lunedì 26 gennaio 2009

l'agente segreto (J.Conrad)..


Che bello andare a teatro quando ti trovi di fronte ad una buona storia, dei bei personaggi ed una resa visuale eccellente!
Questo spettacolo davvero mi ha soddisfatto. La storia narra le vicende di un agente segreto un po' grassoccio e poco propenso al rischio che viene costretto da un funzionario dell'ambasciata per il paese per cui lavora ad ordire un attentato all'osservatorio di Greenwich.
Il nostro pensa bene di coinvolgere nell'atto eversivo il fratello della moglie, un povero ragazzo ritardato. Ovviamente il tentativo non va a buon fine ed il disgraziato giovane finisce per farsi saltare in aria per errore.
Le successive indagini non tardano a portare alla luce i fatti e gli eventi precipitano velocemente verso un finale drammatico, che in realtà stona un pochettino con lo stile ironico e beffardo del resto del racconto.
Ottimi i personaggi, molto ironici e recitati in modo da tenerli (a mio avviso giustamente) un passo appena sotto il grottesco in modo da non caricare eccessivamente.
Veramente ottima la scenografia costituita da un muro cittadino in cui dinamicamente si aprono dei varchi a mostrare ora l'interno di un negozio, ora un magazzino, l'interno dell'ufficio del coroner o addirittura gli spalti di un campo da tennis.
Consigliato a tutti.

giovedì 22 gennaio 2009

piantina..


Finalmente sembra che siano cominciati i lavori di trasloco per svuotare l'appartamento che io e Ambra abbiamo comprato. Il rogito si avvicina a grandi passi e con esso l'inizio dell'estenuante fase di setup. Tra lavori e mobilia da comprare la prospettiva è quella di riuscire ad entrare ad inizio estate.
Per ora posso solo fantasticare davanti alla planimetria dei locali.

timeline (M.Chricton)


Generalmente i romanzi dell'autore, da poco scomparso, fanno buona presa su di me per la narrazione snella e veloce e per la leggerezza con cui anche le cose più improbabili sono ammantate di possibile.
Questo libro tuttavia non mi ha convinto del tutto. In esso è narrata la storia di 3 archeologi mandati indietro nel tempo, per mezzo di una macchina ad effetto quantistico, in grado di far muovere le persone attraverso il multiverso. Scopo della missione dei 3 giovani è recuperare il loro professore andato disperso in un precedente viaggio.
Quello che non convince è la mancanza di un tentativo decente di risolvere i paradossi che un viaggio fantastico di questo tipo può creare. L'enfasi resta tutta sui risvolti divertenti ed avventurosi della storia, quasi che più che un romanzo ci si trovi di fronte ad uno script per un film.
In definitiva ci sono libri dello stesso autore o dello stesso argomento che sono maggiormente degni di interesse. Non che sia un libro che si fatica a leggere, ma alla fine non lascia che poche tracce.

mercoledì 14 gennaio 2009

proselitismo..

In questi ultimi tempi qui a Genova c'è un gran parlare attorno alla campagna pubblicitaria che un'associazione di atei intende intraprendere sui mezzi della locale compagnia di trasporto. Non voglio entrare nel merito della presunta "lesa maestà" che un autobus con scritto "Dio non esiste" potrebbe rappresentare in uno stato ancora troppo poco laico, ciò che più mi ha colpito della vicenda è la finalità proselitistica perseguita dall'associazione.
Io sono un non credente, un laico, da un certo punto di vista anche un anticlericale, proprio per questo non mi va tanto che qualcuno mischi una scelta individuale di libertà di pensiero con una vera e propria religione del niente con tanto di assiomi e gerarchie.

domenica 11 gennaio 2009

yesman


Finalmente una commedia che diverte, fa riflettere e propone un messaggio positivo. Grandissimo Jim Carey, vero mattatore, sempre molto a suo agio quando interpreta personaggi sfigati e sgraziati.
La storia racconta di Carl, bancario depresso che ha progressivamente tagliato i conti con la vita chiudendosi nel suo bozzolo dopo un matrimonio fallito. Ad un certo punto Carl partecipa ad un seminario degli Yesman dove un carismatico life coach lo convince a dire sempre si a qualunque cosa gli venga proposta.
Da questo momento parte una girandola di episodi esilaranti che mettono in luce il potere positivo del si. Chiaramente il protagonista alla fine dovrà fare i conti con la realtà e rendersi conto che non si deve dire si a tutto ma solo a ciò che realmente ci sta a cuore per vivere bene.

Un complimento per la scelta della protagonista femminile, finalmente una attrice carina che da l'idea di essere vera e non una barbie di plastica dura.

P.s.: Piccola chicca il sottotitolo del seminario degli yesman: "YES, the new no", non so perchè mi fa molto ridere.

sabato 10 gennaio 2009

la bambina prodigio (N.Lalwani)..


Sono entrato in possesso di questo libro grazie ad una felice intuizione di Ambra che accompagnandomi in una delle mie incursioni in libreria lo ha infilato nel mio cestello degli acquisti.
Si tratta di un romanzo che esplora il disagio sociale degli immigrati di seconda generazione. In particolare viene raccontata la storia di una giovane ragazza, Rumika, nata in Galles in una famiglia di emigranti indiani. Il padre, professore di matematica intuisce le capacità straordinarie della giovane e la costringe ad interminabili sessioni di studio allo scopo di farne una bambina prodigio e rivendicare così la non inferiorità dello stile di vita indiano su quello britannico.
Purtroppo però Rumika non può considerarsi ne completamente indiana come i genitori ne genuinamente gallese come i suoi compagni di studi. Per questa ragione in lei si generano molteplici conflitti che non sanandosi portano progressivamente la ragazza alla fuga.
Bella storia, scritta in modo semplice e che aiuta a riflettere sul concetto di superiorità presunta di una società su di un'altra ma anche sull'incapacità di molte persone ad integrarsi.

venerdì 9 gennaio 2009

faulty lines..


Vi segnalo questo libro di fotografie del mio amico Alfredo Cramerotti che si intitola faulty lines.
Si tratta di immagini di architetture urbane raccolte in giro per il mondo dove la realtà tridimensionale instaura un gioco di linee e superfici piane una volta catturata dalla macchina fotografica.
Alfredo mi ha messo anche a parte del suo prossimo progetto di ricerca fotografica ed è molto molto interessante per cui vi terrò aggiornati.

venerdì 2 gennaio 2009

mangiare in una chiesa..


Oggi ho fatto una strana esperienza qui a derby, una esperienza che mi ha un po' shoccato, ho pranzato in un ristorante a buffet thailandese all'interno di una chiesa sconsacrata. Il problema è che sebbene sconsacrato, l'edificio ha mantenuto sia all'esterno che all'interno l'aspetto originale. Questo è un po' sconcertante perchè al posto dell'altare, sotto il tabernacolo e una pietà di buon gusto e fattura trova posto un'improbabile cascata di cioccolato in cui immergere spiedini di marshmallows.
Ho notato che qui in inghilterra, dove a quanto pare la chiesa non è sovvenzionata dallo stato ci sono un buon numero di edifici religiosi in affitto, in vendita o convertiti ad altro uso. Non so, alla mia mentalità italiana, ben pasciuta di cattolicesimo tutto questo ha fatto uno strano effetto. Io non sono credente, però vedere una chiesa usata come ristorante mi ha fatto un po' tristezza.

l'uomo invisibile (G.H.Wells)..


Prosegue la mia opera di riscoperta dei classici della fantascienza. E' molto divertente vedere come quasi sempre l'originale si discosti anche in maniera considerevole da quanto sedimentato nell'immaginario per effetto di sequel, citazioni e riproposizioni.
L'uomo invisibile è un libro che pone l'accento sulla necessità che la ricerca scientifica sia mediata da un'etica che gli impedisca di trasformarsi in qualcosa di nocivo per l'umanità. Tutta la storia gira intorno alla fuga dell'uomo invisibile, che nel momento della sua metamorfosi rende concreta una perdità di umanità già manifestatasi in precedenza quando ha sacrificato l'onorabilità del padre in cambio di denaro per proseguire le proprie ricerche.
Il racconto ci mostra il progressivo discostarsi dall'umanità dell'uomo invisibile che fa da parallelo al suo avizzire morale.
Si tratta di un libro ben scritto anche se non appassionante come altri libri dello stesso autore (vedi l'isola del dottor moreau) ma che ha il dono di essere tremendamente moderno e profetico nelle sue tematiche.