

mercoledì 15 agosto 2007

è in una notte d'irlanda che ti ho conosciuta...

Eccomi dunque di ritorno dalle vacanze in Irlanda. Nei prossimi giorni pubblicherò parte delle foto sul mio account Flickr e fornirò dettagli maggiori (a chi interessassero). Per ora mi limito a dire che sono rimasto parzialmente deluso da quello che ho visto.
Visto il mio mood pensavo che sarei entrato in sintonia con quelle lande verdi e solitarie ed invece ho dovuto fare i conti con la mia parte solare e latina (che non pensavo di avere).
Davvero le atmosfere di quel paese (soprattutto a nord) sono troppo desolate e solitarie per me.
E' strano doverlo dire perchè avevo sempre pensato che il massimo per me sarebbe stato passeggiare su una spiaggetta irlandese davanti all'oceano in un giorno di pioggerellina. Beh allo stato dei fatto ho scoperto che non è così.

Slainte

harry potter e l'ordine della Fenice

Ho visto tutti i film di Harry Potter anche se non ho mai letto un libro della saga. Non so cosa mi abbia trattenuto dal farlo ma c'è qualcosa nell'opera (per altro benissimo costruita) della Rowling che non mi convince a pieno.
Questo film, come altri della serie risulta un po' confuso perchè volendo citare il più possibile il libro tende ad inserire troppi personaggi (spesso marginali alla storia) per poi fargli recitare parti brevissime. Questo tempo perso si sarebbe potuto impiegare meglio per illuminare la storia principale che è comunque più lineare che in altri episodi.
L'opera è comunque godibile e la fotografia e gli effetti sono ineccepibili e dotati di uno stile che non cerca necessariamente lo strabiliante (il che è un bene perchè date le premesse dell'ambientazione ci vorrebbe davvero poco a rendere il tutto troppo kitch).
Una cosa che non mi è piaciuta è questo aspetto un po' troppo sicuro di sé del protagonista, in linea forse più con l'età degli attori che con quella presunta dei protagonisti.

fiori per Algernon (D. Keyes)

Se qualcuno pensa che la fantascienza sia solo robot e guerre spaziali e quindi si configuri come un genere letterario di basso respiro dovrebbe leggere questo libro. In realtà dovrebbero farlo tutti, poichè si tratta di un bellissimo libro che parla della natura umana con una delicatezza ed una poesia unica.

La narrazione è sotto forma di diario, il diario di Charlie Gordon. Charlie all'inizio delle vicende è un ritardato mentale che vive nel suo mondo di sentimenti e sensazioni fanciullesche. Poi in seguito ad un intervento chirurgico il suo QI viene spinto dall'estremo basso della scala a quello alto. Le pagine ci raccontano come l'emergere progressivo della consapevolezza rubi a charlie la pace interiore che aveva raggiunto e come la sua crescita intellettiva non possa andare e non vada di pari passo con quella emotiva. Quando poi la sua intelligenza sorpassa quella dei professori che lo hanno in cura ecco emergere tratti di superbia ed incomunicabilità con le persone.
L'unico essere con cui Charlie sente legato da un sentimento di comunanza è Algernon un topolino di laboratorio che ha subito il suo stesso intervento. Quando però Algernon comincia a dare segni di squilibrio Charlie capisce che il tempo concesso alla sua intelligenza è limitato e che il suo viaggio alla ricerca del proprio IO sta per finire.

Sinceramente, se volete farvi un piacere e se volete sapere di più sulla natura dei sentimenti umani, leggete questo libro.

le paludi di Hesperia (V.M. Manfredi)

La mitologia greca è da sempre uno di quegli argomenti che suscita in me interesse incondizionato. Passerei giorni a guardare documentari sulla grecia antica o davanti a film in costume di dubbio livello. Se aggiungiamo a questo il fatto che ho già apprezzato Manfredi in altre sue produzioni si capisce come non potevo tenermi lontano da questo libro.
La trama racconta quello che successe ai re achei dopo la vittoria di troia, in particolare i fatti si incentrano sull'argolide Diomede ed in minore parte su Menelao. Le vicende cercano di mettere in luce come mai dopo la vittoria in asia minore la società minoica vada incontro ad un declino piuttosto che ad una fioritura, il tutto naturalmente in modo romanzato e mitologico.
Il libro è abbastanza interessante e scorrevole, anche se alcune parti danno un po' l'impressione di essere un riempitivo per allungare l'attesa della risoluzione dei problemi aperti, mentre alcune sorprese sono introdotte in modo troppo perentario ed improvviso senza che nessun segnale sia stato disseminato in precedenza. Personalmente continuo a pensare che Manfredi si esprima meglio in romanzi storici, come questo o come "il tiranno" piuttosto che in quelli gialli a sfondo storico che trovo invece un po' ripetitivi e scontati.
Consigliato a chi vuole sapere cosa successe dopo l'iliade.