martedì 24 novembre 2009

alexandros (il figlio della luce) V.Manfredi..


Manfredi dal mio punto di vista è migliore come divulgatore che come romanziere, ed infatti è in libri come questi, biografie storiche, che riesce ad esprimersi al meglio. Non dovendo cimentarsi nella stesura di una trama che desti interesse l'autore riesce a focalizzarsi su tutti quegli aspetti di costume che rendono piacevole ed interessante la lettura di una storia stranota ed ambientata 2000 e passa anni fa.
La vita di Alessandro Magno è affascinante per quel suo essere sospesa a metà tra mito e storia, tra cultura greca ed aggressività barbarica e per quel suo sogno di fuga verso l'oriente che ancora oggi sa affascinare.
Lettura piacevole che insegna qualcosa senza troppo impegnare.

venerdì 20 novembre 2009

week end con delitto..


La scorsa settimana a Triora, ameno paese montano nell'entroterra di Arma di taggia e noto come patria delle streghe, ho partecipato ad un gioco di ruolo intitolato week end con delitto.
Il gioco è durato dal pomeriggio alle 15 fino a sera alle 0,30 circa, intervallandosi con aperitivo e cena.
All'inizio siamo stati divisi in squadre e una decina tra i partecipanti sono stati selezionati per interpretare i ruoli previsti nella storia. Ognuno degli interpreti ha ricevuto alcuni fogli che descrivevano il personaggio e le sue relazioni con gli altri personaggi.
Solo colui che giocava il ruolo dell'assassino sapeva sin dall'inizio chi era il colpevole, tutti gli altri erano all'oscuro.
Il gioco è consistito in una successione di scenette, ambientate sia all'interno dell'albergo che ci ospitava che in giro nel paese, interpretate dai personaggi. I giocatori non personaggi si sono occupati di rilevare gli indizi.
Alla fine del gioco a ciascuna squadra è stato chiesto di rispondere ad alcune domande e proporre la ricostruzione dei fatti.
Nessuna delle squadre ha azzeccato tutto ma alcuni sono andati molto vicini a svelare il mistero.

Pro:
- Chi ha interpretato i personaggi si è molto divertito, chi non l'ha fatto ha comunque potuto commentare le interpretazioni.
- La storia è stata abbastanza coinvolgente e l'atmosfera da novelli Poirot ha conquistato un po' tutti
Contro:
- Non tutti gli attori si sono distinti nelle loro interpretazioni, così alcuni personaggi minori hanno avuto maggiore risalto di altri confondendo un po' le idee.
- I personaggi erano poco consistenti con gli interpreti, li si sarebbe dovuti caratterizzare maggiormente magari vestendoli ad hoc.

giovedì 19 novembre 2009

la fine del silenzio (C.Link)..


Gradevole libro giallo ambientato nella umertosa campagna dello yorkshire che assai cara fu alle sorelle Bronte. Tre coppie di amici tedeschi da sempre trascorrono assieme le loro vacanze in un cottage in quel di Standbury, ma dietro alla calma apparente covano le ceneri di un male oscuro. Il libro ci racconta il punto di vista di Jessica, seconda moglie di Alexander e quindi ultima arrivata del gruppo. Col progredire delle pagine il presunto idillio amicale lascia il posto a rapporti morbosi e prevaricazioni inaccettabili, il tutto fino al dramma di un omicidio plurimo.
Il racconto è molto carino ed interessante più nella dinamica dei rapporti sociali all'interno del gruppo che sul lato più propriamente investigativo ed alla fine ci si interessa maggiormente a sapere come vanno a finire le vicende personali dei protagonisti che a scoprire l'assassino.

martedì 17 novembre 2009

pleistescio 3..


Alla fine ho ceduto al lato oscuro e, complici un televisore LCD e l'abbattimento dei costi susseguente al rilascio della versione slim, mi sono cattato una PS3 con tanto di Uncharted2 in bundle.
Devo dire che il passo dal wii su crt e scart alla ps3 su lcd con hdmi è in termini audiovisivi enorme. Certo la grande N ha ancora molto da dire sul lato gameplay (sto trepidando in attesa di new super mario) ma come si dice: "non si vive di solo gameplay".
Giocare a giochi graficamente all'avanguardia doppiati ottimamente in italiano ha il suo fascino. Vedremo se questa orgia di colori mi saprà conquistare o se come sempre accaduto con le console sony dopo un subitaneo innamoramento si cadrà in un generale disinteresse.

martedì 3 novembre 2009

crocifissi in classe si.. il velo no..


Vorrei capire una cosa, il paese in cui vivo ha per capitale Roma o Città del Vaticano?
Sinceramente non riesco a capire cosa diavolo c'entrino i simboli religiosi con le funzioni pubbliche della repubblica italiana. Cosa ci fa un crocifisso in una scuola pubblica o in un'aula di tribunale? non sarebbe meglio o più logico esporre la bandiera, il ritratto del presidente della repubblica o di personaggi come Garibaldi?
Per carità capisco che il simbolo religioso possa trovarsi appeso al muro da tempo immemore, ma non riesco a comprendere perchè ci si debba opporre alla sua rispettosa rimozione. Bandire simboli di parte dai luoghi pubblici non significa restringere in alcun modo la libertà religiosa di nessuno.