mercoledì 31 dicembre 2008

buon 2009..

Auguro a tutti un 2009 migliore di questo strano e fastidioso 2008. Io sono in procinto di partire per Derby (Uk) dove trascorrerò qualche giorno ospite di amici. L'anno venturo si affaccia sull'uscio promettendo avventure ed emozioni, speriamo che una volta tanto sia veramente così.

Trini.

martedì 30 dicembre 2008

Scherzi (A.Checov)..


Si tratta della brillante trasposizione teatrale di 4 racconti del florido scrittore russo con interpreti d'eccezione Andrea Brambilla e Nino Formicola (noti al grande pubblico come Zuzzurro e Gaspare).
I quattro atti unici sono molto divertenti e centrati sull'estremizzazione di manie e aspetti tipici delle relazioni interpersonali. Sebbene i racconti siano abbastanza datati essi appaiono ancora moderni, merito dello script capace di attualizzare con abilità senza stravolgere, del carisma degli interpreti che caratterizzano senza diventare grotteschi e chiaramente del genio dell'autore.
Ne esce fuori una serata divertente che fornisce spunti che lo spettatore si può annotare mentalmente per future riflessioni.
Semplice e pulita la scenografia, ed elevato il suo grado di interazione con le vicende narrate, ottimi gli attori, inclusa l'interprete femminile davvero a suo agio nel ruolo di donna pestifera.

sabato 27 dicembre 2008

megaman 9 le mani sopra..


Finalmente mi sono convinto a buttare qualche soldo per acquistare dei wiipoints da spendere comprando giochi wiiware e classici da virtual console.
Data la natura arcade di questi prodotti e la mia rinata passione per il gioco semplice e bastardo il mio primo colpo è stato l'agognato megaman 9.
Come ho già avuto modo di spiegare in un precedente post si tratta di un gioco sviluppato nel 2008 come se di fronte non si avesse un wii, una xbox o una play3 ma un vecchio nes. Per cui grafica, sonoro e giocabilità sono puramente a 8-bit.
Che dire il gioco non ha perso il feeling con chi sta scrivendo neppure dopo così tanti anni. I quadri sono dannatamente difficili ed accattivanti e meno male che c'è il salvataggio altrimenti sarei al suicidio.
Andrebbe somministrato obbligatoriamente a tanti sviluppatori moderni che predicano l'immersione del giocatore nel mondo del gioco sottovalutando gli elementi sfida e divertimento.

ravioli in vino..


Ieri, durante il pranzo di santo stefano sono stato iniziato ad una nuova modalità di consumo del raviolo da parte di un appartenente al cavalierato del raviolo di gavi (per inciso uno zio della mia fidanzata).
Pare che sia uso dalle parti di Gavi, dove il raviolo sostengono di averlo inventato, di mangiare i ravioli in una tazza di vino (rosso o bianco a scelta). Inizialmente io ero abbastanza dubbioso circa questa pratica ma devo ammettere di essermi dovuto ricredere, i ravioli annegati nel vino sprigionano tutti i loro sapori in modo maggiormente pieno ed l'acido del vino li lega assai bene insieme.
Se volete provare a fare i gastronauti anche voi la prossima volta che comprate e cucinate i ravioli tenetene 4-5 da parte e provateli col vino.

Poirot sul nilo (A.Christie)


I gialli di Agatha Christie mi piacciono molto perchè si svolgono pressochè sempre in ambienti chiusi (navi, treni, isole sperdute o casali di campagna), dove tutti i presenti fanno parte del cast della storia. Altra caratteristica dei gialli della bravissima scrittrice americana è l'incastro per cui prima della fine del racconto tutti i personaggi sono stati sospettati almeno una volta e tutti o quasi hanno preso parte ai fatti delittuosi seppure parzialmente.
Si potrebbe dire che c'è quasi più un lavoro da enigmista che da giallista da parte dell'autrice.
In questo romanzo accompagnamo il buffo e baffuto Poirot lungo una ben poco rilassante crociera sul nilo. Il viaggio viene funestato dalla morte di una ricca e giovane ereditiera in viaggio di nozze. Tutti gli indizi sembrano puntare sulla rivale in amore ma l'enigma si sovrappone ad altri e la sua risoluzione con uno spettacolare gioco di false piste si rivela molto divertente per il lettore.
Libro destinato a chi dell'arrosto non si contenta del fumo ma preferisce la polpa succosa.

lunedì 22 dicembre 2008

il campo del vasaio (A.Camilleri)


I gialli che hanno per protagonista il commissario Salvo Montalbano hanno l'indubbio pregio di essere scorrevoli, a tratti divertenti e quasi mai pretenziosi. Il campo del vasaio non fa eccezione e seppur proponendo un intreccio interessante ed una serie di citazioni dal vangelo che si intrecciano con i fatti della storia non scade nell'arduo e nell'inintellegibile.
Divertente poi è vedere il protagonista leggere romanzi di Camilleri stesso o sognare personaggi pubblici italiani.
Una buona lettura per chi si vuole svagare e divertire. Per chi non lo sapesse ricordo poi che i libri che hanno per protagonista Montalbano sono scritti in un italiano sicilianizzato e se si preferisce in un siciliano italianizzato, cosa che contribuisce ad aiutare il lettore ad immaginare Vigata ed i suoi dintorni.

venerdì 19 dicembre 2008

Molly Sweeney


Essendo io abbastanza un profano del mondo teatrale (con alle spalle la visione di non più di una 5oina di spettacoli) capita ancora spesso che uno spettacolo sappia colpirmi proponendomi qualcosa di mai provato prima.

E' il caso di questa rappresentazione che ha per protagonista una donna, Molly appunto, che affetta da cecità dall'età di 10 mesi viene ad un certo punto a ritrovarla per mezzo dell'intervento di un illustre professore.
La prima parte dello spettacolo viene interamente recitata al buio, con gli attori (e delle voci registrate) che si muovono per il teatro. Per incrementare il coinvolgimento ad ogni spettatore è stata consegnata una mascherina per gli occhi. Quando molly riacquista la vista lo spettatore è invitato a togliere la mascherina e provare la stessa emozione della protagonista nel dare un volto alle voci della storia.
Il palco è velato da un telo che rende ovattata la percezione e che si dissolve solo alla fine del racconto.
Dal punto di vista della trama viene posto in luce lo sbandamento della protagonista alle prese con un mondo, quello del visibile, che non conosce e per il quale non possiede strumenti sufficienti per comprendere. Inevitabilmente la donna finirà vittima delle sue insicurezze e si chiuderà in se stessa.
Buona la recitazione degli attori anche se a tratti forse troppo piana quasi documentaristica.

lunedì 15 dicembre 2008

Fuga dal natale (J.Grisham)


La giovane figlia dei Krank è partita poco prima del natale per un impiego nei peace corps in sud america ed i suoi genitori decidono di boicottare il natale, risparmiare i soldi che tutti gli anni vengono spesi in cene, regali, addobbi e donazioni per pagarsi una crociera.
Ma il vicinato dei Krank vede di cattivo occhio questa "stramberia" e fa di tutto per mettere in difficoltà la coppia che fatica a non farsi trascinare nel consumismo natalizio.
Quando tutte le difficoltà sembrano essere superate ecco la telefonata della figlia che fidanzatasi sta tornando a casa per festeggiare il natale insieme al promesso sposo. La situazione si rovescia ed i Krank si trovano a dover organizzare un improbabile natale in meno di un giorno.
Di situazione comica in situazione comica si scivola verso il lieto fine.
Commedia semplice e americano-centrica che si può leggere sia come una presa in giro del consumismo natalizio che come una sua esaltazione ed identificazione con l'americanità stessa.
Da questo libro è stata tratta una divertente commedia con Tim Allen e Jamie Lee Curtis la cui visione può tranquillamente sostituirsi alla lettura del libro che risulta si divertente ma anche abbastanza privo di spessore.

mercoledì 10 dicembre 2008

le due guerriere (L.Troisi)


Alle volte mi chiedo perchè i racconti fantasy debbano necessariamente consistere di 3 volumi. Forse è un effetto dovuto al capostipite "Signore degli anelli", ma non è che tutte le storie per forza debbano avere quella durata.
Faccio questa premessa perchè questo secondo volume delle Guerre Del Mondo Emerso di Licia Troisi mi ha parzialmente deluso tradendo in parte le mie aspettative.
Lo schema è classicissimo, i nostri eroi scappano e qualcuno li braccca ad un passo di distanza (anche qui Tolkien riecheggia), solo in questo caso ci sono due diversi inseguimenti il cui racconto si interdigita lungo le pagine del romanzo.
Alla fine del percorso la storia non è progredita poi di molto, solo l'individuazione del mezz'elfo San e la morte di Rekla risultano salienti per la trama del ciclo.
Insomma il racconto fila e lo stile è ottimo ma si ha un po' la sensazione di trovarsi di fronte ad un riempitivo in attesa del resoconto finale.
Resto comunque desideroso di leggere l'ultimo volume.

martedì 9 dicembre 2008

il giuoco delle parti (L.Pirandello)


E' dai tempi della lettura forzata (obbligo scolastico) del Fu Mattia Pascal che non ho molto in simpatia Pirandello. Per carità, lungi da me criticarne l'importanza, è solo che la sua cifra ironica pare non riuscire a collimare con la mia.
Il giuoco delle parti è una commedia centrata sul comportamento del protagonista che predica un freddo distacco dall'emotività in modo da poter disvelare in modo razionale le regole delle relazioni interpersonali e così divertirsi ad usarle a proprio vantaggio.
Il regista ha voluto dare vita ad un allestimento di tipo simbolico piuttosto che realista. Tre soli colori (nero, rosso e bianco) sono stati usati per costumi e sfondi. La scenografia, poco più che uno sfondo, consisteva in un palco nel palco con tanto di fila di sedie antistante.
Gli attori sono stati bravi ma hanno risentito di questo approccio simbolico, in generale la commedia sarebbe risultata più divertente se contestualizzata geograficamente.
Chi non ama Pirandello non cambierà idea dopo la visione di quest'opera, per cui consiglio la visione solo agli appassionati.

mercoledì 3 dicembre 2008

inchiesta sul cristianesimo (C.Augias)..


A parte la personale venerazione che ho per Augias persona dato il suo garbo e la sua indubbia intelligenza unite ad un uso della lingua patria da manuale questo libro si è rivelato una lettura di notevole interesse.
Certo non è un testo adatto a tutti, non tanto per la possibilità che possa risultare indigesto ai + rigorosi praticanti ma piuttosto perchè per essere apprezzato necessita di un minimo di preparazione sul periodo storico trattato I-IV secolo DC e sui dogmi della religione cattolica.
La cosa che maggiormente mi piace del libro è che esso mettaein luce quanto sia diffusa, spesso anche tra i così detti bigotti una certa ignoranza sui fatti relativi alla vita di Gesù e della creazione della religione ad esso dedicata.
Premetto che io non sono religioso anzi non sopporto di dover accettare delle supposte verità per fede, specialmente quando i fatti le contraddicono in modo sufficientemente evidente, tuttavia è molto interessante scoprire come i cristiani delle origini praticassero uno stile di vita ed una dottrina che la chiesa di oggi definirebbe tra il criticabile e l'eretico.
Altro aspetto interessante è vedere come quei testi considerati sacri siano stati scritti in periodi anche notevolmente distanti dai fatti della vita di Gesù e siano stati in seguito modificati opportunamente per perseguire fini dottrinali e politici.
In ultimo di grande interesse è la riflessione che accomuna i martiri del periodo paleocristiano agli odierni attentatori suicidi. Vicinanza solamente ideologica e non fattiva chiaramente.
In conclusione un libro che permette di vedere la religione per quello che in realtà è, un raffinato prodotto dell'uomo e della sua società.

lunedì 1 dicembre 2008

Bolt eroe a quattro zampe..


Siccome la sala che trasmetteva Nessuna Verità coi bellissimi Di Caprio e Crowe era tragicamente piena abbiamo ripiegato sulla visione del nuovo lavoro disney-pixar.
I trailer non è che mi avessero fatto impazzire per cui mi aspettavo un film dal target decisamente infantile infarcito a piene mani di cucciolotti buffi e sentimenti buoni.
In realtà quello che mi sono trovato di fronte è esattamente questo ma anche qualcosa di più, una commedia brillante con una trama abbastanza originale (nelle tematiche, meno nello sviluppo) e dei personaggi dannatamente ben caratterizzati.
Il criceto psicopatico e malato di televisione è poi addirittura geniale e difficilmente si trattiene la risata quando entra in scena.
Ancora una volta occorre riconoscere che pixar ci sa fare e ad una realizzazione eccellente con un charachter style vicino a quello del filone ratatouille-incredibili e degli effetti sempre + reali sa unire anche una trama che godibile per quasi tutti i target.
Se riuscite a vincere la ritrosia di andare a vedere un film con una trama stile Torna a casa Lessie in salsa Truman Show allora avrete delle belle sorprese.