venerdì 4 luglio 2008

cligés (Crétien de Troyes)..




Questo racconto si discosta leggermente dal filo arturiano classico narrandoci vicende che hanno per protagonisti due cavalieri greci, padre e figlio, andati in Bretagna alla ricerca di onore e poi rientrati a Costantinopoli.
Il primo, Alessandro, erede al trono di Costantinopoli, sposa la sorella di Galvano e si copre di onore combattendo per Artù. Una volta però rientrato in patria scopre che il fratello Alis gli ha usurpato il trono credendolo morto. Si addiviene ad un accordo Alis resta imperatore ma si impegna a passare poi lo scettro a Cligés il figlio di Alessandro. Per fare ciò giura di non sposarsi.
Ovviamente Alis si fa ingolosire da una discendenza dinastica e, morto Alessandro sposa Fenice che però è innamorata (ricambiata) di Cligès.
Di qui in avanti la storia ha una trama degna di un dramma Shakespeariano con tanto di intrugli magici e morti simulate. Il tutto scivola poi inesorabilmente verso un forzato e forse precipitoso lieto fine.
Questo romanzo è un po' meno didascalico degli altri dello stesso autore da me letti e forse un più moderno e meno orientato a tematiche cortesi. Con gli altri libri dell'autore condivide la brevità.

1 commento:

Anonimo ha detto...

finalmente l'hai finito!!!!! piccolo ma tosto..
C.