mercoledì 21 aprile 2010

turisti per caso?


Le fotocamere digitali hanno radicalmente cambiato il comportamento dei turisti. Una volta si facevano tutto sommato poche foto, con pose studiatissime per non sprecare gli scatti. Ora invece non c'è un limite e questo ha creato alcuni malcostumi davvero fastidiosi.
Recentemente sono andato a parigi dove ho visitato il museo del Louvre che è uno dei più ricchi al mondo. Ammirare le opere principali è un parto visto che si è continuamente spintonati da cliccatori incalliti o da fidanzate che non sanno fare niente di meglio che mettersi in posa sorridente davanti ad una qualunque crosta illustrante il martirio di un santo.
Questa cosa di fotografarsi davanti ad un dipinto proprio non la capisco. A parte che sarebbe vietato scattare foto (e a maggior ragione col flash) ma che senso ha impallare un capolavoro di Caravaggio con la propria immagine?
Quasi nessuno poi si preoccupa di capire cosa sta fotografando, l'importante è collezionare e soprattutto apparire in qualunque foto: -Io e la monnalisa; -Io e la nike di samotracia; -Io e la venere di milo; manco ci si autopaparazzasse con Belen.

Boh continuo a preferire i musei poco frequentati.

domenica 11 aprile 2010

impressioni di parigi..


Ero partito per Parigi coll'idea di passare i 5 giorni a cavallo della pasqua principalmente a rilassarmi e a godermi l'atmosfera ed è finita in una sorta di maratona. Il problema di un posto così è che c'è così tanto da vedere e da fare che ogni piazza, ogni strada ed ogni ponte ti stimola a camminare ancora un po' a vedere quale altra meravigliosa sorpresa ti attenda solo poco più in là.
La città è bellissima e ottimamente servita dalla rete di trasporto pubblico (14 linee di metro e 5 di treno urbano) ed anche se il clima si è distinto per il vento freddo e la costante variabilità, girarla è stato semplice e comodo.
Tra turisti ed immigrati si respire un aria multietnica se non addirittura multiculturale, e se si trascurano gli assillanti venditori di tour Eiffel in mettallo ci si sente sempre sicuri e tranquilli a girare per il centro (i poliziotti devono essere molti ma suppongo per la maggior parte in incognito).
Unici nei (oltre al succitato clima non propriamente mediterraneo) la cucina (a meno di non pescare il ristorante giusto la qualità media è pessima) e l'igiene (posso tollerare non avere il bidet ma non avere neanche il lavandino nella stessa stanza del wc è assurdo).
Sui posti ed i monumenti non mi dilungo che tanto tutti li conoscono.

alice in wonderland (in 3D)..


Gli ingredienti per un bel film c'erano tutti, un libro visionario a cui riferirsi, un regista creativo e a tratti geniale ed un attore bravissimo nelle macchiette come Johnny Depp. Resta da capire come mai miscelando gli ottimi ingredienti l'impasto risulti così moscio. Non c'è una sola cosa che salverei di questo film. L'uso del 3D non è incisivo, le ambientazioni poco azzeccate nè dark in stile Burton ne sognanti in stile Disney e la storia è quanto di più triste si potesse immaginare con Alice trasformata in una specie di Fantaghirò ma senza caschetto. Per dirla tutta persino Depp è brutto.
Sarà che l'ho visto in inglese sottotitolato in francese ma veramente sono uscito delusissimo dal cinema.