mercoledì 31 dicembre 2008

buon 2009..

Auguro a tutti un 2009 migliore di questo strano e fastidioso 2008. Io sono in procinto di partire per Derby (Uk) dove trascorrerò qualche giorno ospite di amici. L'anno venturo si affaccia sull'uscio promettendo avventure ed emozioni, speriamo che una volta tanto sia veramente così.

Trini.

martedì 30 dicembre 2008

Scherzi (A.Checov)..


Si tratta della brillante trasposizione teatrale di 4 racconti del florido scrittore russo con interpreti d'eccezione Andrea Brambilla e Nino Formicola (noti al grande pubblico come Zuzzurro e Gaspare).
I quattro atti unici sono molto divertenti e centrati sull'estremizzazione di manie e aspetti tipici delle relazioni interpersonali. Sebbene i racconti siano abbastanza datati essi appaiono ancora moderni, merito dello script capace di attualizzare con abilità senza stravolgere, del carisma degli interpreti che caratterizzano senza diventare grotteschi e chiaramente del genio dell'autore.
Ne esce fuori una serata divertente che fornisce spunti che lo spettatore si può annotare mentalmente per future riflessioni.
Semplice e pulita la scenografia, ed elevato il suo grado di interazione con le vicende narrate, ottimi gli attori, inclusa l'interprete femminile davvero a suo agio nel ruolo di donna pestifera.

sabato 27 dicembre 2008

megaman 9 le mani sopra..


Finalmente mi sono convinto a buttare qualche soldo per acquistare dei wiipoints da spendere comprando giochi wiiware e classici da virtual console.
Data la natura arcade di questi prodotti e la mia rinata passione per il gioco semplice e bastardo il mio primo colpo è stato l'agognato megaman 9.
Come ho già avuto modo di spiegare in un precedente post si tratta di un gioco sviluppato nel 2008 come se di fronte non si avesse un wii, una xbox o una play3 ma un vecchio nes. Per cui grafica, sonoro e giocabilità sono puramente a 8-bit.
Che dire il gioco non ha perso il feeling con chi sta scrivendo neppure dopo così tanti anni. I quadri sono dannatamente difficili ed accattivanti e meno male che c'è il salvataggio altrimenti sarei al suicidio.
Andrebbe somministrato obbligatoriamente a tanti sviluppatori moderni che predicano l'immersione del giocatore nel mondo del gioco sottovalutando gli elementi sfida e divertimento.

ravioli in vino..


Ieri, durante il pranzo di santo stefano sono stato iniziato ad una nuova modalità di consumo del raviolo da parte di un appartenente al cavalierato del raviolo di gavi (per inciso uno zio della mia fidanzata).
Pare che sia uso dalle parti di Gavi, dove il raviolo sostengono di averlo inventato, di mangiare i ravioli in una tazza di vino (rosso o bianco a scelta). Inizialmente io ero abbastanza dubbioso circa questa pratica ma devo ammettere di essermi dovuto ricredere, i ravioli annegati nel vino sprigionano tutti i loro sapori in modo maggiormente pieno ed l'acido del vino li lega assai bene insieme.
Se volete provare a fare i gastronauti anche voi la prossima volta che comprate e cucinate i ravioli tenetene 4-5 da parte e provateli col vino.

Poirot sul nilo (A.Christie)


I gialli di Agatha Christie mi piacciono molto perchè si svolgono pressochè sempre in ambienti chiusi (navi, treni, isole sperdute o casali di campagna), dove tutti i presenti fanno parte del cast della storia. Altra caratteristica dei gialli della bravissima scrittrice americana è l'incastro per cui prima della fine del racconto tutti i personaggi sono stati sospettati almeno una volta e tutti o quasi hanno preso parte ai fatti delittuosi seppure parzialmente.
Si potrebbe dire che c'è quasi più un lavoro da enigmista che da giallista da parte dell'autrice.
In questo romanzo accompagnamo il buffo e baffuto Poirot lungo una ben poco rilassante crociera sul nilo. Il viaggio viene funestato dalla morte di una ricca e giovane ereditiera in viaggio di nozze. Tutti gli indizi sembrano puntare sulla rivale in amore ma l'enigma si sovrappone ad altri e la sua risoluzione con uno spettacolare gioco di false piste si rivela molto divertente per il lettore.
Libro destinato a chi dell'arrosto non si contenta del fumo ma preferisce la polpa succosa.

lunedì 22 dicembre 2008

il campo del vasaio (A.Camilleri)


I gialli che hanno per protagonista il commissario Salvo Montalbano hanno l'indubbio pregio di essere scorrevoli, a tratti divertenti e quasi mai pretenziosi. Il campo del vasaio non fa eccezione e seppur proponendo un intreccio interessante ed una serie di citazioni dal vangelo che si intrecciano con i fatti della storia non scade nell'arduo e nell'inintellegibile.
Divertente poi è vedere il protagonista leggere romanzi di Camilleri stesso o sognare personaggi pubblici italiani.
Una buona lettura per chi si vuole svagare e divertire. Per chi non lo sapesse ricordo poi che i libri che hanno per protagonista Montalbano sono scritti in un italiano sicilianizzato e se si preferisce in un siciliano italianizzato, cosa che contribuisce ad aiutare il lettore ad immaginare Vigata ed i suoi dintorni.

venerdì 19 dicembre 2008

Molly Sweeney


Essendo io abbastanza un profano del mondo teatrale (con alle spalle la visione di non più di una 5oina di spettacoli) capita ancora spesso che uno spettacolo sappia colpirmi proponendomi qualcosa di mai provato prima.

E' il caso di questa rappresentazione che ha per protagonista una donna, Molly appunto, che affetta da cecità dall'età di 10 mesi viene ad un certo punto a ritrovarla per mezzo dell'intervento di un illustre professore.
La prima parte dello spettacolo viene interamente recitata al buio, con gli attori (e delle voci registrate) che si muovono per il teatro. Per incrementare il coinvolgimento ad ogni spettatore è stata consegnata una mascherina per gli occhi. Quando molly riacquista la vista lo spettatore è invitato a togliere la mascherina e provare la stessa emozione della protagonista nel dare un volto alle voci della storia.
Il palco è velato da un telo che rende ovattata la percezione e che si dissolve solo alla fine del racconto.
Dal punto di vista della trama viene posto in luce lo sbandamento della protagonista alle prese con un mondo, quello del visibile, che non conosce e per il quale non possiede strumenti sufficienti per comprendere. Inevitabilmente la donna finirà vittima delle sue insicurezze e si chiuderà in se stessa.
Buona la recitazione degli attori anche se a tratti forse troppo piana quasi documentaristica.

lunedì 15 dicembre 2008

Fuga dal natale (J.Grisham)


La giovane figlia dei Krank è partita poco prima del natale per un impiego nei peace corps in sud america ed i suoi genitori decidono di boicottare il natale, risparmiare i soldi che tutti gli anni vengono spesi in cene, regali, addobbi e donazioni per pagarsi una crociera.
Ma il vicinato dei Krank vede di cattivo occhio questa "stramberia" e fa di tutto per mettere in difficoltà la coppia che fatica a non farsi trascinare nel consumismo natalizio.
Quando tutte le difficoltà sembrano essere superate ecco la telefonata della figlia che fidanzatasi sta tornando a casa per festeggiare il natale insieme al promesso sposo. La situazione si rovescia ed i Krank si trovano a dover organizzare un improbabile natale in meno di un giorno.
Di situazione comica in situazione comica si scivola verso il lieto fine.
Commedia semplice e americano-centrica che si può leggere sia come una presa in giro del consumismo natalizio che come una sua esaltazione ed identificazione con l'americanità stessa.
Da questo libro è stata tratta una divertente commedia con Tim Allen e Jamie Lee Curtis la cui visione può tranquillamente sostituirsi alla lettura del libro che risulta si divertente ma anche abbastanza privo di spessore.

mercoledì 10 dicembre 2008

le due guerriere (L.Troisi)


Alle volte mi chiedo perchè i racconti fantasy debbano necessariamente consistere di 3 volumi. Forse è un effetto dovuto al capostipite "Signore degli anelli", ma non è che tutte le storie per forza debbano avere quella durata.
Faccio questa premessa perchè questo secondo volume delle Guerre Del Mondo Emerso di Licia Troisi mi ha parzialmente deluso tradendo in parte le mie aspettative.
Lo schema è classicissimo, i nostri eroi scappano e qualcuno li braccca ad un passo di distanza (anche qui Tolkien riecheggia), solo in questo caso ci sono due diversi inseguimenti il cui racconto si interdigita lungo le pagine del romanzo.
Alla fine del percorso la storia non è progredita poi di molto, solo l'individuazione del mezz'elfo San e la morte di Rekla risultano salienti per la trama del ciclo.
Insomma il racconto fila e lo stile è ottimo ma si ha un po' la sensazione di trovarsi di fronte ad un riempitivo in attesa del resoconto finale.
Resto comunque desideroso di leggere l'ultimo volume.

martedì 9 dicembre 2008

il giuoco delle parti (L.Pirandello)


E' dai tempi della lettura forzata (obbligo scolastico) del Fu Mattia Pascal che non ho molto in simpatia Pirandello. Per carità, lungi da me criticarne l'importanza, è solo che la sua cifra ironica pare non riuscire a collimare con la mia.
Il giuoco delle parti è una commedia centrata sul comportamento del protagonista che predica un freddo distacco dall'emotività in modo da poter disvelare in modo razionale le regole delle relazioni interpersonali e così divertirsi ad usarle a proprio vantaggio.
Il regista ha voluto dare vita ad un allestimento di tipo simbolico piuttosto che realista. Tre soli colori (nero, rosso e bianco) sono stati usati per costumi e sfondi. La scenografia, poco più che uno sfondo, consisteva in un palco nel palco con tanto di fila di sedie antistante.
Gli attori sono stati bravi ma hanno risentito di questo approccio simbolico, in generale la commedia sarebbe risultata più divertente se contestualizzata geograficamente.
Chi non ama Pirandello non cambierà idea dopo la visione di quest'opera, per cui consiglio la visione solo agli appassionati.

mercoledì 3 dicembre 2008

inchiesta sul cristianesimo (C.Augias)..


A parte la personale venerazione che ho per Augias persona dato il suo garbo e la sua indubbia intelligenza unite ad un uso della lingua patria da manuale questo libro si è rivelato una lettura di notevole interesse.
Certo non è un testo adatto a tutti, non tanto per la possibilità che possa risultare indigesto ai + rigorosi praticanti ma piuttosto perchè per essere apprezzato necessita di un minimo di preparazione sul periodo storico trattato I-IV secolo DC e sui dogmi della religione cattolica.
La cosa che maggiormente mi piace del libro è che esso mettaein luce quanto sia diffusa, spesso anche tra i così detti bigotti una certa ignoranza sui fatti relativi alla vita di Gesù e della creazione della religione ad esso dedicata.
Premetto che io non sono religioso anzi non sopporto di dover accettare delle supposte verità per fede, specialmente quando i fatti le contraddicono in modo sufficientemente evidente, tuttavia è molto interessante scoprire come i cristiani delle origini praticassero uno stile di vita ed una dottrina che la chiesa di oggi definirebbe tra il criticabile e l'eretico.
Altro aspetto interessante è vedere come quei testi considerati sacri siano stati scritti in periodi anche notevolmente distanti dai fatti della vita di Gesù e siano stati in seguito modificati opportunamente per perseguire fini dottrinali e politici.
In ultimo di grande interesse è la riflessione che accomuna i martiri del periodo paleocristiano agli odierni attentatori suicidi. Vicinanza solamente ideologica e non fattiva chiaramente.
In conclusione un libro che permette di vedere la religione per quello che in realtà è, un raffinato prodotto dell'uomo e della sua società.

lunedì 1 dicembre 2008

Bolt eroe a quattro zampe..


Siccome la sala che trasmetteva Nessuna Verità coi bellissimi Di Caprio e Crowe era tragicamente piena abbiamo ripiegato sulla visione del nuovo lavoro disney-pixar.
I trailer non è che mi avessero fatto impazzire per cui mi aspettavo un film dal target decisamente infantile infarcito a piene mani di cucciolotti buffi e sentimenti buoni.
In realtà quello che mi sono trovato di fronte è esattamente questo ma anche qualcosa di più, una commedia brillante con una trama abbastanza originale (nelle tematiche, meno nello sviluppo) e dei personaggi dannatamente ben caratterizzati.
Il criceto psicopatico e malato di televisione è poi addirittura geniale e difficilmente si trattiene la risata quando entra in scena.
Ancora una volta occorre riconoscere che pixar ci sa fare e ad una realizzazione eccellente con un charachter style vicino a quello del filone ratatouille-incredibili e degli effetti sempre + reali sa unire anche una trama che godibile per quasi tutti i target.
Se riuscite a vincere la ritrosia di andare a vedere un film con una trama stile Torna a casa Lessie in salsa Truman Show allora avrete delle belle sorprese.

lunedì 24 novembre 2008

peccato che sia una sgualdrina (J.Ford)


A dispetto del titolo, questa opera è una tragedia e pure in costume. Certo è una tragedia con spunti comici e non una tragedia lirica, però alla fin fine è una tragedia ed i protagonisti finiscono quasi tutti morti.
Al centro delle vicende è l'incesto consumato tra i giovani fratelli Giovanni e Annabella. L'autore si uniforma alla morale e condanna tale atto liberale ma contrario alla natura e fa si che la felicità fugga dalle mani dei giovani protagonisti in poco tempo.
Certo c'è spazio in fondo per una piccola consolazione per l'indemoniato Giovanni, quella di essere egli stesso di suo pugno responsabile della morte della amata sorella.
Il dramma si pone come obbiettivo quello di mettere all'indice la corruzione morale e mostrare come alla fine da essa non si ricavi mai niente.
Scenografia semplice ma efficace costituita da due superfici riflettenti simili a specchi, una verticale, spezzata a metà a formare un balcone ed una orizzontale calpestata dagli attori. In questo modo le immagini vengono spesso riflesse da varie angolazioni invitando con una semplice metafora gli spettatori a sentirsi parte in causa di questa umanità peccatrice.
Ottima la prova degli attori che si destreggiano con facilità su un testo non complicato ed abbastanza lineare senza eccessive forzature.

ghiaccio 9 (K.Vonnegut)..


Adoro Vonnegut perchè ha la capacità di scrivere fiabe che partono da un mondo reale e scivolano lentamente nell'assurdo senza cambiare registro narrativo. Ciò rende la lettura sconvolgente ed appagante perchè la cosa più ovvia e quella più incredibile sono raccontate con lo stesso piglio quasi giornalistico.
Ghiaccio nove è un libro sull'umanità e sulla sua ineluttabile stupidità. E' un racconto-diario scritto in prima persona e narra le vicende di uno scrittore che si mette in testa di scrivere un libro su cosa stessero facendo gli scienziati padri dell'atomica nell'esatto momento in cui la bomba esplodeva su Hiroshima.
Quando però entra in contatto con la strana famiglia del dottor Hoenikker viene risucchiato in un turbine di vicende surreali che lo porteranno nel giro di poche pagine dalla tranquilla provincia americana a diventare dittatore di una improbabile isola di S.Lorenzo e a scoprire una nuova incredibile arma, il ghiaccio nove, in grado di far gelare l'acqua a temperatura ambiente e sconvolgere l'equilibrio naturale.
L'avventura va di pari passo con la conversione del protagonista alla religione Bokononista, religione basata sulla foma ossia sulle panzane e fondata da Bokonon un saggio SanLorenzino.
Lettura attualissima sul pericolo nucleare in mano a piccole dittature o potenze regionali che ci mostra come l'uomo sia inevitabilmente umano.

martedì 18 novembre 2008

emotional design(D.Norman)


Mi sono avvicinato a questo libro, spinto dalla bella esperienza avuta col precedente "la caffettiera del masochista" e convinto di trovarmi di fronte un libro che avesse al centro il design.
Questo libro invece ha al centro delle sue argomentazioni l'affezione e l'emotività, le conseguenze di esse sulla sfera cognitiva e soprattutto come si crea e si sviluppa il rapporto tra un uomo ed un ente terzo (oggetto o servizio).
L'autore propone che l'uomo si rapporti con ciò che lo circonda guidato da 3 diversi livelli di interazione:
  • Il livello viscerale è quello legato all'uomo in quanto appartenente alla specie umana e vive di pulsioni. E' innato nell'uomo per esempio essere attratto dai gusti dolci e dalle forme simmetriche e arrotondate.
  • Il livello comportamentale è quello che ha a che fare con l'uso degli oggetti che ci circondano ad esempio è assai soddisfacente avere a che fare con uno strumento che offre elevate funzioni, prestazioni e usabilità.
  • Il livello riflessivo invece è relativo a ciò che un oggetto rappresenta in fatto di ricordi o di immagine.
I primi due livelli agiscono inconsciamente, il terzo è mediato dalla ragione. A seconda delle situazioni può prevalere l'uno o l'altro livello.
Dopo una prima parte maggiormente didascalica l'autore spazia in molti ambiti ponendo l'attenzione sul ruolo dell'affezione nel gioco e nel prossimo sviluppo di robot.
Davvero un libro interessante che fornisce tantissimi spunti degni di essere approfonditi.

venerdì 14 novembre 2008

Eutanasia..


Prima di tutto un paio di concetti per sgomberare il piano da dubbi:
1) Siamo in uno stato di diritto. In quanto tale la giustizia non è azione morale ma applicazione della legge.
2) Piena libertà di opinione è garantita a tutti a patto poi di assumersene la responsabilità.

Visto che quasi tutti, vescovi, politici, giornalisti ecc hanno espresso la propria opinione sul caso di Eluana, spesso sparando (è mia opinione) immani cazzate, penso di non offendere nessuno pubblicando la mia riflessione.

Sono favorevole all'eutanasia.
Mi spiego meglio non solo sono favorevole al diritto di ogni persona di stabilire se sottoporsi o meno ad un determinato trattamento, sia esso espresso coscientemente (cosa garantita dalla legge) o tramite un testamento biologico (cosa che presumibilmente verrà garantita in futuro) ma sono anche favorevole a dare a chi soffre di un male atroce ed incurabile la possibilità di chiamarsi fuori se questa è la sua volontà.
In fondo penso che sia un problema di libertà. La vita è proprietà individuale, anche se lo svolgimento della stessa è regolato dalle norme della legge.
Le istituzioni dovrebbero concepire le normative come modalità per permettere alle persone di godere della maggiore libertà possibile al netto del rispetto delle libertà altrui e non uno strumento per imporre un'etica. Anche perchè non esiste un'etica naturale ma solo tante diverse etiche funzionali ai vari credi o a vari approcci filosofici.
Se un domani su un letto di ospedale, malato terminale, tra atroci dolori decidessi di chiedere l'opzione di essere avviato ad una morte serena a chi lederei la libertà? Se trovassi qualcuno disposto a mettermi liberamente nelle condizioni di poter morire a chi lederei la libertà? Se trovassi qualcuno disposto a farmi l'iniezione a chi lederei la libertà?
Non dico che la fatale iniezione dovrebbe essere concessa con lassità a chiunque ne faccia richiesta, ma magari si potrebbe avere un comitato scientifico/giuridico che ne possa valutare almeno l'ammissibilità.

Davvero fa male pensare che la povera Eluana sia costretta a morire di fame e sete (spero che almeno gli diano della morfina ammesso che possa provare dolore) fra gli strali di cardinali chiusi nella loro torre d'avorio, lontani dal vivere quotidiano della gente almeno quanto lo sono spesso i politici quando basterebbe un gesto di amore per la libertà e l'autodeterminazione.

lunedì 10 novembre 2008

quantum of solace..



Partiamo dal titolo, cosa diavolo vuol dire quantum of solace (visto che il film non lo chiarisce affatto)? Per svelare il mistero mi sono rivolto al traduttore di google che mi ha gratificato con la seguente serie di parole: quantistica di sollievo. Ripensando al film e a quel poco che ho capito mi pare che il significato più corretto potrebbe essere un po' di sollievo.
Vi starete chiedendo perchè dedico così tanto tempo al titolo e non parlo del film? Semplice perchè il titolo è l'unica cosa interessante del film.
La trama infatti è pari a quella di un film porno, dove i dialoghi sono brevi intermezzi tra scene di azione super pompate dove 007 prende botte da orbi senza mai farsi male e perde inevitabilmente la pistola dopo un secondo.
A ciò va aggiunto che diversamente dal solito la storia prosegue quella del precedente casino royale per cui, chi come me non lo aveva, visto si è perso dopo 10 minuti a causa dei continui riferimenti a fatti e persone non presenti in questo film.
Confesso di essermi addirittura addormentato, cosa che mi era successa solo col gladiatore e con l'ultimo samurai, segno che le scene di azione erano davvero troppe.
Vi prego andate a vedere altre cose.

mercoledì 5 novembre 2008

noccioline (F.Paravidino)..


Questo spettacolo è un interessante esempio di teatro che diverte e fa riflettere. Come il titolo lascia intuire la rappresentazione prende a mani basse da Peanuts classico del fumetto di Shulz. I personaggi sono infatti trasposizioni più o meno dirette dei vari charlie brown, linus, lucy ecc ed anche le modalità narrative che presentano veloci scenette riassunte da un titolo che compare proiettato in alto nella scenografia strizzano l'occhio alle tempistiche narrative tipiche delle comic strip.
E se da un lato i personaggi di shulz sono bambini americani, quelli di noccioline sono giovani uomini e donne con forti accenti italiani (il bergamasco collerico fa ridere appena apre bocca).
Ma il richiamo al fumetto è solo un artificio narrativo che si svela nel passaggio tra il primo ed il secondo tempo quando, trascorsi 10 anni, i giovani si ritrovano davanti alcuni in piazza a protestare ed altri come poliziotti a reprimere, disprezzare e pestare.
L'autore ci spinge infatti a riflettere sugli episodi relativi al G8 genovese e la morale che se ne trae è duplice, da un lato ci viene svelato come ogni comportamento, anche il più abberrante scaturisce sempre dall'animo umano, dall'altro si propone la tesi che l'unico freno all'odio ed alla violenza è il sentimento comunitario. All'interno di un gruppo tutte le dinamiche dialettiche possono essere risolte ricorrendo al fine ultimo dell'interesse comune, ma se si perde questo di vista allora gli interessi singoli possono farsi prevaricanti.
Lo spettacolo è veloce, breve e divertente. La scenografia è semplicissima e consta di due ambienti un salotto per il primo tempo ed una cella per il secondo.
Non certo troppo impegnativa la recitazione per gli attori che comunque interpretano con semplicità e senza caricare di moine i loro ruoli.

lunedì 3 novembre 2008

Endymion (D.Simmons)




In un'universo governato dalla chiesa cristiana della risurrezione che attraverso l'unione sacramentale tra l'uomo ed un sembionte crucimorfo dona il potere della resurrezione ai suoi fedeli una bambina venuta dal passato emerge dalle tombe del tempo e sfugge alla cattura da parte dei servitori della chiesa.
Questo libro narra la fuga di Aenea, la bambina, in compagnia di un abitante di Hyperion ed un androide attraverso numerosi mondi.
A questo scenario già di per se complesso dovete aggiungere la presenza sotterranea del tecnonucleo (abitato da IA) e quella degli Ouster, esseri umani mutati per vivere nello spazio. Se ancora non siete scoraggiati numerosi sono i rimandi del libro ai due suoi predecessori Hyperion e la caduta di Hyperion.
In poche parole un libro meraviglioso e accanitamente complesso, ambientato in un'universo percorso in lungo ed in largo nello spazio e nel tempo. Davvero un must per gli appassionati del genere.
Astenersi chi non abbia letto i prequel altrimenti si perderebbe almeno il 50% del gusto.

mercoledì 22 ottobre 2008

stay behind the yellow line (and mind the fine)..


Da qualche tempo genova si sta riempendo di postazioni automatiche per la rilevazione dell'invasione delle corsie riservate agli autobus da parte di auto e soprattutto motorini.
Il fatto che amt (la compagnia di trasporto pubblico genovese) si tuteli in modo da poter offrire un servizio finalmente all'altezza di una grande città è di per sé cosa buona e giusta ma ho qualche perplessità sull'efficacia di tale strumento per vari motivi:

1- Non capisco il meccanismo che è alla base dell'elevazione della contravvenzione. Voglio dire la macchina come fa a capire se io ho invaso la linea gialla per sorpassare la coda o magari perchè ho scansato per evitare un incidente o per fare intervenire un'ambulanza/mezzo della polizia/mezzo dei pompieri?
2- Mi va bene presidiare le linee gialle però allora bisogna per par condicio punire quelli che si fermano in seconda fila perchè se da un lato ho gente posteggiata in mezzo alla strada e dall'altro ho il terrore di prendere una multa mi devo rassegnare a strade ancora più paralizzate.
3- Il fatto che le postazioni sono fisse inizia già a dare luogo a comportamenti poco simpatici con motorini che si fanno tutta la strada nella corsia degli autobus per poi affannosamente cercare di rientrare pochi metri prima della macchinetta. Questo chiaramente implica frenate e repentini azzardati cambi di corsia da parte dei motorini stessi che non sono il massimo per la sicurezza stradale.

Imho sarebbe stato molto più intelligente dotare i mezzi di macchine fotografiche azionabili magari a discrezione dell'autista che così avrebbero portato a punire chi realmente ostacola il traffico dei mezzi e non ad esempio chi attraversa la linea gialla a notte fonda mentre di autobus e taxi non se ne vedono per decine di minuti.

lunedì 20 ottobre 2008

blog valbrevenna

Da venerdì scorso è online il blog della squadra di calcio di terza categoria in cui milito con buon profitto. Chi volesse curiosare è benvenuto e può farlo cliccando qui.

giovedì 16 ottobre 2008

dracula (B.Stoker)..


A scavare nei libri scritti a cavallo tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 si fanno sempre delle gran belle scoperte. Atmosfere gotiche, i primi passi dell'industria meccanica e ritmi narrativi e di vita non ancora concitati.
Dracula non fa eccezione, anzi dissolve in poco tempo i miei pregiudizi rivelandosi molto diverso dalle rappresentazioni cinematografiche del mito vampiresco. Innanzi tutto si tratta di un romanzo narrato attraverso lettere e diari che i vari protagonisti scrivono; questo lo rende assai interessante poichè l'autore inizialmente si diverte a mischiare i fatti misteriosi con episodi di vita vissuta per poi convergere prepotentemente verso il cuore della vicenda col passare delle pagine.
In seconda istanza è un romanzo corale, che si svolge in gran parte a londra (in transilvania ha solo l'inizio e la fine) dove Dracula non è protagonista ma svolge principalmente il ruolo di un'ansia strisciante che si infila sempre più violente nelle vite dei protagonisti.
Il risultato è un bellissimo libro di atmosfere, un thriller gotico si potrebbe dire, con elementi gialli e brevi sessioni d'azione.
Veramente una scoperta. Da leggere e fare leggere.

mercoledì 15 ottobre 2008

accesso dati in mobilità..


Qualche breve riga per commentare il mio primo accesso ad internet da un treno per mezzo della mia fida chiavetta 3G. Davvero una bella sensazione quella di avere la possibilità di essere connesso ovunque mi trovi, addirittura in mobilità.
Forse per molti non sarà una gran novità ma per me è stato davvero fico. Anche perchè ho cominciato a pensare agli scenari futuri dove le persone saranno finalmente sempre connesse (qualora lo vogliano s'intende) indifferentemente da dove si trovino.
Se penso che solo 5/6 anni fa avere una connessione dati in mobilità, con una banda decente e con un costo non esagerato era pura fantasia devo dire che si stanno facendo passi molto veloci in avanti.

re lear (W.Shakespear)..


Il Re Lear è uno dei capisaldi del teatro Shakesperiano per cui ero molto curioso di andarlo a vedere. Per altro ahime si trattava della prima del primo spettacolo della stagione del teatro stabile di genova per cui era pieno di autorità, giornalisti e telecamere per cui si è cominciato tardi e l'intervallo è stato lunghissimo.
Che dire il Re Lear è davvero un'opera difficile secondo me, tutta giocato sui contrasti tra i sentimenti proclamati e quelli provati e tra la pazzia e la salute mentale e pieno di personaggi molto distanti dai nostri canoni moderni. Per esempio il fool, il pazzo o la pazzia di Lear che compare solo nel primo atto è un elemento di difficile decrittazione per chi come me non ha i giusti strumenti.
Il racconto dipana una storia abbastanza complessa e non particolarmente interessante, mentre invece il lirismo delle parole è come sempre nell'autore veramente molto ispirato. La scenografia è assolutamente interessante poichè proietta l'inghilterra pre-arturiana in territorio mongolo dove tutto ha un che di orientale e le azioni si svolgono interamente in tende simili a iurte.
Anche l'azione è spettacolare con diversi effetti di luce e trovate sceniche interessanti e di sicura atmosfera. Cattivo l'audio che in alcuni punti cadeva vittima di improvvisi vuoti rendendo difficile seguire alcuni passaggi.
Concitata nel tono ma compassata nei tempi la recitazione che ha il pregio di soffiare pathos finendo però per dilatare troppo i tempi estenuando così gli spettatori. Buone nel complesso (ma non tutte singolarmente buone) le prove degli attori.
Concludendo lo spettacolo prende un testo complesso e finisce per renderlo ancora più difficile per chi vi si trova davanti senza una specifica preparazione. Da consigliare solo ai patiti del teatro Shakesperiano.

noto maiale..


L'altra sera nello spogliatoio della mia squadra di calcio è uscito fuori un discorso curioso che vale la pena di rendere pubblico perchè imho piuttosto gustoso.
Si parlava forse di animali da passeggio e qualcuno ha detto "noi abbiamo un maiale". Ovviamente sono sobbalzato ed ho deciso di approfondire la questione.
A parte il nome di questo porcello (in verità un'agile cinta senese) che vi taccio per non urtare la suscettibilità di quei pochi cristiani che possano capitare qui sopra la cosa interessante e come ne siano diventati i proprietari.
In pratica si tratta di un gruppo di amici che gioca a fantacalcio pesante investendo diverse centinaia di euro a testa. Fin qui tutto abbastanza normale, il divertente è che non tutti i soldi raccolti vengono messi in palio, ma la maggior parte sono ammucchiati su un cc bancario.
Ora siccome durante le sessioni di fantacalcio pare mangino e bevano come animali se ne sono usciti coll'idea di comprare un porcello, farlo allevare per poi farselo macellare e realizzare prosciutti, salami e bistecche a sazietà.
Detto fatto ora il maialino è all'ingrasso presso un allevatore e loro possono pure andarlo a trovare di tanto in tanto.
Questo si che è un investimento, questo si che è genio.

lunedì 13 ottobre 2008

iris..


A causa della copertura infelice del territorio non sono molti i canali dtt in chiaro che raggiungono casa mia che io non abbia già in analogico. A questo si aggiunga che alcuni di essi non sono neanche poi così interessanti.
Una piacevole eccezione è IRIS, canale mediaset che alla sera propone dei gran bei film con un limitato break pubblicitario a metà. La cosa bella poi è che non si tratta neanche di un canale tematico dedicato, chessò a retrospettive o ad un particolare genere ma è invece un canale tra virgolette generalista e che quindi ha una proposta abbastanza varia.
Finalmente un'alternativa a famosi sull'isola o agli amici di quella la.

Ps. Ieri sera IRIS trasmetteva "Amercan history X", film che adoro e che non vedevo da un po'.

domenica 5 ottobre 2008

burn after reading..


Che strano questo film dei fratelli Coen (non strano però che sia strano). Cast stellare con i vari Malkovic, Pitt e Clooney alle prese con personaggi stravaganti e pieni di tic.
La trama è molto divertente e si dipana lentamente (forse un po' troppo) mischiando le grane sentimentali di due coppie ed il desiderio di rifarsi il look tramite operazioni estetiche di una trainer di palestra con intrighi spionistici.
Tutto il film è abbastanza grottesco, con punte perfino un po' esagerate come la macchina per il sesso costruita dal ninfomane Clooney e prende di mira l'intelligence in quanto tale accusandola di agire senza capire cosa stia facendo.
In definitiva un titolo divertente con alcuni spunti sopra la media ma anche a tratti un po' compassato e assurdo.

per favore facciamo a cambio...


Ieri pomeriggio, profittando di biglietti omaggio sono andato a fre un giro al 48° salone nautico. Si tratta di una visita che ha per me risvolti per lo più sentimentali poichè tre anni or sono costituì in assoluto la mia prima uscita con la mia fidanzata.
Così anche quest'anno mi sono buttato nella mischia a farmi confondere gli occhi da centinaia di imbarcazioni che, a me profano, sembrano tutte uguali.
Il salone cresce di anno in anno, ci sono centinaia di espositori e perfino la fiera con il rinnovato (e non ancora rifinito) padiglione B migliora sotto vari profili, non ultimo quello dell'organizzazione.
Gli stand sono curati e pullulano di procaci signorine e giovani prestanti ed ingellati, c'è un sacco di gente che va di qua e di là e tanti sono stranieri, addirittura si svolgono alcuni spettacoli per presentare nuovi prodotti. Insomma ci sarebbero tutti gli ingredienti per un piacevole pomeriggio se non fosse che a me il nautico non riesce proprio ad interessarmi. Non c'è verso, tutti gli anni mi annoio terribilmente.
Diamine, tutte le grandi città hanno almeno una grande manifestazione fieristica, possibile che a Genova sia toccata proprio quella che a me meno interessa?? Sarei dispostissimo a fare a cambio con un Motorshow qualunque.

lunedì 29 settembre 2008

speaking english it's not a crime..


Ieri mentre facevo una passeggiata sui colli che circondano il quartiere genovese di san martino mi sono imbattuto in questo murales disegnato su un fabbricato di cemento armato abbandonato dietro ad un convento e posto subito sotto una gigantesca bestemmia (che non ho fotografato).
A colpirmi per prima cosa è stato il disegno (di certo non mal fatto) che raffigura un pezzo del famosissimo quadro "Guernica" di Pablo Picasso. Poi lo sguardo mi è caduto sul testo allegato:

"..peace is war.. freedom is a prigion.."

Caro/a MEG va bene fare l'intellettuale anarcoide ma almeno impara l'inglese!!

sabato 27 settembre 2008

call for books...


Da qualche tempo vado rimuginando di fare un bell'ordine di libri per fare la scorta invernale, non che la mia personale libreria sia completamente sguarnita ma mi piace sempre avere 4 o 5 opzioni prima di iniziare un libro.
Sicuramente nell'ordine ci saranno il 2° ed il 3° volume della saga guerre del mondo emerso della troisi (visto che il primo mi è molto piaciuto) e altrettanto sicuramente emotional design di normann sarà della partita.
Quello che chiedo qui è se ne avete voglia di segnalarmi qualche libro che valga la pena leggere secondo il vostro giudizio. Vi prego però di astenervi da libri appena pubblicati poichè per religione prendo solo libri in edizione economica e tascabile.

hardcase (D.Simmons)..


Quando al saturn mi sono caduti gli occhi su questo libro in vendita ad 1€ ho pensato che fosse uno di quei casi fortunati che si ripetono poche volte in una vita. Simmons, uno dei miei autori sci-fi preferiti è anche un giallista??
Davvero non lo sapevo che scrivesse qualcosa al di fuori del filone fantasy-fantascienza.
Purtroppo ho approcciato la lettura con la testa rivolta alle sognanti atmosfere di Hyperion e questo ha accentuato la mia delusione nel trovarmi di fronte ad un giallo vagamente noir rigidamente legato ad elementi reali ed anche abbastanza poco coinvolgente.
Devo dire che il racconto si riscatta verso la fine con una discreta serie di colpi di teatro ma nel complesso viste le aspettative sono rimasto con un po' di amaro in bocca. Oltretutto come da un po' di tempo vado ripetendo non amo gli eroi senza macchia e senza paura capaci di ottenere sempre il massimo risultato anche nelle situazioni peggiori.
Per chi fosse curioso posso dire che il significato del titolo si rivela solo nelle ultime due pagine.
A sto giro mi sa che Endymion lo posticipo di qualche posizione nella mia lista di prossime letture.

mercoledì 24 settembre 2008

la Gui che vuoi tu..



In quest'epoca di informatizzazione coatta del quotidiano dove tutto converge e tutto è in rete e si sperimentano nuove modalità di interazione uomo macchina e di comunicazione 1:1 o 1:M o perchè no M:1 due differenti approcci per la gestione della GUI si trovano a scontrarsi per poi secondo me inevitabilmente precipitare verso una assimilazione.
Lo scontro è quello tra le Gui web e le Gui windows (intendo programmi che girano in locale non necessariamente su Win). I due schieramenti hanno armigeri differenti ma tutti e due ormai sono convenuti su una architettura di tipo client server. I servizi sono centralizzati, ciò che differisce è semplicemente lo strumento con cui li si accede, un tool web o uno windows.
Entrambe le soluzioni hanno i loro pregi e tutti noi sperimentiamo quotidianamente il loro modo di funzionare; tutti noi usiamo il blog o facebook tramite i nostri browser ma altrettanto riceviamo le updates dell'antivirus e carichiamo le foto su flickr con un tool win.
Dando per scontati la rete e quindi l'approccio client server quale è la modalità di interazione che preferite quella web disponibile sempre e ovunque senza dover scaricare niente o quella win che non vi lega all'html al browser e che propone ui più veloci e magari la possibilità di girare come servizio o di stare iconificato nella vostra toolbar?
Io personalmente sono attualmente orientato per i tool win perchè sono + veloci e hanno ui + vicine alle necessità del task rispetto a quelle web legate indissolubilmente al format pagina o costrette all'interno di un object flash.

venerdì 19 settembre 2008

3 is the magic number???


Finalmente eccomi online da casa!! Sono passati più di 20 mesi dall'ultima volta che sono riuscito a collegarmi alla rete dal mio domicilio!!
Con una chiavetta 3 momodesign al costo di 19€ al mese godo di ben 100 ore di connessione. Non sarà la soluzione più performante o economica ma aggiungo che la banda pare discreta (HDSPA) e che ben difficilmente posso immaginare di stare + di 3 ore al giorno connesso da casa.
Ora non mi resta che godermela ed aspettare fiducioso l'inculata (perchè ce ne deve essere una).

martedì 16 settembre 2008

nel bianco (K.Follet)..



Ken Follet era, fino alla lettura di questo libro, un territorio del tutto inesplorato per me. Ma nelle mie peregrinazioni tra i generi non potevo certo tirarmi indietro dal dare una sbirciatina al mondo di questo autore di alcuni tra i più amati bestsellers.
Nel bianco è un bel libro d'azione in cui le azioni dei buoni e dei cattivi si rincorrono lungo tutta la trama. L'intreccio è molto fluido, i fatti tutto sommato credibili ed i personaggi semplici e lineari.
In buona sostanza si narra del tentativo di furto da un laboratorio di un virus infettivo molto potente e di come questo tentativo di furto si incastri colle beghe della famiglia del padrone del laboratorio.
La narrazione è fluidissima ed è difficile staccarsi da questa prosa così lineare ed accattivante. Ciò che mi ha un po' deluso è l'eccessiva contrapposizione tra bene e male i buoni sono belli, ricchi e guidano macchinone mentre i cattivi sono in una qualche misura deformi (fisicamente o moralmente) e guidano scassoni.
Tendenzialmente non amo i personaggi perfetti senza paura e sempre con la soluzione in tasca (almeno che non si tratti di fantasy) così come non amo i cattivi e basta.
Tutto sommato penso che se mi capiterà nuovamente tra le mani un libro di Follet non mi tirerò indietro da una lettura che è pura evasione ma ottimamente confezionata.

quello che le donne/uomini non dicono..

Ultimamente ho sperimentato un leggerissimo aumento dei lettori di questo blog (il che di certo non mi dispiace). Parallelamente a questo sto però notando che il tasso di commenti ai post è risibilmente basso (in pratica nessuno commenta).
Mi (e vi) chiedo come mai voi quattro lettori che passate ciclicamente sopra la mia pagina non lasciate mai un segno di partecipazione.
Forse dovrei postare dei topic un pochino + coinvolgenti e meno legati a quello che leggo/vedo/faccio io ma si perderebbe l'approccio da web diary.

giovedì 11 settembre 2008

le mie prigioni..


Domenica ho deciso di approfittare della sosta di campionato per andare a visitare la torre e le prigioni del palazzo ducale di genova.
Primo aspetto positivo, al costo di 6€ ho ottenuto:
  • -accesso a torre e carceri annesse
  • -accesso a mostra su promozione turistica ligure nel 900
  • -accesso a sala maggiore e minore consiglio palazzo ducale
  • -accesso a mostra personale pittrice Carol Rama
Purtroppo all'interno del palazzo ducale non tutto è chiaro per cui ho avuto qualche difficoltà a capire da dove passare per raggiungere le varie locazioni.
La torre è carinissima ma purtroppo solo parzialmente visitabile (ossia ancora non si può salire in cima) e questo è un po' deludente. Le carceri invece sono una scoperta e sono mi pare gestite molto bene per quello che sono (ossia 5-6 stanzette scalcinate e coperte di scritte lapis) con un bel filmato esplicativo sulla loro storia e sugli ospiti illustri e tanto di elmetto di protezione per i passaggi più angusti.
La mostra sulla promozione ligure è un po' deludente poichè da metà in poi si trasforma in una poco ispirata mostra di dipinti che sono stati esposti in liguria in particolari eventi mentre è molto + interessante la parte precedente che raccoglie tantissimi cartelloni promozionali d'epoca.
La personale di Carol Rama meriterebbe decine di post per conto suo. A suo modo sconvolgente ma anche noiosa. Bello l'allestimento che permette un percorso chiaro e facilmente approfondibile.

Come sempre genova abbina ottimi prodotti con una gestione complessiva non completamente all'altezza.

venerdì 5 settembre 2008

il vangelo secondo gesù cristo (J.Saramago)


Che libro strano. Dopo averlo letto non sono mica riuscito a capire se mi è piaciuto oppure no, proprio non riesco a trovare la giusta chiave di lettura.

Quello che ci viene proposto è un Gesù profondamente ebreo e non come nei vangeli canonici un Gesù cristiano, tuttavia il riportare il protagonista al suo reale contesto non è il punto focale del libro.
La storia viene narrata dall'evangelista Saramago senza fingere di essere coevo ma con la stessa pretesa di veridicità dei vangeli usuali. Si trovano quindi commenti legati alla moderna cultura occidentale ad inframezzare vicende svoltesi 2000 anni fa; ne risulta una narrazione alle volte stravagante.
Poi il plot di questo vangelo è quanto di più sconvolgente vi possa essere: -gesù che vive con maria di magdala; un dio da antico testamento ma anche profondamente antropizzato; -il diavolo che lavora da buon pastore; -giuseppe crocifisso prima di gesù solo per citare alcune variazioni sul tema.
Se fossi stato io a scriverlo a posteriori direi che lo scopo di questo libro era mostrare l'incongruenza tra la fede nel dio bibblico e la pretesa di libero arbitrio, ma sinceramente non ho la sicurezza di aver colto nel segno.

lunedì 1 settembre 2008

la rai che vedrai (forse)..


Recentemente sono entrato in possesso di un decor digitale terrestre. Con viva curiosità e già pregustando il buon numero di canali in + e la qualità digitale ho collegato il tutto e dato il via alla procedura di ricerca dei canali.
Tutto bene tranne per il fatto che praticamente tutti i canali rai che trasmettono solo in digitale, tipo rai edu, rai gulp e soprattutto rainews 24 e raisport non sono visibili dove mi trovo.
Questo perchè il segnale arriva non dalle antenne del monte fasce posto dietro genova (come per tutti gli altri canali) che offre una copertura perfetta bensì dalla riviera di levante.

Meno male che la rai investe sul digitale, ancora oggi a parecchi mesi (anni??) dal lancio del dtt non avere una copertura ottimale su Genova (mica su forra dei nani di montagna) non è accettabile.

martedì 26 agosto 2008

gomorra


Gomorra è un vivido affresco della realtà dei quartieri disagiati di Napoli, dove storie di ordinario dissesto sociale si succedono nell'apparente indifferenza dei più e nell'impotenza dello stato. Per rendere ancora + verace il tutto il film è recitato in gran parte da attori non di professione in napoletano stretto tanto che risulta necessario il ricorso ai sottotitoli.
Questo in parte affatica noi italiani poco avvezzi a leggere al cinema ma di contrappunto da al tutto un taglio maggiormente documentaristico o realistico quasi si trattasse di una inchiesta giornalistica.
La morale del film è che la criminalità organizzata è talmente radicata da creare una mentalità criminale dalla quale è difficile se non davvero impossibile distaccarsi. Quasi come se la gente di questi rioni nascesse invischiata in un una sozzura appicicaticcia difficile da eliminare.

La setta degli assassini (L.Troisi)..


Cosa c'è di meglio da leggere in estate di un buon racconto fantasy? Se poi questo è fatto davvero bene, ricco di personaggi interessanti, con una trama appassionante e con dietro un mondo immaginifico ben congeniato allora il godimento è ancora maggiore.
Lo devo riconoscere, mi sono avvicinato a questo volume (il primo della trilogia delle Guerre del mondo emerso) con un po' di scetticismo dovuto un po' al successo riscosso ed un po' da una malcelata esterofilia che mi porta a considerare provinciale il prodotto letterario italico. Tuttavia ho impiegato davvero poco a ricredermi. Seguire le gesta di Dubhe fino nel tempio della setta degli assassini è stata un'esperienza appassionante che mi ha inchiodato al libro appena avevo un attimo libero.
Certo di mio ho una certa passione per il genere che non praticavo da parecchio tempo ma leggendo queste pagine ho ritrovato l'entusiasmo che ebbi solo ai tempi della prima lettura della Dragonlance. Mi spingo a dire che pur avendo letto solo un libro Troisi si colloca nelle mie preferenze davanti ad un mostro sacro come Brooks.
A questo punto non resta che leggere i successivi due volumi per vedere se mi aspetta un crescendo rossiniano o una cocente delusione.

lunedì 25 agosto 2008

another me is coming..


Di ritorno dalle ferie vi propongo questa vignetta/auto-caricatura da me disegnata sul retro di una busta. Vi prego di apprezzare che non è priva di sottigliezze.

martedì 12 agosto 2008

vacanze


Un breve post solo per dirvi che parto per le vacanze (andalo in trentino) e che tornerò online il 25 Agosto. Ci si becca spero un pelo + rilassati (questi ultimi mesi mi hanno notevolmente affaticato).

venerdì 8 agosto 2008

a noi vivi (R.Heinlein)...


Una mappa geografica che non contempli la terra di Utopia non è degna di alcun interesse.

Così diceva (approx) il grande Oscar Wilde e così doveva pensare Heinlein quando ha scritto questo libro, il suo primo romanzo ad essere stato scritto ed anche l'ultimo ad essere stato pubblicato.
La storia è piuttosto banale, un giovane pilota della marina americana rimane vittima di un pauroso incidente stradale nel 1939 e si risveglia nel 2089 ben 160 anni dopo la sua apparente morte.
In realtà la trama è solo un canovaccio per giustificare la smania dell'autore di cimentarsi in un saggio di sociologia ponendo l'accento sulle tendenze e sulle ipocrisie del 1939 (che è l'anno in cui il romanzo è stato scritto) e mettendole a confronto con una società utopica e sociologicamente (direi quasi psicologicamente) matura.
Il bello di Heinlein è che non si fa problemi ad essere ne politicamente scorretto ne spregiudicato (come quando profetizza una nudità casalinga diffusa) ne fantasioso, in queste pagine si intravede già l'autore di straniero in terra straniera.
Riguardo al modello sociale proposto si può dire che l'autore non è stato un buon profeta (almeno ad oggi che siamo a metà del guado) ma non si sa mai. Neo del libro è l'estenuante minuzia con cui viene affrontato lo studio del modello economico del 2086 che a chi non è appassionato di macroeconomia non può non venire a noia.
In definitiva consigliabile più per approfondire la conoscenza dell'autore che per meriti intrinseci.

martedì 5 agosto 2008

la rivincita dei giochi arcade..


Ora che ho molto meno tempo che in gioventù per giocare ai videogiochi sto assistendo ad un cambiamento dei miei gusti verso il genere arcade.
L'ultimo esempio di questa escalation è rappresentato dall'acquisto di guitar hero III (legends of rock) per wii. Era dai tempi di elite beat agent (altro rythm game) che non mi sentivo così dopato da un gioco.
GH non ha complesse storie da tenere a mente, non prevede di esplorare per ore le stesse stanze alla ricerca di passaggi da sbloccare, non richiede nemmeno l'impostazione di una tattica o di una formazione, è gioco allo stato puro. Addirittura risulta divertente il tutorial (opzionale).
Ecco forse mi sto progressivamente trasformando in un casual gamer e quindi sento il richiamo per giochi dal design semplice che offrano una sfida legata alla abilità e non un'avanzamento forzato ed omogeneo.
Ecco credo che l'elemento sfida, in un panorama di vg che si muovono su nastri di trasporto dove anche mia mamma arriverebbe alla fine (se non si stufa prima) , sia quello che realmente oggi mi spinge verso i giochi arcade.

venerdì 1 agosto 2008

il cavaliere oscuro..


Dopo tanti anni e tanti mezzi aborti finalmente sono riusciti nell'impresa di realizzare un film su un super-eroe che sia un film bello e interessante anche prescindendo dal fascino del suo protagonista.
Atmosfere cupe ma calate in una gotham che finalmente sembra una vera metropoli americana ed un joker assolutamente strepitoso sotto tutti i punti di vista riescono dove molte altre pellicole avevano fallito.
E' proprio l'arcinemico il vero crack del film. Un joker psicopatico ed inquietante dedito a propagandare il caos per le strade della città coll'obiettivo di mettere batman di fronte ai propri irrisolti conflitti.
Ne esce un film che sembra più un thriller (a tratti anche violento) che una pellicola d'avventura, coll'unico difetto di essere forse un po' più lungo del necessario.

Faccio in parte mie le perplessità per un doppiaggio non troppo azzeccato e forse realizzato frettolosamente che comunque non invalida la godibilità della pellicola.
Consiglio la visione a tutti.

martedì 29 luglio 2008

lello e maria sole...

video
Solo due o tre anni fa chi l'avrebbe pensato che sarebbe andata a finire così? Posso solo aggiungere l'augurio a lele, a Maria Sole (che la futura maternità rende ancora + bella) e alla loro bambina che questo sia solo l'inizio di una lunga vita felice.

il museo del Genoa


Domenica sono andato a vedere la mostra sui pionieri del calcio allestita presso il museo del Genoa della Fondazione. Il museo è raccolto ma molto curato, grande qualità degli allestimenti pur senza strafare. Molto carina la moquette che nelle varie sale ha o il disegno del campo da calcio o i colori rossoblu.
Di particolare interesse sono le ricostruzioni delle maglie dei primi del '900 e quelle dei primi campi da calcio. Purtroppo l'allestimento della mostra (invero molto interessante) ruba spazio ai cimeli ed ai fatti della storia del Genoa e si avverte la mancanza chessò di una Hall of Fame o di una collezione di tutti gli abbonamenti o di tutte le foto ufficiali della squadra nei vari anni.

Una considerazione a parte voglio farla riguardo all'ubicazione del museo. Indubbiamente è centrale visto che si trova poco dietro la prefettura tra piazza fontane marose e corvetto ma la salita finale è scomoda e soprattutto piena di siringhe. Addirittura uscendo dalla mostra ci siamo trovati nel vicoletto a tu per tu con uno che si stava bucando. Sono stati attimi di disagio.

lunedì 28 luglio 2008

la falce dei cieli (U.LeGuin)..


Ultimamente mi ero un po' distaccando dal mio grande amore, la fantascienza, perchè credevo di essermi fatto così scafato da trovare magari dei libri interessanti ma nulla che potesse far brillare nuovamente la scintilla dell'entusiasmo nella mia testa. Come me sempre mi sbagliavo.
Questo libro è (per dirla come direbbe Tex Willer) "pura dinamite", c'è tutto quello che mi piace trovare in un libro sci-fi, una storia interessante, spunti sociologici ed anche buffi alieni.
In un mondo sovrappopolato e vittima dell'effetto serra George Orr scopre di avere uno strano potere, alcuni suoi sogni particolarmente vividi diventano realtà. Spaventato da questa responsabilità cerca rifugio nei farmaci per evitare di sognare e per questa sua dipendenza è affidato dallo stato all'assistenza dello psichiatra Haber. Questi una volta presa coscienza della capacità di George lo sfrutta tramite sogni indotti sotto trance per perseguire i suoi progetti di progresso sociologico per l'umanità.
La lettura scivola così tra universi multipli dove il passato è in parte comune ed in parte no e si assiste al progressivo inaridimento sociale che la rigida visione di Haber impone al mondo, questo fino all'atto finale dove la volontà del protagonista ha il sopravvento.
Lettura consigliatissima a tutti, in special modo a quelli che apprezzano la fantascienza stile what-if.

lunedì 21 luglio 2008

shining (S.King)..


Il fatto di essere uno dei pochi uomini al mondo a non aver visto il film di Kubrik con (dicono) un eccelso J.Nicholson mi ha permesso di arrivare a leggere il libro praticamente digiuno delle vicende.
Un uomo (Jack) perde il lavoro di insegnante a causa del suo alcolismo e cerca di rimettere in piedi la sua vita ripartendo dall'incarico di custode invernale di un Hotel, l'Overlook che sito sulle montagne del colorado risulta isolato dal mondo per 4/5 mesi all'anno.
Jack porta con se la moglie Wendy ed il figlio Danny che è dotato di capacità ESP a causa della sua aurea molto sviluppata (letteralmente scintillante) .
L'hotel è posseduto da una volontà perversa e cerca di portare Jack alla follia per fargli uccidere il figlio in modo da consegnarne l'anima all'hotel stesso. Tuttavia il bambino è messo in guardia dalle sue capacità e si oppone come può.
La trama è sviluppata ottimamente con un ritmo crescente e senza cadute di tono e stile. Piano piano la realtà plagiata dell'overlook si sovrappone a quella reale e ci si trova a scivolare verso l'incubo mentre i 3 rimangono isolati dal resto del mondo per effetto della neve.
Lo stile è ottimale e non si perde in descrizioni, piuttosto indugia a curiosare nei pensieri dei protagonisti che sono intercalati con delle parentesi ai dialoghi ed alle azioni.
Esperienza stimolante ed accattivante, forse un pizzico meno inquietante di quanto non si dice sia il film.

venerdì 18 luglio 2008

non si aggiusta..


Recentemente la mia macchina fotografica digitale (una Canon Ixus a 3Mpixels) ha deciso di tirare le cuoia rimanendo coll'obbiettivo eretto ed il diaframma spalancato. Ora ad ogni tentativo di accensione risponde con un movimento avanti indietro dell'obiettivo per poi spegnersi. da sola Per gli amanti della statistica dirò che l'ultima foto scattata ritraeva un camion colmo di scarti di macelleria transitato sotto la finestra del mio ufficio.
Essendo la Ixus fuori garanzia ero indeciso sul da farsi, riparo o sostituisco?
Faccio un rapido giro in un negozio di elettronica di consumo e mi accorgo che con poco + di 90 euro posso entrare in possesso di una macchina da 7Mpixels con un sacco di features in + (incluso un meccanismo di stabilizzazione dell'immagine). A questo punto decido per l'acquisto.

E' dunque questo il modello di funzionamento del mercato dell'elettronica digitale? Nulla si ripara poichè nel giro di 3 anni la tecnologia è andata talmente oltre che al costo della riparazione prendi qualcosa di nuovo e più potente?
E se il modello è questo, è da ritenersi un caso che i prodotti elettronici tendano ad avere cicli di vita sempre più corti? Voglio dire in 5/6 anni è la seconda digitale che mi crepa senza un uso intensivo o infortuni accidentali mentre la macchina dei miei a rullini continua a funzionare a forse 30 anni dal suo acquisto.

Inoltre il ciclo di vita breve di questi dispositivi si fitta molto bene sulla rapida obsolescenza degli stessi, come se un prodotto digitale avesse una data di scadenza oltre la quale si deve procedere alla sostituzione (perchè muore o solo perchè non è + supportato e superato).

lunedì 14 luglio 2008

pgr (per grazia ricevuta)..



Ieri pomeriggio sono salito al santuario della madonna della guardia, che è il santuario dei genovesi, per fare una gitarella ed osservare il panorama dal belvedere. Purtroppo c'era una nebbia fastidiosa che impediva di vedere alcunchè così mi sono dedicato ad una visita alla chiesa ed alla stanza dedicata agli ex-voto ad essa connessa.

Entrando in quella stanza, colma di stampelle, quadretti, cuoricini, foto di macchine incidentate e chi più ne ha più ne metta ho provato un sensibile moto di disprezzo, li è tangibile quanto scaramantica sia la pratica religiosa cristiana.
Trovo sinceramente ridicolo additare alla madonna il merito della salvezza in un incidente quando piuttosto si dovrebbero ringraziare gli ingegneri che hanno brevettato l'airbag, così come mi sembra poco rispettoso assegnare il merito di una guarigione o di una nascita ad una intercessione dall'alto come se l'uomo non fosse in grado di camminare da solo.
Ecco perchè non amo la religione cattolica perchè spoglia l'uomo dai suoi talenti e lo rende un povero agnellino che necessita di una guida (che per altro è la chiesa e non DIO).
Ancora più fastidio mi ha dato la gabbietta dove si accalcavano i pii che volevano aggiungere un ex voto, sembrava quasi un ufficio comunale.

In conclusione se credere e pregare da conforto e forza allora bene per chi pratica ma io continuo a trovare la religione cristiana un po' umiliante per l'intelligenza umana.

giovedì 10 luglio 2008

megaman 9..


Magari girando in rete vi sarà capitato di imbattervi in qualche video di qualche pazzo che si è divertito a prendere un gioco di qualche tempo fa e aggiungere ad esso insensati ed intricati quadri al solo scopo di dimostrare di essere in grado di terminare anche il non programmato.
Beh oggi quell'operazione nostalgia che tante vittime ha mietuto col mame e tramite le console next gen che abbondano di emulatori e rifacimenti trova il suo apogeo in una contro-innovativa operazione targata Capcom.
I nostri buoni nippi hanno ben pensato di creare un nuovo episodio (in uscita su wiiware) del classico plarform megaman ma programmandolo e progettandolo oggi come se fosse un gioco 8bit. Addirittura pare che abbiano in parte rippato la grafica del primo episodio della serie.
Cioè non la riproposizione di un gioco vecchio (con o senza boost) ma un nuovo gioco vecchio!

martedì 8 luglio 2008

allarmismo italico..


Chiaramente foraggiato dalla poca professionalità di certa parte dell'editoria giornalistica italiana ecco il nuovo fenomeno (bufala) da additare, la tecnodroga (iDoser) su cui discutere senza prendersi la briga di analizzare fatti e raccogliere informazioni.
Ormai sempre più spesso ci troviamo a fare i conti con allarmismi e sensazionalismi a priori: OGM, mucca pazza, aviaria sono solo alcuni dei pezzi di bravura con cui hanno titillato le nostre angosce negli ultimi anni.
Io sono portato a considerare questa tendenza non tanto una questione sociale quanto economica. L'economia moderna si base sulla trasformazione dell'impresa da produttrice di beni e servizi a produttrice di reddito e questo fa si ad esempio che nell'editoria ci si pieghi sempre più alle logiche degli inserzionisti pubblicitari (come altro giustificare scempi come Studio Aperto?).
Così una redazione che ha il compito di tenere alto il numero di accessi al sito per rendere lo stesso più appetibile agli investitori nel dubbio se cavalcare una notizia o prima verificarla tende a scegliere magari anche inconsapevolmente la prima strada.
Di questo passo dove si arriverà? Se anche gli organi professionistici di informazione ci rifilano sole come potremo distinguere il reale dal conveniente?

venerdì 4 luglio 2008

cligés (Crétien de Troyes)..




Questo racconto si discosta leggermente dal filo arturiano classico narrandoci vicende che hanno per protagonisti due cavalieri greci, padre e figlio, andati in Bretagna alla ricerca di onore e poi rientrati a Costantinopoli.
Il primo, Alessandro, erede al trono di Costantinopoli, sposa la sorella di Galvano e si copre di onore combattendo per Artù. Una volta però rientrato in patria scopre che il fratello Alis gli ha usurpato il trono credendolo morto. Si addiviene ad un accordo Alis resta imperatore ma si impegna a passare poi lo scettro a Cligés il figlio di Alessandro. Per fare ciò giura di non sposarsi.
Ovviamente Alis si fa ingolosire da una discendenza dinastica e, morto Alessandro sposa Fenice che però è innamorata (ricambiata) di Cligès.
Di qui in avanti la storia ha una trama degna di un dramma Shakespeariano con tanto di intrugli magici e morti simulate. Il tutto scivola poi inesorabilmente verso un forzato e forse precipitoso lieto fine.
Questo romanzo è un po' meno didascalico degli altri dello stesso autore da me letti e forse un più moderno e meno orientato a tematiche cortesi. Con gli altri libri dell'autore condivide la brevità.

martedì 1 luglio 2008

only the good die young..


Per fortuna gli IRON MAIDEN contraddicono inesorabilmente da anni il titolo di questa loro canzone rivelandosi ancora una volta inossidabili e difficilmente confrontabili con altre band.
Il concerto di venerdì sera (a chiusura della prima giornata del Gods of Metal 2008) è stato come sempre perfetto, con un Bruce Diskinson stellare frontman capace come pochi ad infiammare il pubblico. Il palco è risultato spettacolare con numerosi teloni a tema, fuochi artificiali e l'immancabile presenza di eddie in ben due differenti incarnazioni, egizia e futuristica.
Sentire poi dal vivo The Rime of the Ancient Mariner a distanza di 16 anni dall'ultimo tour in cui era stata eseguita è stato davvero emozionante, un fatto irripetibile. Gradita sorpresa la presenza di Moonchild e Wasted Years nella scaleta. Eseguendo Revelations poi mi hanno fatto contento in tutto e per tutto.

Annotazione a parte per la location di questo gods of metal, Bologna sarà ben posizionata, ma raggiungerla a causa del traffico autostradale e tangenziale richiede lo stesso tempo necessario ad arrivare a Roma. Partendo alle 14 sono arrivato poco olter le 19!!!
E' stato cmq un vantaggio perchè non mi sono dovuto sopportare ne il caldo ne gli altri gruppi (tranne gli avenged sevenfolds) e visto di chi si trattava è stato solo un bene.