mercoledì 22 ottobre 2008

stay behind the yellow line (and mind the fine)..


Da qualche tempo genova si sta riempendo di postazioni automatiche per la rilevazione dell'invasione delle corsie riservate agli autobus da parte di auto e soprattutto motorini.
Il fatto che amt (la compagnia di trasporto pubblico genovese) si tuteli in modo da poter offrire un servizio finalmente all'altezza di una grande città è di per sé cosa buona e giusta ma ho qualche perplessità sull'efficacia di tale strumento per vari motivi:

1- Non capisco il meccanismo che è alla base dell'elevazione della contravvenzione. Voglio dire la macchina come fa a capire se io ho invaso la linea gialla per sorpassare la coda o magari perchè ho scansato per evitare un incidente o per fare intervenire un'ambulanza/mezzo della polizia/mezzo dei pompieri?
2- Mi va bene presidiare le linee gialle però allora bisogna per par condicio punire quelli che si fermano in seconda fila perchè se da un lato ho gente posteggiata in mezzo alla strada e dall'altro ho il terrore di prendere una multa mi devo rassegnare a strade ancora più paralizzate.
3- Il fatto che le postazioni sono fisse inizia già a dare luogo a comportamenti poco simpatici con motorini che si fanno tutta la strada nella corsia degli autobus per poi affannosamente cercare di rientrare pochi metri prima della macchinetta. Questo chiaramente implica frenate e repentini azzardati cambi di corsia da parte dei motorini stessi che non sono il massimo per la sicurezza stradale.

Imho sarebbe stato molto più intelligente dotare i mezzi di macchine fotografiche azionabili magari a discrezione dell'autista che così avrebbero portato a punire chi realmente ostacola il traffico dei mezzi e non ad esempio chi attraversa la linea gialla a notte fonda mentre di autobus e taxi non se ne vedono per decine di minuti.

lunedì 20 ottobre 2008

blog valbrevenna

Da venerdì scorso è online il blog della squadra di calcio di terza categoria in cui milito con buon profitto. Chi volesse curiosare è benvenuto e può farlo cliccando qui.

giovedì 16 ottobre 2008

dracula (B.Stoker)..


A scavare nei libri scritti a cavallo tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 si fanno sempre delle gran belle scoperte. Atmosfere gotiche, i primi passi dell'industria meccanica e ritmi narrativi e di vita non ancora concitati.
Dracula non fa eccezione, anzi dissolve in poco tempo i miei pregiudizi rivelandosi molto diverso dalle rappresentazioni cinematografiche del mito vampiresco. Innanzi tutto si tratta di un romanzo narrato attraverso lettere e diari che i vari protagonisti scrivono; questo lo rende assai interessante poichè l'autore inizialmente si diverte a mischiare i fatti misteriosi con episodi di vita vissuta per poi convergere prepotentemente verso il cuore della vicenda col passare delle pagine.
In seconda istanza è un romanzo corale, che si svolge in gran parte a londra (in transilvania ha solo l'inizio e la fine) dove Dracula non è protagonista ma svolge principalmente il ruolo di un'ansia strisciante che si infila sempre più violente nelle vite dei protagonisti.
Il risultato è un bellissimo libro di atmosfere, un thriller gotico si potrebbe dire, con elementi gialli e brevi sessioni d'azione.
Veramente una scoperta. Da leggere e fare leggere.

mercoledì 15 ottobre 2008

accesso dati in mobilità..


Qualche breve riga per commentare il mio primo accesso ad internet da un treno per mezzo della mia fida chiavetta 3G. Davvero una bella sensazione quella di avere la possibilità di essere connesso ovunque mi trovi, addirittura in mobilità.
Forse per molti non sarà una gran novità ma per me è stato davvero fico. Anche perchè ho cominciato a pensare agli scenari futuri dove le persone saranno finalmente sempre connesse (qualora lo vogliano s'intende) indifferentemente da dove si trovino.
Se penso che solo 5/6 anni fa avere una connessione dati in mobilità, con una banda decente e con un costo non esagerato era pura fantasia devo dire che si stanno facendo passi molto veloci in avanti.

re lear (W.Shakespear)..


Il Re Lear è uno dei capisaldi del teatro Shakesperiano per cui ero molto curioso di andarlo a vedere. Per altro ahime si trattava della prima del primo spettacolo della stagione del teatro stabile di genova per cui era pieno di autorità, giornalisti e telecamere per cui si è cominciato tardi e l'intervallo è stato lunghissimo.
Che dire il Re Lear è davvero un'opera difficile secondo me, tutta giocato sui contrasti tra i sentimenti proclamati e quelli provati e tra la pazzia e la salute mentale e pieno di personaggi molto distanti dai nostri canoni moderni. Per esempio il fool, il pazzo o la pazzia di Lear che compare solo nel primo atto è un elemento di difficile decrittazione per chi come me non ha i giusti strumenti.
Il racconto dipana una storia abbastanza complessa e non particolarmente interessante, mentre invece il lirismo delle parole è come sempre nell'autore veramente molto ispirato. La scenografia è assolutamente interessante poichè proietta l'inghilterra pre-arturiana in territorio mongolo dove tutto ha un che di orientale e le azioni si svolgono interamente in tende simili a iurte.
Anche l'azione è spettacolare con diversi effetti di luce e trovate sceniche interessanti e di sicura atmosfera. Cattivo l'audio che in alcuni punti cadeva vittima di improvvisi vuoti rendendo difficile seguire alcuni passaggi.
Concitata nel tono ma compassata nei tempi la recitazione che ha il pregio di soffiare pathos finendo però per dilatare troppo i tempi estenuando così gli spettatori. Buone nel complesso (ma non tutte singolarmente buone) le prove degli attori.
Concludendo lo spettacolo prende un testo complesso e finisce per renderlo ancora più difficile per chi vi si trova davanti senza una specifica preparazione. Da consigliare solo ai patiti del teatro Shakesperiano.

noto maiale..


L'altra sera nello spogliatoio della mia squadra di calcio è uscito fuori un discorso curioso che vale la pena di rendere pubblico perchè imho piuttosto gustoso.
Si parlava forse di animali da passeggio e qualcuno ha detto "noi abbiamo un maiale". Ovviamente sono sobbalzato ed ho deciso di approfondire la questione.
A parte il nome di questo porcello (in verità un'agile cinta senese) che vi taccio per non urtare la suscettibilità di quei pochi cristiani che possano capitare qui sopra la cosa interessante e come ne siano diventati i proprietari.
In pratica si tratta di un gruppo di amici che gioca a fantacalcio pesante investendo diverse centinaia di euro a testa. Fin qui tutto abbastanza normale, il divertente è che non tutti i soldi raccolti vengono messi in palio, ma la maggior parte sono ammucchiati su un cc bancario.
Ora siccome durante le sessioni di fantacalcio pare mangino e bevano come animali se ne sono usciti coll'idea di comprare un porcello, farlo allevare per poi farselo macellare e realizzare prosciutti, salami e bistecche a sazietà.
Detto fatto ora il maialino è all'ingrasso presso un allevatore e loro possono pure andarlo a trovare di tanto in tanto.
Questo si che è un investimento, questo si che è genio.

lunedì 13 ottobre 2008

iris..


A causa della copertura infelice del territorio non sono molti i canali dtt in chiaro che raggiungono casa mia che io non abbia già in analogico. A questo si aggiunga che alcuni di essi non sono neanche poi così interessanti.
Una piacevole eccezione è IRIS, canale mediaset che alla sera propone dei gran bei film con un limitato break pubblicitario a metà. La cosa bella poi è che non si tratta neanche di un canale tematico dedicato, chessò a retrospettive o ad un particolare genere ma è invece un canale tra virgolette generalista e che quindi ha una proposta abbastanza varia.
Finalmente un'alternativa a famosi sull'isola o agli amici di quella la.

Ps. Ieri sera IRIS trasmetteva "Amercan history X", film che adoro e che non vedevo da un po'.

domenica 5 ottobre 2008

burn after reading..


Che strano questo film dei fratelli Coen (non strano però che sia strano). Cast stellare con i vari Malkovic, Pitt e Clooney alle prese con personaggi stravaganti e pieni di tic.
La trama è molto divertente e si dipana lentamente (forse un po' troppo) mischiando le grane sentimentali di due coppie ed il desiderio di rifarsi il look tramite operazioni estetiche di una trainer di palestra con intrighi spionistici.
Tutto il film è abbastanza grottesco, con punte perfino un po' esagerate come la macchina per il sesso costruita dal ninfomane Clooney e prende di mira l'intelligence in quanto tale accusandola di agire senza capire cosa stia facendo.
In definitiva un titolo divertente con alcuni spunti sopra la media ma anche a tratti un po' compassato e assurdo.

per favore facciamo a cambio...


Ieri pomeriggio, profittando di biglietti omaggio sono andato a fre un giro al 48° salone nautico. Si tratta di una visita che ha per me risvolti per lo più sentimentali poichè tre anni or sono costituì in assoluto la mia prima uscita con la mia fidanzata.
Così anche quest'anno mi sono buttato nella mischia a farmi confondere gli occhi da centinaia di imbarcazioni che, a me profano, sembrano tutte uguali.
Il salone cresce di anno in anno, ci sono centinaia di espositori e perfino la fiera con il rinnovato (e non ancora rifinito) padiglione B migliora sotto vari profili, non ultimo quello dell'organizzazione.
Gli stand sono curati e pullulano di procaci signorine e giovani prestanti ed ingellati, c'è un sacco di gente che va di qua e di là e tanti sono stranieri, addirittura si svolgono alcuni spettacoli per presentare nuovi prodotti. Insomma ci sarebbero tutti gli ingredienti per un piacevole pomeriggio se non fosse che a me il nautico non riesce proprio ad interessarmi. Non c'è verso, tutti gli anni mi annoio terribilmente.
Diamine, tutte le grandi città hanno almeno una grande manifestazione fieristica, possibile che a Genova sia toccata proprio quella che a me meno interessa?? Sarei dispostissimo a fare a cambio con un Motorshow qualunque.