mercoledì 20 maggio 2009

the colours of life..


Scegliere il colore con cui tinteggiare i muri si sta rivelando una impresa davvero improba. Non immaginavo ci potessero essere così tante sfumature di giallo.
Si perchè l'idea è quella di dipingere tutto (meno cucina e bagno) di un bel giallo caldo. Tutto sta a trovare il giallo giusto.
Belin nella ristrutturazione di una casa ci sono troppe scelte da fare.

ACAB (C.Bonini)


In quante maniere è possibile declinare fascimo e cameratismo? In molte pare, se le due fazioni che si contrappongono ogni domenica negli stadi(cellerini e ultras) in realtà condividono lo stesso pantheon e le stesse idee di fondo.
Questo libro che è più un collage di episodi che un vero e proprio romanzo ci porta alla scoperta della destra estrema, e ci mostra come foraggiata da odio e razzismo essa prolifichi nel bel paese.
Peccato solo che il risultato letterario sembri più un istant book che un romanzo o un dossier.

lunedì 18 maggio 2009

io sono leggenda (R.Matheson)


A metà strada tra il thriller e la fantascienza questo libro di Matheson, giustamente strafamoso, ci offre una differente visione sul mito del Vampirismo.
Il racconto ci propone l'avventura umano di Robert Neville l'ultimo uomo non vampirizzato rimasto sulla terra. Di giorno fa piazza pulita di vampiri vivi e morti (due sono infatti le razze) e di notte si barrica in casa. Matheson gioca abilmente colle emozioni del personaggio e dei lettori e lungo la strada ci mostra solo piccole avvisaglie dello sconvolgente finale.
Al termine della storia infatti, con un incredibile cambio di prospettiva, Neville diventa lo spauracchio di una nuova emergente umanità venuta a patti colla sua essenza vampiresca che per questo motivo lo bracca e lo uccide. Ma l'ombra dell'umano in grado di aggirarsi di giorno e uccidere i vampiri sarà un'ombra leggendaria per le successive generazioni di uomini-vampiro.

venerdì 15 maggio 2009

corrado guzzanti (il caso scafroglia?)..


Ieri sera ho assistito in un vaillant palace piuttosto gremito al divertente spettacolo di Corrado Guzzanti spalleggiato dal sempre bravo Marco Mazzocca e dalla sorella Caterina.
Premetto che adoro Guzzanti, la sua comicità è spiazzante e unisce il non-sense alla risata grassa senza dunque essere ne troppo triviale ne troppo intellettuale.
Quello che un po' mi ha deluso (pur essendomi io molto divertito) è lo spettacolo in sè perchè non c'è ne molta innovazione (sembrava una puntata del caso scafroglia) ne ahimè nemmeno molta attualità. In pratica si ha la sensazione di assistere ad un taglia-incolla del repertorio Guzzantiano.
Resta il fatto che le imitazioni di Tremonti, Prodi, Bertinotti ma soprattutto quella finale di Funari sono pezzi di bravura assoluta e quello che ne risulta è una serata che brilla per la bravura attoriale dei tre sul palco.

sabato 9 maggio 2009

rock the kasbah!...

Stamattina ho approfittato della giornata libera per fare un giro nei dintorni dell'hotel con un collega di spedizione. Purtroppo abbiamo fatto l'errore di sottovalutare l'effettivo degrado che poi abbiamo incontrato camminando per le strade della città vecchia. Dopo essere partiti spavaldi, mano a mano che ci addentravamo tra le vie disestate e sporche della casba è cresciuto il senso di disagio. Anche il fatto di essere accompagnati da sguardi non certo amichevoli ha contribuito all'ansia cresciente che è culminata in una disperata velocizzazione della falcata che ci ha portato ad un cavalcavia e da questi alla zona di partenza piùtranquilla ed aperta vicino all'hotel.
Al rientro le foto su flikr o picasa, per ora accontentatevi della preview qui sopra.

il tamburo di latta (Günter Grass)


Era da parecchio tempo che non facevo così fatica a venire a capo di un libro. Nonostante mi sia piaciuto molto, la sua scrittura è risultata così densa che lo ho dovuto sbocconcellare piano piano. Sulle prime verrebbe da pensare di trovarsi davanti ad un libro grottesco visto che narra la storia di un nano che arbitrariamente decide di smettere di crescere all'età di 3 anni e si dedica interamente a suonare tamburi di latta e a spaccare lumi e vetrine colla sua voce vetricida, ma così non è o almeno non è in parte.
Il libro è una autobiografia allegorica dell'infanzia e della gioventù dell'autore ed attraversa col suo passo sgangherato e le sue metafore terrose e sanguigne la storia della città di Danzica a cavallo della seconda guerra mondiale per terminare in un manicomio criminale dove il protagonista, voce narrante dell'intera storia è rinchiuso.
Davvero molto ispirato e fantasioso merita di essere affrontato ma solo da lettori pazienti e disposti all'assurdo.

cibo algerino..


Devo ammetterlo, sono partito molto prevenuto nei riguardi della cucina algerina ma mi sono ricreduto molto velocemente. Già sull'aereo della air algerie, a fronte di un generale disfacimento degli interni ed una pulizia meno che dubbia, il catering si è rivelato ottimo. Manzo stufato speziato, insalatina al curry e una ottima crema di formaggio. Ci sta che si possa trattare di prodotti francesi ma cmq li ho consumati sull'aereo della compagnia algerina.
Ieri sera a cena invece ho assaggiato, oltre a varie salsine tutte piccanti o ricche di aglio, una zuppa meravigliosa la H'riri che mixa legumi, spezie e carne (penso fosse manzo) il cui gusto non posso che definire sorprendente.
Buono anche il pesce, che poi è lo stesso che mangiamo anche noi dall'altra sponda del mediterraneo (triglie, tonno, spada ecc..).
Chissà quali gustose esperienze mi proporrà la giornata odierna.

martedì 5 maggio 2009

X-Men le origini: Wolverine..


Un'altra occasione persa. La saga non decolla nemmeno con questo prequel dedicato al personaggio forse più interessante dell'intera scuderia della casa delle idee. Certo il film da allo spettatore quello che è lecito attendersi, belle scene di lotta, cammei e citazioni varie dal fumetto ma non riesce o non si preoccupa più di tanto di dare profondità al personaggio principale.
Il peccato è ancora maggiore se si pensa che il film comincia proprio citando il fumetto sulle origini di Wolverine ma poi se ne discosta velocemente.
In conclusione uno spettacolo accettabile ma solo per i fan del genere.

piazza carlo giuliani...


Domenica pomeriggio mi trovavo in piazza Alimonda con alcuni miei amici per uno scaramanticissimo aperitivo pre-derby. Ad un certo punto siamo stati avvicinati da una giovane fulvo-crinita che con palese accento veneto ci ha chiesto:
-Il punto esatto dove è stato ammazzato Giuliani
-Il percorso del corteo degli squatter
-L'ubicazione della la zona rossa (e come raggiungerla)
-Come mai non c'è una indicazione o un monumento a ricordare il fatto
A parte che questo turismo politico da squatter-fan lo trovo abbastanza ridicolo, la cosa che mi ha sorpreso di + è che la tipa appena mi ha visto mi ha detto "Come mai hai la sciarpa del WEST HAM? Siete gemellati?". Com'è che sono tutti incuriositi da questa sciarpa?