giovedì 29 maggio 2008

Firmino (S.Savage)..



Questo libro racconta la malinconica storia di un vero topo di biblioteca, Firmino, nato da una pantegana ubriacona nei fondi di una libreria e presto messo a confronto con uno strano talento ossia la capacità di leggere i libri e di capirne il valore dal loro gusto.
La storia ha per sfondo due tematiche, quella del rapporto tra il lettore e la fantasia e quella dell'incapacità di comunicare di chi troppo spesso si rinchiude nella fantasia.
L'intreccio narrativo è costituito da due fasi, la prima che potremmo definire di formazione porta Firmino a costruirsi il suo mondo basato su un mix di realtà e finzione mentre la seconda fase più triste e crepuscolare ci mostra il progressivo sgretolarsi di questa realtà fino alla pazzia ed alla morte.
Si tratta di un libro ispirato e a tratti divertente, molto accattivante per chi è lettore incallito è il continuo citare passi, personaggi e titoli di libri. Per esempio nel mio caso ho trovato citato il titolo (cittadino dello spazio) dell'ultimo libro da me letto.
Libro tenero e malinconico.

lunedì 26 maggio 2008

il primo amore..


Tutti noi abbiamo un film, un libro o un disco a cui siamo particolarmente attaccati tanto da poterlo definire "il ... della mia vita". Io da giovane moderno alla lista aggiungo "il videogioco della mia vita" ossia MARIO KART in tutte le sue apparizioni sulle varie console nintendo.
Sono un fan così accanito da avere in camera da letto una foto del Snes con sopra la cartuccia del primo mario kart datato se non erro 92 o giù di li.
Ricordo ancora la prima volta che lessi quel nome tra quelli contenuti una lista di giochi in arrivo nella pubblicità di un negozio di videogiochi forse su TGM . All'epoca rimasi sbigottito, cosa cazzo ci farà mai mario su un go-kart? Poi scattò l'amore.

Venerdì ho finalmente messo le mani sull'agognata versione wii del gioco che viene venduta con un volantino di plastica in cui inserire il wiimote prima di giocare. Ecco alcune brevi riflessioni a caldo dopo diciamo 5-6 ore di gioco:

PRO
-E' mario kart (giocabilità inarrivabile)
-Guida con volantino innovativa e insperabilmente intuitiva e precisa
-Molte piste sono ben ideate
-Un sacco di personaggi e di veicoli
-Moto (leggermente diverse dai kart nella guida) e semplici trick aerei
-Gioco online in 12 (ahime non lo proverò forse mai)
-Sfide fantasma splendide e difficili

CONTRO
-Piste un po' troppo larghe
-I grand prix cilindrata 50 cc sono troppo facili
-Grafica indietro di almeno una generazione (come già su n64 e gamecube)

venerdì 23 maggio 2008

le moo-card sono tra noi..


Sono arrivate ieri da londra all'interno di un piccolo pacchetto. Sono davvero bellissime e tutto è curato nei minimi dettagli. Il packaging stesso ed il dispenser sono stilosissimi. Non vedo l'ora di estrarre l'attrezzo con calcolata distrazione e buttare li un: "vi lascio il mio biglietto da visita!".
La resa delle immagini (io ne ho scelte 18 diverse) è all'altezza delle aspettative ed il cartoncino è bello rigido e sembra sufficientemente resistente.

Direi che si è trattato di un bell'acquisto, sono curiosissimo di vedere l'effetto che susciteranno quando le userò.

giovedì 22 maggio 2008

vorrei la patch nel mondo...


Internet ha portato un nuovo paradigma nel mondo del software ossia quello dell'aggiornamento sempre possibile (o in agguato). Oggigiorno quasi tutti i software seri si connettono di tanto in tanto al server per scaricare aggiornamenti, features e bugfixes. Addirittura gli antivirus non potrebbero funzionare senza aggiornamenti online. Di per sè questa è una grande conquista per l'industria del software e potenzialmente anche per gli utenti.
Ultimamente però si sta facendo strada in me un dubbio, specialmente da quando ho iniziato a sentire parlare di patch per i videogiochi per console: Non è che le software house ci marciano un po' e fanno uscire per questioni puramente commerciali software non ben finalizzato?
Troppe volte ultimamente mi è toccato scaricare patch e aggiornamenti per prodotti che comunque vengono venduti per completi ed aggiornati.
Sono io malfidente o un fondo di verità nel mio dubbio c'è?

martedì 20 maggio 2008

universo (R.A. Heinlein)..



Questo racconto è un esempio di fantascienza di evasione ben fatta, con delle buone idee e senza troppe pretese socio-antropologiche. Il titolo originale "citizen of the sky" è assai più ispirato di quello italiano e rappresenta al meglio l'ambientazione della storia.
L'astronave Vanguard, sovvenzionata dai soldi della fondazione Jordan inizia il suo viaggio, destinato a durare un paio di generazioni verso proxima centauri portandosi dietro migliaia di persone. Ma un'insurrezione porta allo sterminio dell'equipaggio ed alla conseguente impossibilità di manovrare. Oltre a ciò parte dei sopravvissuti durante la rivolta vengono esposti a radiazioni e manifestano mutazioni genetiche.
Passate diverse generazioni Heinlein ci mostra una astronave dove una religione nave-centrica ha preso il posto della scienza ed i mutanti vivono segregati ai piani alti. Il protagonista Hugh viene rapito dai mutanti e portato di fronte al fatto che esiste un esterno e che la nave si muove decide di provare a terminare il viaggio verso proxima centauri.
La narrazione scorre veloce e fluida come sempre nei libri di Heinlein che è uno dei maestri della sci-fi moderna e pur se ogni tanto si deve passare sopra a qualche semplificazione l'impianto sociologico ed ideologico della nave-mondo è interessante e ben strutturato.

lunedì 19 maggio 2008

abitare in una grande città..


..significa anche avere il papa in visita in centro e non rendersene neanche conto.
Tutto sommato i disagi sono stati davvero minimi e se non ci fossero state le dirette su tutti i canali locali non me ne sarei nemmeno accorto. L'unico fatto degno di nota è la coda di stamani probabilmente dettata dallo smantellamento furioso delle strutture costruite per l'occasione.

Una nota di colore, domenica mattina mentre facevo una carrellata sulle tv locali ho visto l'arrivo del pontefice in piazza matteotti per l'incontro con i giovani. Vicino al palco c'era uno striscione con disegnata una maglia del genoa e con scritto "benedetto 16". La cosa mi ha lasciato interdetto, non è un po' irrispettoso un simile striscione? Irrispettoso si badi sia per noi tifosi che per il papa?

il buono della spezia..


Da genovese non ho una particolare predilezione per la citta della Spezia e da genoano ne ho ancora meno per la squadra calcistica della città. Ieri tuttavia ho scoperto una piccola perla in quel luogo sovente battuto da piogge torrenziali: la "mesciua".
Si tratta di una zuppa di soli tre ingredienti: grano, ceci e fagioli cannellini che viene servita con abbondante olio extravergine di oliva ed una spruzzata di pepe.
Il gusto che ne risulta è veramente eccellente (ho fatto il bis) e la preparazione, stante l'apparente semplicità del piatto, prevede la cottura separata dei tre ingredienti e come tutti i piatti con pochi elementi una notevole maestria nel mettere assieme e bilanciare i sapori.
Dopo tutto spezia sembra avere un altro merito oltre a quello di essere vicina a posti bellissimi come le 5 terre, portovenere e lerici.

l'isola del dottor Moreau (H.G. Wells)..


Il giovane medico Prendick naufraga su un'isola del pacifico dove il dottor Moreau, aiutato dal suo assistente Montgomery, ha creato un popolo di uomini bestia. Questi esseri non sono un incrocio tra uomo ed animale ma animali elevati al rango umano attraverso lunghe e dolorose operazioni di vivisezione a vivo.
L'arrivo di Prendick incrina il delicato equilibrio ed il popolo degli uomini bestia viene meno alle leggi dettate da Moreau (non camminare carponi, non succhiare bevendo, non dare la caccia ad altri "uomini" ecc) riscoprendo a poco a poco la propria dimensione animale e rivoltandosi contro il proprio creatore.
Questo romanzo scritto nel 1896 è di grande attualità perchè affronta temi etici rilevanti come il presunto diritto dell'essere umano di porsi al di sopra della natura e disporre di essa a suo piacimento.
Wells è fantascienza pura ed incontaminata, il vero maestro classico del genere, ed i suoi racconti snelli e veloci sono scritti dal punto di vista del protagonista con cui ci si immedesima inevitabilmente.
Nelle sue pagine c'è una energia ed una magia (ma io direi passione) che negli scrittori moderni non sempre si riesce a trovare. Da leggere se si vuole bere alle sorgenti di questo genere.

giovedì 15 maggio 2008

incoming moo cards..


Alcuni di voi che mi leggono sanno del particolare rapporto che ho sempre avuto con i biglietti da visita. Quando lavoravo in Tecnoprocess e ci stampavamo i biglietti in sede oltre ad una serie ufficiale con la dicitura (invero un po' abusiva) "project manager" ne avevo stampati altri con delle mansioni speciali tra cui vale la pena ricordare:

- Amico di superpippo
- Primo uomo su marte
- Migliore amico di sè stesso
- Artista del composer (ambiente programmazione automazione ABB)

Inutile sottolineare come tali biglietti da visita avessero riscosso un notevole interesse non solo da parte di amici ma anche da parte di contatti lavorativi sulla spinta di un contenuto ironico e parzialmente randomico visto che ogni biglietto di questa serie riportava un messaggio diverso.

Sto per compiere una operazione analoga visto che i miei prossimi biglietti saranno in realtà moo cards. Si tratta di bigliettini di dimensioni pari circa al 50% dei classici e caratterizzati da una immagine ad elevata qualità stampata su uno dei due lati. Chiaramente l'immagine stampata non è sempre la stessa ma viene presa da una collezione di immagini scelta direttamente dall'utente.

Non vedo l'ora di entrare in possesso del mio set di moo cards per iniziare la distribuzione.

lunedì 12 maggio 2008

c'è chi la chiama intolleranza..


Vivo da circa 18 mesi in un appartamento in un palazzo piuttosto tranquillo in una zona tra le più serene e tranquille di Genova. Non ho mai avuto problemi con i miei vicini, dei quali per altro ignoro tutto visto che le frequentazioni fino a qui si sono limitate a semplici saluti quando ci si incontra per le scale.
Da qualche tempo però quelli dell'appartamento accanto al mio mi stanno facendo impazzire. Essi hanno evidentemente il salotto dall'altra parte del muro di camera mia e si divertono a trasformare il tinello in una sala da ballo.
In generale si dedicano a questa pratica la domenica mattina ma da qualche tempo non disdegnano di riprendere in serata (probabilmente complice un po' di alcool). Di per sè la cosa non sarebbe poi così terribile se non fosse che tengono la musica a livelli improbabili e che ascoltano sempre le stesse 3-4 tracce. Si tratta di una ossessiva musica etnica non meglio identificata (forse dell'est) sulla quale saltano e rimbalzano come pazzi e che li porta ad eccessi di risate quasi isteriche.
Ieri sera ho schiumato per la seconda volta visto che non riuscivo neanche a seguire criminal minds in tv. Per prima cosa ho provato a fargli capire quanto fosse fastidioso il loro comportamento imitandoli: ho girato su mtv ho messo a palla ed ho iniziato a cantare like a vergin insieme a madonna. Ovviamente il risultato è stato lo zero assoluto, quindi ho battuto abbondantemente sul muro ed hanno ridotto il baccano.
Alle 11 hanno nuovamente messo a palla la musica e ricominciato a schiamazzare dopo 10 minuti ho tirato tre pugnazzi al muro e gli ho urlato "che la finite di rompere il cazzo!!!".

Domanda: "visto che i miei vicini sono extracomunitari, sono intollerante se li critico e li ritengo maleducati?".

die Leiden des jungen Werthers (J.W. Goethe)..


E' difficile non cadere vittima del fascino di questo racconto epistolare degli assoluti e del candore. Lungo lo scorrere delle pagine il lettore (complice un'ottima traduzione di Paola Capriolo) si avvicina al giovane Werther, tormentato e romantico e si innamora del suo animo. La storia è semplice e la trama prefigurata sin dalle prime pagine, Werther conosce e si innamora della giovane e sempre virtuosa nelle sue parole Lotte già promessa e poi sposa di Albert e non riesce a starne lontano né fisicamente né col pensiero. L'idillio dell'innamoramento e della comunione spirituale di Werther per Lotte si trasforma lentamente ma inesorabilmente da procuratore di gioia ad aguzzino. Al protagonista vinto dalla sorte e consapevole dell'impossibilità della felicità non resta che trarre l'opportuna ed unica decisione e rinunciare alla vita consacrandosi così all'amore puro.
E' chiaro che un testo come I dolori del giovane Werther non sia propriamente attuale e susciti un certo timore reverenziale, tuttavia mi sento di sdoganarlo (per quello che può valere il mio giudizio) e lo consiglio vivamente a tutti, in specialmente a chi crede nel valore degli assoluti e delle necessità innegabili.

martedì 6 maggio 2008

iron man


Una delle cose che maggiormente non condivido della cultura americana è l'esaltazione del ricco quasi come fosse geneticamente migliore. Sembra che li viga l'equazione successo=ricchezza=valore se non hai successo non sei ricco e se non sei ricco non vali niente.
Iron man ci propone un protagonista che rientra nel filone dei ricchi, famosi ed estremamente dotati che come dicevo tanto piace negli states. L'unica cosa che manca a questo personaggio è l'umanità ma non si abbia paura, alla fine del film acquisterà pure quella e senza dover rinunciare al resto (del resto i ricchi somo homo superior).
Per il resto il film è piuttosto divertente e ben orchestrato, riesce a tenere alta la fiaccola del fantastico senza cadere troppo nel ridicolo (cosa che è accaduta ad altre produzioni marvel).
Certo resta da digerire un certo razzismo nei confronti dei nemici che questa volta sono un gruppo di terroristi presumibilmente arabi o pakistani mostrati come male assoluto ma bisogna pure ricordarsi che è la trasposizione di un fumetto e che quindi non è una trasposizione del mondo reale ma una fuga nel fantastico quella che ci viene proposta.
In definitiva film godibile specialmente per i Marvel-fan.

lunedì 5 maggio 2008

champion's league


Sabato sera si è svolta la cena di fine stagione della mia squadra di calcio di terza categoria. Grande soddisfazione per la conquista dei play-off (definiti champion's league).
Ancora una volta si è visto che siamo un grande gruppo con un grande affiatamento (vedi il dopocena al sol levante) ed i risultati dicono che ci stiamo trasformando anche in una grande squadra (grande relativamente al target).
Un ringraziamento particolare da parte mia a Mauro Staiolo, che ha organizzato la serata e che oltre ad essere il nostro primo sostenitore è un amico ed in definitiva uno di noi.

dallo sperone al diamante



Venerdì in un monento di pazzia abbiamo deciso di fare una scampagnata tra le alture che circondano la città. In particolare il nostro obiettivo era percorrere i sentieri che da forte sperone si muovono verso nord in direzione del diroccato ed isolato forte diamante.
Sin da subito ho colto la mia inadeguatezza nei confronti dell'obbiettivo, scarpe inadatte, indumenti inadatti e gambe frolle. Arrivare in fondo e tornare indietro si è infatti rivelato una sudata assurda ed una gran fatica.
Siamo stati però ripagati da aria buona, tutte le tonalità del verde di liguria e da paesaggi mozzafiato e talvolta quasi fiabeschi (il diamante in cima alla sua collina calva sembrava il castello di qualche regno fantasy).
Plauso agli altri avventurosi che abbiamo incrociato durante la camminata e menzione speciale per gli indomiti cani di svariate foggie che ci irridevano col loro passo leggero ed agile, per gli spericolati biker e soprattutto per quel pazzo col cranio rasato che correva come un camoscio su e giù per il colle del diamante come se fosse inseguito da un rinoceronte infuriato.
Le foto le potete vedere sul mio account flicker cliccando qui.