martedì 29 luglio 2008

lello e maria sole...


Solo due o tre anni fa chi l'avrebbe pensato che sarebbe andata a finire così? Posso solo aggiungere l'augurio a lele, a Maria Sole (che la futura maternità rende ancora + bella) e alla loro bambina che questo sia solo l'inizio di una lunga vita felice.

il museo del Genoa


Domenica sono andato a vedere la mostra sui pionieri del calcio allestita presso il museo del Genoa della Fondazione. Il museo è raccolto ma molto curato, grande qualità degli allestimenti pur senza strafare. Molto carina la moquette che nelle varie sale ha o il disegno del campo da calcio o i colori rossoblu.
Di particolare interesse sono le ricostruzioni delle maglie dei primi del '900 e quelle dei primi campi da calcio. Purtroppo l'allestimento della mostra (invero molto interessante) ruba spazio ai cimeli ed ai fatti della storia del Genoa e si avverte la mancanza chessò di una Hall of Fame o di una collezione di tutti gli abbonamenti o di tutte le foto ufficiali della squadra nei vari anni.

Una considerazione a parte voglio farla riguardo all'ubicazione del museo. Indubbiamente è centrale visto che si trova poco dietro la prefettura tra piazza fontane marose e corvetto ma la salita finale è scomoda e soprattutto piena di siringhe. Addirittura uscendo dalla mostra ci siamo trovati nel vicoletto a tu per tu con uno che si stava bucando. Sono stati attimi di disagio.

lunedì 28 luglio 2008

la falce dei cieli (U.LeGuin)..


Ultimamente mi ero un po' distaccando dal mio grande amore, la fantascienza, perchè credevo di essermi fatto così scafato da trovare magari dei libri interessanti ma nulla che potesse far brillare nuovamente la scintilla dell'entusiasmo nella mia testa. Come me sempre mi sbagliavo.
Questo libro è (per dirla come direbbe Tex Willer) "pura dinamite", c'è tutto quello che mi piace trovare in un libro sci-fi, una storia interessante, spunti sociologici ed anche buffi alieni.
In un mondo sovrappopolato e vittima dell'effetto serra George Orr scopre di avere uno strano potere, alcuni suoi sogni particolarmente vividi diventano realtà. Spaventato da questa responsabilità cerca rifugio nei farmaci per evitare di sognare e per questa sua dipendenza è affidato dallo stato all'assistenza dello psichiatra Haber. Questi una volta presa coscienza della capacità di George lo sfrutta tramite sogni indotti sotto trance per perseguire i suoi progetti di progresso sociologico per l'umanità.
La lettura scivola così tra universi multipli dove il passato è in parte comune ed in parte no e si assiste al progressivo inaridimento sociale che la rigida visione di Haber impone al mondo, questo fino all'atto finale dove la volontà del protagonista ha il sopravvento.
Lettura consigliatissima a tutti, in special modo a quelli che apprezzano la fantascienza stile what-if.

lunedì 21 luglio 2008

shining (S.King)..


Il fatto di essere uno dei pochi uomini al mondo a non aver visto il film di Kubrik con (dicono) un eccelso J.Nicholson mi ha permesso di arrivare a leggere il libro praticamente digiuno delle vicende.
Un uomo (Jack) perde il lavoro di insegnante a causa del suo alcolismo e cerca di rimettere in piedi la sua vita ripartendo dall'incarico di custode invernale di un Hotel, l'Overlook che sito sulle montagne del colorado risulta isolato dal mondo per 4/5 mesi all'anno.
Jack porta con se la moglie Wendy ed il figlio Danny che è dotato di capacità ESP a causa della sua aurea molto sviluppata (letteralmente scintillante) .
L'hotel è posseduto da una volontà perversa e cerca di portare Jack alla follia per fargli uccidere il figlio in modo da consegnarne l'anima all'hotel stesso. Tuttavia il bambino è messo in guardia dalle sue capacità e si oppone come può.
La trama è sviluppata ottimamente con un ritmo crescente e senza cadute di tono e stile. Piano piano la realtà plagiata dell'overlook si sovrappone a quella reale e ci si trova a scivolare verso l'incubo mentre i 3 rimangono isolati dal resto del mondo per effetto della neve.
Lo stile è ottimale e non si perde in descrizioni, piuttosto indugia a curiosare nei pensieri dei protagonisti che sono intercalati con delle parentesi ai dialoghi ed alle azioni.
Esperienza stimolante ed accattivante, forse un pizzico meno inquietante di quanto non si dice sia il film.

venerdì 18 luglio 2008

non si aggiusta..


Recentemente la mia macchina fotografica digitale (una Canon Ixus a 3Mpixels) ha deciso di tirare le cuoia rimanendo coll'obbiettivo eretto ed il diaframma spalancato. Ora ad ogni tentativo di accensione risponde con un movimento avanti indietro dell'obiettivo per poi spegnersi. da sola Per gli amanti della statistica dirò che l'ultima foto scattata ritraeva un camion colmo di scarti di macelleria transitato sotto la finestra del mio ufficio.
Essendo la Ixus fuori garanzia ero indeciso sul da farsi, riparo o sostituisco?
Faccio un rapido giro in un negozio di elettronica di consumo e mi accorgo che con poco + di 90 euro posso entrare in possesso di una macchina da 7Mpixels con un sacco di features in + (incluso un meccanismo di stabilizzazione dell'immagine). A questo punto decido per l'acquisto.

E' dunque questo il modello di funzionamento del mercato dell'elettronica digitale? Nulla si ripara poichè nel giro di 3 anni la tecnologia è andata talmente oltre che al costo della riparazione prendi qualcosa di nuovo e più potente?
E se il modello è questo, è da ritenersi un caso che i prodotti elettronici tendano ad avere cicli di vita sempre più corti? Voglio dire in 5/6 anni è la seconda digitale che mi crepa senza un uso intensivo o infortuni accidentali mentre la macchina dei miei a rullini continua a funzionare a forse 30 anni dal suo acquisto.

Inoltre il ciclo di vita breve di questi dispositivi si fitta molto bene sulla rapida obsolescenza degli stessi, come se un prodotto digitale avesse una data di scadenza oltre la quale si deve procedere alla sostituzione (perchè muore o solo perchè non è + supportato e superato).

lunedì 14 luglio 2008

pgr (per grazia ricevuta)..



Ieri pomeriggio sono salito al santuario della madonna della guardia, che è il santuario dei genovesi, per fare una gitarella ed osservare il panorama dal belvedere. Purtroppo c'era una nebbia fastidiosa che impediva di vedere alcunchè così mi sono dedicato ad una visita alla chiesa ed alla stanza dedicata agli ex-voto ad essa connessa.

Entrando in quella stanza, colma di stampelle, quadretti, cuoricini, foto di macchine incidentate e chi più ne ha più ne metta ho provato un sensibile moto di disprezzo, li è tangibile quanto scaramantica sia la pratica religiosa cristiana.
Trovo sinceramente ridicolo additare alla madonna il merito della salvezza in un incidente quando piuttosto si dovrebbero ringraziare gli ingegneri che hanno brevettato l'airbag, così come mi sembra poco rispettoso assegnare il merito di una guarigione o di una nascita ad una intercessione dall'alto come se l'uomo non fosse in grado di camminare da solo.
Ecco perchè non amo la religione cattolica perchè spoglia l'uomo dai suoi talenti e lo rende un povero agnellino che necessita di una guida (che per altro è la chiesa e non DIO).
Ancora più fastidio mi ha dato la gabbietta dove si accalcavano i pii che volevano aggiungere un ex voto, sembrava quasi un ufficio comunale.

In conclusione se credere e pregare da conforto e forza allora bene per chi pratica ma io continuo a trovare la religione cristiana un po' umiliante per l'intelligenza umana.

giovedì 10 luglio 2008

megaman 9..


Magari girando in rete vi sarà capitato di imbattervi in qualche video di qualche pazzo che si è divertito a prendere un gioco di qualche tempo fa e aggiungere ad esso insensati ed intricati quadri al solo scopo di dimostrare di essere in grado di terminare anche il non programmato.
Beh oggi quell'operazione nostalgia che tante vittime ha mietuto col mame e tramite le console next gen che abbondano di emulatori e rifacimenti trova il suo apogeo in una contro-innovativa operazione targata Capcom.
I nostri buoni nippi hanno ben pensato di creare un nuovo episodio (in uscita su wiiware) del classico plarform megaman ma programmandolo e progettandolo oggi come se fosse un gioco 8bit. Addirittura pare che abbiano in parte rippato la grafica del primo episodio della serie.
Cioè non la riproposizione di un gioco vecchio (con o senza boost) ma un nuovo gioco vecchio!

martedì 8 luglio 2008

allarmismo italico..


Chiaramente foraggiato dalla poca professionalità di certa parte dell'editoria giornalistica italiana ecco il nuovo fenomeno (bufala) da additare, la tecnodroga (iDoser) su cui discutere senza prendersi la briga di analizzare fatti e raccogliere informazioni.
Ormai sempre più spesso ci troviamo a fare i conti con allarmismi e sensazionalismi a priori: OGM, mucca pazza, aviaria sono solo alcuni dei pezzi di bravura con cui hanno titillato le nostre angosce negli ultimi anni.
Io sono portato a considerare questa tendenza non tanto una questione sociale quanto economica. L'economia moderna si base sulla trasformazione dell'impresa da produttrice di beni e servizi a produttrice di reddito e questo fa si ad esempio che nell'editoria ci si pieghi sempre più alle logiche degli inserzionisti pubblicitari (come altro giustificare scempi come Studio Aperto?).
Così una redazione che ha il compito di tenere alto il numero di accessi al sito per rendere lo stesso più appetibile agli investitori nel dubbio se cavalcare una notizia o prima verificarla tende a scegliere magari anche inconsapevolmente la prima strada.
Di questo passo dove si arriverà? Se anche gli organi professionistici di informazione ci rifilano sole come potremo distinguere il reale dal conveniente?

venerdì 4 luglio 2008

cligés (Crétien de Troyes)..




Questo racconto si discosta leggermente dal filo arturiano classico narrandoci vicende che hanno per protagonisti due cavalieri greci, padre e figlio, andati in Bretagna alla ricerca di onore e poi rientrati a Costantinopoli.
Il primo, Alessandro, erede al trono di Costantinopoli, sposa la sorella di Galvano e si copre di onore combattendo per Artù. Una volta però rientrato in patria scopre che il fratello Alis gli ha usurpato il trono credendolo morto. Si addiviene ad un accordo Alis resta imperatore ma si impegna a passare poi lo scettro a Cligés il figlio di Alessandro. Per fare ciò giura di non sposarsi.
Ovviamente Alis si fa ingolosire da una discendenza dinastica e, morto Alessandro sposa Fenice che però è innamorata (ricambiata) di Cligès.
Di qui in avanti la storia ha una trama degna di un dramma Shakespeariano con tanto di intrugli magici e morti simulate. Il tutto scivola poi inesorabilmente verso un forzato e forse precipitoso lieto fine.
Questo romanzo è un po' meno didascalico degli altri dello stesso autore da me letti e forse un più moderno e meno orientato a tematiche cortesi. Con gli altri libri dell'autore condivide la brevità.

martedì 1 luglio 2008

only the good die young..


Per fortuna gli IRON MAIDEN contraddicono inesorabilmente da anni il titolo di questa loro canzone rivelandosi ancora una volta inossidabili e difficilmente confrontabili con altre band.
Il concerto di venerdì sera (a chiusura della prima giornata del Gods of Metal 2008) è stato come sempre perfetto, con un Bruce Diskinson stellare frontman capace come pochi ad infiammare il pubblico. Il palco è risultato spettacolare con numerosi teloni a tema, fuochi artificiali e l'immancabile presenza di eddie in ben due differenti incarnazioni, egizia e futuristica.
Sentire poi dal vivo The Rime of the Ancient Mariner a distanza di 16 anni dall'ultimo tour in cui era stata eseguita è stato davvero emozionante, un fatto irripetibile. Gradita sorpresa la presenza di Moonchild e Wasted Years nella scaleta. Eseguendo Revelations poi mi hanno fatto contento in tutto e per tutto.

Annotazione a parte per la location di questo gods of metal, Bologna sarà ben posizionata, ma raggiungerla a causa del traffico autostradale e tangenziale richiede lo stesso tempo necessario ad arrivare a Roma. Partendo alle 14 sono arrivato poco olter le 19!!!
E' stato cmq un vantaggio perchè non mi sono dovuto sopportare ne il caldo ne gli altri gruppi (tranne gli avenged sevenfolds) e visto di chi si trattava è stato solo un bene.