domenica 27 settembre 2009

tazzine di buon gusto..


Qualche tempo fa abbiamo svolto un lavoro per una azienda che fabbrica tazzine da caffè professionali per bar, ristoranti etc.
Visto che il lavoro è stato un successo il titolare ha deciso di regalarci delle tazzine aziendali a scelta. Abbiamo quindi scelto il colore, il modello e la scritta che sarebbe dovuta coincidere col nome della nostra azienda.
Come colore la scelta è ricaduta, colpa il daltonismo del mio socio, su un incedibile color ciclamino mentre come forma abbiamo selezionato una tazza di forma conica.
La consegna di queste tazzine è slittata + volte colpa il colore non molto utilizzato (chiaramente non ne colorano 12 per volta per cui si è dovuta attendere una partita ciclamino) ma quando abbiamo aperto il pacchetto davanti al titolare dell'azienda ci siamo trovati di fronte ad una sorpresa.
Invece del nome dell'azienda sono stati stampigliati i nostri nomi (6 tazzine ciascuno). Tramontato il sogno di usarle in ufficio come tazzine aziendali mi trovo padrone di 6 tazzine ciclamino con all'interno il mio nome. Davvero un oggetto di gusto sopraffino che non macherò di esibire ad ogni occasione. Siete avvertiti e diffidate di me quando vi offrirò un caffè.

ice age 3 (in 3D)..


Sebbene per lavoro abbia già avuto a che fare con computer grafica in visione stereoscopica non avevo ancora assistito alla proiezione di un film in 3D. Devo dire che è un a tecnologia davvero di effetto. Il senso della profondità che regala è reale e specie nelle inquadratura dove ci sono oggetti a distanze molto differenti il coinvolgimento è davvero alto.
A questa positiva esperienza si è poi sommato un film davvero divertente, che molla completamente ogni parvenza di attendibilità proponendo divertenti e surreali gag a ritmo serrato.
I personaggi sono oltre che ben realizzati caratterizzati con maestria.
Consigliato a chi voglia passare un'oretta o poco più in maniera divertente.

martedì 22 settembre 2009

il settimo papiro (W.Smith)..


Apparentemente è la prima volta che scrivo di Smith (almeno stando al google search qui a fianco) ma non è sicuramente la prima volta che lo leggo. Devo dire che anche questo libro come quelli letti in precedenza conferma la mancanza di feeling tra me e l'autore.
A parte che dal titolo mi aspettavo una storia almeno per una parte ambientata nel passato e non un indiana jones in salsa etiope ma tutta la trama del libro (invero anche un po' prolisso) mi scivola addosso senza mai farmi incuriosire.
Non è certo un lavoro mal fatto, è coerente, è ben congegnato ma come molta della produzione americana d'avventura ha un flavour da action movie un po' prevedibile.
Sinceramente non so se leggerò altro di Smith.
Una cosa da salvare sono i personaggi che non sono i soliti stereotipi ma nuovi sterotipi ottenuti mixando un po' i vecchi stereotipi dei libri di avventura americani.

lunedì 14 settembre 2009

pubblicità telepass..


Da qualche tempo allo stadio passa una meravigliosa pubblicità del telepass che si conclude con l'ottimo slogan:

Passate a Telepass..
Passate a prenderlo..
Vorrei conosere il genio pubblicitario che ha partorito uno slogan del genere. Che dite ? è intenzionale la cosa?..

venerdì 11 settembre 2009

Cerchiamo un programmatore junior Java o C#..

Se qualcuno è interessato o conosce qualcuno che possa esserlo:

STUDIOFT srl giovane e dinamica societа informatica operante a Genova da qualche anno nell'ambito del multimedia e del realtime processing, ricerca un programmatore junior Java/c# da inserire nel proprio team per ampliamento organico.

Competenze richieste gradite:
  • conoscenza framework Java/.Net
  • conoscenza architetture client-server
  • conoscenza database relazionali
  • esperienza sviluppo su dispositivi mobili
Sede di lavoro: Genova

Offerta: Inquadramento e retribuzione saranno commisurate all'esperienza maturata, e' previsto comunque un percorso di crescita e di sviluppo professionale.

Inviare cv a info@studioft.it comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati personali.

martedì 8 settembre 2009

scalata al monte alpe..



Sabato scorso sono stato invitato assieme ad Ambra ad una passeggiata per i monti dell'entroterra genovese da una coppia di miei amici.
Essendo costoro non certo degli atleti ma persone normali abbiamo preso sottogamba gli avvertimenti per un vestiario adeguato (scarpe da trekking, bastone da passeggio ecc) che avevamo interpretato come un modo per sentirsi maggiormente coinvolti nella giornata montana e non certo come una reale necessità.
Le prime due ore sono trascorse in una marcia a ritmo sostenuto per un ampia e comoda strada sterrata. Giunti nei pressi della vetta del monte la strada si interrompeva nei presso di una miniera abbandonata circondata da cespugli di dolci more.
A questo punto la passeggiata si è trasformata in una sorta di prova di sopravvivenza ed abbiamo dovuto affrontare la scalata del tratto culminante del monte in un bosco in salita del tutto privo di sentieri e pieno di scivolosissimi cumoli di foglie caducee.
Il mio amico si è inauditamente trasformato in un camoscio ed è corso in vetta in tempo zero mentre io ed Ambra abbiamo arrancato disperati sulle pendenze estreme maledicendo le nostre scarpe da ginnastica e rischiando di cascaread ogni passo.
Alla fine siamo giunti in vetta e siamo stati gratificati da uno spettacolare panorama che spaziava dalla corsica appena intuibile all'orizzonte fino al piemonte e dalla francia fino alla toscana.
Inutile dire che ci sono volute altre 2 ore per rientrare e almeno 2 giorni per recuperare.

martedì 1 settembre 2009

le luci di Atlatide (M.Zimmer Bradley)..


Essendo io un fan dell'autrice sono rimasto piuttosto deluso da questo romanzo che, ambientato nell'arcipelago atlantideo pre-inondazione non riesce a fornire ne una storia avvincente ne una ambientazione credibile.
Tracce del personale e interessante stile della Zimmer Bradley sono presenti ma non riescono a sopperire ad un canovaccio un po' tirato per i capelli ed invero anche discretamente prevedibile.

Nota a margine: ho abbandonato intenzionalmente il libro al terminal delle partenze di Orio Al Serio dopo aver scritto una piccola dedica nella terza di copertina. Si tratta del mio primo esperimento di Book Crossing. L'esperienza è stata un po' strana ma mi è piaciuta e mi piacerebbe in futuro capire un po' di più il fenomeno. Chiaramente l'inesperienza ha fatto si che dimenticassi di indicare un modo per contattarmi o tracciare il libro.