venerdì 29 giugno 2007

Matrimonio Alessia (Sirolo AN)


Giuro, mai nella vita mi sarei aspettato che le Marche fossero così belle. E a maggior ragione mai avrei potuto pensare che l'avrei scoperto grazie al matrimonio di due (per me) sconosciuti a cui sono stato paracadutato a causa (merito?) della mia ragazza.
Confesso che prima di partire ero un po' prevenuto dato che farsi 500 km per assistera ad un matrimonio e mettersi in ghingheri non sono tra le mie occupazioni preferite. A distanza di qualche giorno dall'evento devo ammettere di essermi ricreduto. Questo non solo per merito dei colori della costa del Conero, o per l'abbondanza della cena matrimoniale ma soprattutto per la compagnia (un saluto agli affiliati del circolo) che si è rivelata non solo divertente ma anche interessante ed intelligente (cosa che non capita spesso).
Per chi fosse interessato, le mie foto (in formato 800x600) sono state uppate su flickr e le potete andare a vedere cliccando quì.

Tiscaleide ossia dell'assistenza...


Che cosa sono diventate oggi le Telco nella gestione dei rapporti con i clienti è una cosa incredibile. Una volta almeno quando ti facevano incavolare sapevi con chi prendertela, oggi invece l'utente non può fare altro che perdersi nella ragnatela di servizi esternalizzati ed aziende terze che caratterizzata il Castomer Care moderno.
Da buon web dipendente, all'atto di trasferirmi nel mio nuovo appartamento ho sottoscritto (dopo varie peripezie che qui ometto) un abbonamento ADSL 4 mega con Tiscali. L'attivazione è stata un poco lenta ma alla fine tutto funzionava bene ed io potevo gustarmi la rete comodamente nel salotto di casa.
Poi una bella sera mi accorgo che manca il segnale ADSL, fiducioso mi dico che sarà una interruzione temporanea e lascio perdere. Dopo 4-5 giorni di interruzione decido che è il caso di telefonare a Tiscali per chiedere info.
Prima delusione, il numero 130 gratuito è completamente automatizzato e non è possibile parlare con nessuno. Dopo vari tentativi riesco a lasciare una segnalazione digitando il numero su cui è attivata l'ADSL ed il numero del mio cell.
Due ore dopo arriva un SMS, "tutto ok". Gaudio, tripudio, Che efficienza.
Musse!!! tutto come prima, non c'è segnale.
Allora mi rassegno a telefonare al 892130 che invece mi costa qualcosa come 0.6€ /minuto e racconto il tutto all'operatore che mi assicura che un tecnico verrà a farmi visita quanto prima.
Per zelo il giorno dopo testo il router in ufficio e verifico che esso funziona correttamente.
Dopo alcuni giorni non avendo visto nessuno richiamo il numero a pagamento e chiedo notizie del tecnico. La risposta è "E' venuto il giorno xx e non l'ha trovata, il successivo intervento è schedulato per domani alle 9". Io provo a protestare: "Avevo lasciato il mio numero, nessuno mi ha avvertito, io alle 9 sono in ufficio ditegli di venire alle 17".
L'operatore gentilissimo mi assicura che il tecnico sarebbe arrivato all'indomani alle 17,30 circa.
Dormo tranquillo e fiducioso, vado in ufficio ed alle 8,45 mi telefona il tecnico e mi dice: "Siamo da lei tra pochi minuti". Io sbotto e faccio presente che fino a sera non ci sarò ed egli mi garantisce che sarebbe passato in serata altrimenti avrebbe avvertito.
Per altro il numero con cui ho ricevuto la chiamata è comparso come numero privato sul mio cellulare.
Da quel giorno (sono passate oltre due settimane) del tecnico nessuna notizia ed io ho dovuto ritelefonare al numero a pagamento altre 2 volte. Morale ho speso 5/6€ di telefonate e la mia ADSL non funziona da un mese. Complimenti per il sistema di gestione vivissimi.
Il bello è che so benissimo che le altre telco non sono meglio di Tiscali. E' proprio l'andazzo ad essere assurdo. Il call center è esterno e non sa molto di questioni tecniche e se si chiede qualcosa che esula dalle procedure è nebbia. I tecnici sono aziende terze che, attenzione, non sono commissionate da Tiscali ma possono di loro spontanea volontà prendere in carico un intervento selezionandolo da un portale.
A questo punto, il call center (e Tiscali con esso) guadagna se lo chiami più volte, il tecnico guadagna se marca più di una uscita per risolvere lo stesso intervento e chi ci rimette sono gli utenti.
Dico io, per offrire simili servizi penosi sarebbe meglio lasciar perdere no?

venerdì 22 giugno 2007

ritornati dalla polvere (Ray Bradbury)


Chi conosce Bradbury e come me lo ama alla follia, sa che la chiave della sua poetica è l'allegoria. Dove un altro autore si attarderebbe in metafore non sempre fortunate il nostro Ray si muove su un piano immaginifico superiore dando vita ad affreschi di rara seducente (e decadente) bellezza.
In questo libro dalle atmosfere oscure, dove si raccontano episodi di una famiglia dannata e fiera (sullo stile della famiglia Addams) costituita da ombre e mummie più morte che vive, Bradbury varca il limite tra il racconto ed il romanzo andando a costruire una storia che poi è solo un esile filo di ragno con cui concatenare visioni di varia natura.
Quello che risulta alla fine è un libro che si adatta esclusivamente agli innamorati dell'autore, non adatto a chi cerca l'esperienza di un vero romanzo (come fareneith 451 o il popolo di ottobre) e nemmeno a chi sia alla ricerca della sperimentazione psicologica pura delle cronache marziane.
Alcuni brani sono di ottimo livello, come quello relativo al passeggero fantasma mentre in altre parti si fatica un po' a dipanare la matassa di immagini sovrapposte. In definitiva non penso di poterlo consigliare a chi si volesse accostare all'autore per la prima volta (nel caso correre a leggere cronache marziane!)

lunedì 18 giugno 2007

l'araldo di galactus viene silenzioso come un alce..


Devo ammetterlo, nonostante sia un Marvel fan ed abbia mangiato pane e silver surfer per anni il disgusto generatomi dal primo film dei F4 era tale che ho dovuto bere due sbagliati per convincermi a dare una possibilità a questa nuova avventura di mr fantastic e soci.
Sebbene la storia dietro la pellicola sia uno dei più grandi classici della casa delle idee, il film riesce a fatica a discostarsi dal ridicolo. Alcuni passaggi oltretutto risultano un po' oscuri e mal sviluppati, ad esempio il ruolo giocato nelle vicende dal dott Doom non è chiarito come si dovrebbe col risultato di creare confusione specie in quegli spettatori che non sono esperti della serie.
Silver Surfer rappresenta uno dei pochi aspetti positivi della pellicola, esso risulta non solo ben realizzato e fedele nell'immagine alla controparte a fumetti ma anche azzeccatamente alieno nei suoi comportamenti. Peccato che anche questa volta non si sia dato adeguato spazio ai tormenti di Norrin Rad.
La cosa in assoluto che però mi ha fatto di più storcere il naso (oltre alla recitazione di mr fantastic) e stata la degradazione di Galactus da semidio antropizzato a semplice forza cosmica. Certo visto oggi nel 2007 il design di galactus è un po' retrò ma il tributo al fumetto andava pagato fino in fondo.
Nota a margine, il film è talmente mal fatto che Jessica Alba sembra una nanetta avizzita.

lunedì 11 giugno 2007

parigi val bene una messa (e la A val bene un mal di gola)


Spendo solo 4 parole circa la giornata di ieri. Nonostante la febbre, il mal di gola ed il rincoglionimento, nonostante le lacrime al triplice fischio, nonostante l'aver rinunciato a malincuore ai festeggiamenti (ed alla birra ad essi collegata) posso solo dire di essere contento di esserci stato. Un'altra pagina della nostra storia è stata scritta, come sempre col cuore.
Oggi a mente un po' più lucida devo ammettere che il mio stato d'animo non l'esaltazione bensì la serenità. Dopo 4 anni di stress totale con retrocessioni in C promozioni, penalità, multe e squalifiche abbiamo centrato un obbiettivo che sembrava più sfuggente di una sirena.
In pratica vivo in quello stato caratterizzato dalla pacatezza che segue al calo di adrenalina.

la virtualizzazione (dal multitasking incasinato verso il so cablato nell'applicazione)


Recentemente abbiamo acquistato una nuova macchina server. Questo server è in realtà molti server in uno perchè ci siamo orientati verso la virtualizzazione grazie all'utilizzo di wmware.
Le motivazioni di un approccio simile sono essenzialmente 2:
1) la continua necessità di installare applicativi server su i più disparati ambienti (provate voi a far digerire Oracle e SQLServer alla stessa macchina) senza incasinare e rendere instabili le macchine.
2) tenere separati e quindi più ordinati progetti distinti di clienti distinti.
La soluzione virtuale ci consente di avere a disposizione n macchine ciascuna con dentro quello e solo quello necessario al progetto di pertinenza, il SO in uso dal cliente ed i servizi opportuni.
Oltre a ciò tali macchine possono sia vivere in parallelo (ognuna come entità separata sulla rete) che essere accese quando serve tramite una semplice interfaccia utente.
In questo modo non si creano mai conflitti e soprattutto si è in grado di lavorare su uno stesso hardware reale senza mai pestarsi i piedi.
Se una macchina virtuale si pianta in 5 minuti se ne può creare una nuova, magari clonandola da una precedentemente creata.

Sono talmente convinto della bontà di un approccio del genere, soprattutto per chi sviluppa servizi, che, anche grazie alla diffusione delle memorie a stato solido che uniscono costi contenuti e prestazioni elevate, posso immaginare un futuro in cui i sistemi operativi come noi li conosciamo si ridurranno ad una semplice interfaccia verso l'hw ed i singoli programmi (o meglio ambiti di lavoro) conterranno al proprio interno tutto e solo quello di cui necessitano.
Insomma sogno un futuro in cui per avere un server web basti inserire un chip flash in uno slot per ritrovarsi un ambiente con java, tomcat apache ecc già pronti all'uso (senza dover condividere risorse con servizi di cui non si ha bisogno).

Ok, sento qualcuno dire con linux lo puoi già fare. Ma non è la stessa cosa, io vorrei qualcosa che possa funzionare anche per i non smanettoni.

lunedì 4 giugno 2007

figli di un cane maggiore

Credo sinceramente che il Genoa sia una di quelle realtà a cui la legge di Murphy si applichi con migliore risultato. Se qualcosa deve andare storto allora ne andranno storte almeno due.
Eppure avremmo dovuto saper leggere i segni inequivocabili che ci invitavano a non andare a Mantova (descritti in un altro post) e farcene preventivamente una ragione, ma no, il genoano oltre che sfigato è pure ottuso.
Sull'avvenimento sportivo non mi sento di dire nulla, ovviamente si poteva perdere solo al 94' e dopo esserci mangiati dei gol assurdi. Mi concentrerò sul contorno anch'esso depressivo.
Per prima cosa la "mangiata", da bravi ragazzotti di buona educazione avevamo previsto di aggiungere all'evento sportivo anche una degustazione dei prodotti locali. Chiaramente il traffico, le deviazioni imposte dalla polizia locale e la nostra dabbenaggine ci hanno costretto a girare per circa un'ora nei dintorni di mantova rosicchiando il tempo a nostra disposizione e di fatto impedendoci di raggiungere il locale.
A questo punto abbiamo deciso di fare amicizia coi locali e da persone intelligenti ci siamo recati colle nostre magliette e sciarpe a farci un panozzo laido da un porchettaro situato sotto la curva mantovana. Dopo circa 1 minuto passa un lambrettato biancorosso che fermatosi a 5-6 metri di distanza comincia ad inveire: "cosa fate qui, questo è il paninaro della curva! Andate via, via di qui. I panini andateli a mangiare dai vostri amici granata". La scena si consuma nel nostro disinteresse e nell'agitazione del porchettaro.
Passano alcuni minuti ed i biancorossi tornano all'attacco in 5-6; però una volta capito che noi si era sul posto non per provocare ma solo per farci un carico di grasso ci lasciano abbastanza stare limitandosi a mantenersi a distanza e ad inveire contro il paninaro reo di essere lento.
La scena termina con noi che ci allontaniamo seguiti con lo sguardo da 2-3 poliziotti accorsi a garantire che non ci siano ulteriori problemi.
In fine una menzione la merita il magnifico impianto sportivo in cemento e tubi che oltre ad avere una indecorosa pista ciclabile monca ci ha costretto grazie all'inesistente copertura ed l'assenza di vento a patire il caldo + nero e rischiare l'insolazione.
Primi a nascere eterni a patire.