martedì 3 novembre 2009

crocifissi in classe si.. il velo no..


Vorrei capire una cosa, il paese in cui vivo ha per capitale Roma o Città del Vaticano?
Sinceramente non riesco a capire cosa diavolo c'entrino i simboli religiosi con le funzioni pubbliche della repubblica italiana. Cosa ci fa un crocifisso in una scuola pubblica o in un'aula di tribunale? non sarebbe meglio o più logico esporre la bandiera, il ritratto del presidente della repubblica o di personaggi come Garibaldi?
Per carità capisco che il simbolo religioso possa trovarsi appeso al muro da tempo immemore, ma non riesco a comprendere perchè ci si debba opporre alla sua rispettosa rimozione. Bandire simboli di parte dai luoghi pubblici non significa restringere in alcun modo la libertà religiosa di nessuno.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Giusto, allora direi di togliere anche il burka, nessuno ci ha pensato? Eppure è un simbolo religioso e si vedono donne col burka anche in luogo pubblico, ma se si tratto di Islam tutti tacciono

trini ha detto...

Come al solito si mischiano cavoli e pecore.
Si tratta di due problematiche molto distinte.
Per quanto attiene ai crocifissi la questione è se sia giusto che lo stato (e non un privato cittadino) li esponga in luoghi pubblici. Nessuno si sogna di vietarli in chiese, negozi, case o di appenderseli al petto. Ci si interroga se debbano essere presenti in luoghi dello stato (io ad esempio penso che la bandiera patria sarebbe meglio).
Per quanto riguarda il burka che è un simbolo para-religioso (tanto è vero che se guardi ci sono tanti paesi islamici dove non esiste o dove le donne sono solo lievemente o per nulla velate) la mia opinione è che debba essere vietato ove vi è esigenza di riconoscibilità della persona.
Quindi no al burka in classe, si al burka in piazza, no alle foto col velo, si a togliere il velo su richiesta di un poliziotto.
Vietare il burka in assoluto vorrebbe dire vietare anche le maschere ad halloween e a carnevale.
Poi se il discorso è sull'imposizione del burka da parte di terzi, allora si parla di maltrattamenti ed è tutta un'altra cosa.

Tazio ha detto...

Ma.............. la gente non ha niente altro da fare che pensare a queste cose, a litigare per delle bubbole, pensate che nel mondo c'è tanta gente che ha fame e che sta morendo. Non è mai possibile che tutto diventi litigio contestazione? Fino a che sto paese pensa al Grande Fratello, all'Isola dei Famosi e a tutte ste panzane non guarirà mai dai suoi mali.