lunedì 24 novembre 2008

peccato che sia una sgualdrina (J.Ford)


A dispetto del titolo, questa opera è una tragedia e pure in costume. Certo è una tragedia con spunti comici e non una tragedia lirica, però alla fin fine è una tragedia ed i protagonisti finiscono quasi tutti morti.
Al centro delle vicende è l'incesto consumato tra i giovani fratelli Giovanni e Annabella. L'autore si uniforma alla morale e condanna tale atto liberale ma contrario alla natura e fa si che la felicità fugga dalle mani dei giovani protagonisti in poco tempo.
Certo c'è spazio in fondo per una piccola consolazione per l'indemoniato Giovanni, quella di essere egli stesso di suo pugno responsabile della morte della amata sorella.
Il dramma si pone come obbiettivo quello di mettere all'indice la corruzione morale e mostrare come alla fine da essa non si ricavi mai niente.
Scenografia semplice ma efficace costituita da due superfici riflettenti simili a specchi, una verticale, spezzata a metà a formare un balcone ed una orizzontale calpestata dagli attori. In questo modo le immagini vengono spesso riflesse da varie angolazioni invitando con una semplice metafora gli spettatori a sentirsi parte in causa di questa umanità peccatrice.
Ottima la prova degli attori che si destreggiano con facilità su un testo non complicato ed abbastanza lineare senza eccessive forzature.

ghiaccio 9 (K.Vonnegut)..


Adoro Vonnegut perchè ha la capacità di scrivere fiabe che partono da un mondo reale e scivolano lentamente nell'assurdo senza cambiare registro narrativo. Ciò rende la lettura sconvolgente ed appagante perchè la cosa più ovvia e quella più incredibile sono raccontate con lo stesso piglio quasi giornalistico.
Ghiaccio nove è un libro sull'umanità e sulla sua ineluttabile stupidità. E' un racconto-diario scritto in prima persona e narra le vicende di uno scrittore che si mette in testa di scrivere un libro su cosa stessero facendo gli scienziati padri dell'atomica nell'esatto momento in cui la bomba esplodeva su Hiroshima.
Quando però entra in contatto con la strana famiglia del dottor Hoenikker viene risucchiato in un turbine di vicende surreali che lo porteranno nel giro di poche pagine dalla tranquilla provincia americana a diventare dittatore di una improbabile isola di S.Lorenzo e a scoprire una nuova incredibile arma, il ghiaccio nove, in grado di far gelare l'acqua a temperatura ambiente e sconvolgere l'equilibrio naturale.
L'avventura va di pari passo con la conversione del protagonista alla religione Bokononista, religione basata sulla foma ossia sulle panzane e fondata da Bokonon un saggio SanLorenzino.
Lettura attualissima sul pericolo nucleare in mano a piccole dittature o potenze regionali che ci mostra come l'uomo sia inevitabilmente umano.

martedì 18 novembre 2008

emotional design(D.Norman)


Mi sono avvicinato a questo libro, spinto dalla bella esperienza avuta col precedente "la caffettiera del masochista" e convinto di trovarmi di fronte un libro che avesse al centro il design.
Questo libro invece ha al centro delle sue argomentazioni l'affezione e l'emotività, le conseguenze di esse sulla sfera cognitiva e soprattutto come si crea e si sviluppa il rapporto tra un uomo ed un ente terzo (oggetto o servizio).
L'autore propone che l'uomo si rapporti con ciò che lo circonda guidato da 3 diversi livelli di interazione:
  • Il livello viscerale è quello legato all'uomo in quanto appartenente alla specie umana e vive di pulsioni. E' innato nell'uomo per esempio essere attratto dai gusti dolci e dalle forme simmetriche e arrotondate.
  • Il livello comportamentale è quello che ha a che fare con l'uso degli oggetti che ci circondano ad esempio è assai soddisfacente avere a che fare con uno strumento che offre elevate funzioni, prestazioni e usabilità.
  • Il livello riflessivo invece è relativo a ciò che un oggetto rappresenta in fatto di ricordi o di immagine.
I primi due livelli agiscono inconsciamente, il terzo è mediato dalla ragione. A seconda delle situazioni può prevalere l'uno o l'altro livello.
Dopo una prima parte maggiormente didascalica l'autore spazia in molti ambiti ponendo l'attenzione sul ruolo dell'affezione nel gioco e nel prossimo sviluppo di robot.
Davvero un libro interessante che fornisce tantissimi spunti degni di essere approfonditi.

venerdì 14 novembre 2008

Eutanasia..


Prima di tutto un paio di concetti per sgomberare il piano da dubbi:
1) Siamo in uno stato di diritto. In quanto tale la giustizia non è azione morale ma applicazione della legge.
2) Piena libertà di opinione è garantita a tutti a patto poi di assumersene la responsabilità.

Visto che quasi tutti, vescovi, politici, giornalisti ecc hanno espresso la propria opinione sul caso di Eluana, spesso sparando (è mia opinione) immani cazzate, penso di non offendere nessuno pubblicando la mia riflessione.

Sono favorevole all'eutanasia.
Mi spiego meglio non solo sono favorevole al diritto di ogni persona di stabilire se sottoporsi o meno ad un determinato trattamento, sia esso espresso coscientemente (cosa garantita dalla legge) o tramite un testamento biologico (cosa che presumibilmente verrà garantita in futuro) ma sono anche favorevole a dare a chi soffre di un male atroce ed incurabile la possibilità di chiamarsi fuori se questa è la sua volontà.
In fondo penso che sia un problema di libertà. La vita è proprietà individuale, anche se lo svolgimento della stessa è regolato dalle norme della legge.
Le istituzioni dovrebbero concepire le normative come modalità per permettere alle persone di godere della maggiore libertà possibile al netto del rispetto delle libertà altrui e non uno strumento per imporre un'etica. Anche perchè non esiste un'etica naturale ma solo tante diverse etiche funzionali ai vari credi o a vari approcci filosofici.
Se un domani su un letto di ospedale, malato terminale, tra atroci dolori decidessi di chiedere l'opzione di essere avviato ad una morte serena a chi lederei la libertà? Se trovassi qualcuno disposto a mettermi liberamente nelle condizioni di poter morire a chi lederei la libertà? Se trovassi qualcuno disposto a farmi l'iniezione a chi lederei la libertà?
Non dico che la fatale iniezione dovrebbe essere concessa con lassità a chiunque ne faccia richiesta, ma magari si potrebbe avere un comitato scientifico/giuridico che ne possa valutare almeno l'ammissibilità.

Davvero fa male pensare che la povera Eluana sia costretta a morire di fame e sete (spero che almeno gli diano della morfina ammesso che possa provare dolore) fra gli strali di cardinali chiusi nella loro torre d'avorio, lontani dal vivere quotidiano della gente almeno quanto lo sono spesso i politici quando basterebbe un gesto di amore per la libertà e l'autodeterminazione.

lunedì 10 novembre 2008

quantum of solace..



Partiamo dal titolo, cosa diavolo vuol dire quantum of solace (visto che il film non lo chiarisce affatto)? Per svelare il mistero mi sono rivolto al traduttore di google che mi ha gratificato con la seguente serie di parole: quantistica di sollievo. Ripensando al film e a quel poco che ho capito mi pare che il significato più corretto potrebbe essere un po' di sollievo.
Vi starete chiedendo perchè dedico così tanto tempo al titolo e non parlo del film? Semplice perchè il titolo è l'unica cosa interessante del film.
La trama infatti è pari a quella di un film porno, dove i dialoghi sono brevi intermezzi tra scene di azione super pompate dove 007 prende botte da orbi senza mai farsi male e perde inevitabilmente la pistola dopo un secondo.
A ciò va aggiunto che diversamente dal solito la storia prosegue quella del precedente casino royale per cui, chi come me non lo aveva, visto si è perso dopo 10 minuti a causa dei continui riferimenti a fatti e persone non presenti in questo film.
Confesso di essermi addirittura addormentato, cosa che mi era successa solo col gladiatore e con l'ultimo samurai, segno che le scene di azione erano davvero troppe.
Vi prego andate a vedere altre cose.

mercoledì 5 novembre 2008

noccioline (F.Paravidino)..


Questo spettacolo è un interessante esempio di teatro che diverte e fa riflettere. Come il titolo lascia intuire la rappresentazione prende a mani basse da Peanuts classico del fumetto di Shulz. I personaggi sono infatti trasposizioni più o meno dirette dei vari charlie brown, linus, lucy ecc ed anche le modalità narrative che presentano veloci scenette riassunte da un titolo che compare proiettato in alto nella scenografia strizzano l'occhio alle tempistiche narrative tipiche delle comic strip.
E se da un lato i personaggi di shulz sono bambini americani, quelli di noccioline sono giovani uomini e donne con forti accenti italiani (il bergamasco collerico fa ridere appena apre bocca).
Ma il richiamo al fumetto è solo un artificio narrativo che si svela nel passaggio tra il primo ed il secondo tempo quando, trascorsi 10 anni, i giovani si ritrovano davanti alcuni in piazza a protestare ed altri come poliziotti a reprimere, disprezzare e pestare.
L'autore ci spinge infatti a riflettere sugli episodi relativi al G8 genovese e la morale che se ne trae è duplice, da un lato ci viene svelato come ogni comportamento, anche il più abberrante scaturisce sempre dall'animo umano, dall'altro si propone la tesi che l'unico freno all'odio ed alla violenza è il sentimento comunitario. All'interno di un gruppo tutte le dinamiche dialettiche possono essere risolte ricorrendo al fine ultimo dell'interesse comune, ma se si perde questo di vista allora gli interessi singoli possono farsi prevaricanti.
Lo spettacolo è veloce, breve e divertente. La scenografia è semplicissima e consta di due ambienti un salotto per il primo tempo ed una cella per il secondo.
Non certo troppo impegnativa la recitazione per gli attori che comunque interpretano con semplicità e senza caricare di moine i loro ruoli.

lunedì 3 novembre 2008

Endymion (D.Simmons)




In un'universo governato dalla chiesa cristiana della risurrezione che attraverso l'unione sacramentale tra l'uomo ed un sembionte crucimorfo dona il potere della resurrezione ai suoi fedeli una bambina venuta dal passato emerge dalle tombe del tempo e sfugge alla cattura da parte dei servitori della chiesa.
Questo libro narra la fuga di Aenea, la bambina, in compagnia di un abitante di Hyperion ed un androide attraverso numerosi mondi.
A questo scenario già di per se complesso dovete aggiungere la presenza sotterranea del tecnonucleo (abitato da IA) e quella degli Ouster, esseri umani mutati per vivere nello spazio. Se ancora non siete scoraggiati numerosi sono i rimandi del libro ai due suoi predecessori Hyperion e la caduta di Hyperion.
In poche parole un libro meraviglioso e accanitamente complesso, ambientato in un'universo percorso in lungo ed in largo nello spazio e nel tempo. Davvero un must per gli appassionati del genere.
Astenersi chi non abbia letto i prequel altrimenti si perderebbe almeno il 50% del gusto.