sabato 26 dicembre 2009

Everyman (P.Roth)..


Qusto libro racconta la storia di un uomo qualunque che giunto al tramonto della sua esistenza guarda al passato con sempre maggiore dispiacere per gli errori commessi e per il vuoto che ha finito per creare attorno a se. Al di la della storia e del suo protagonista, invero un uomo abbastana deprecabile più che un vero uomo qualunque, si tratta di una analisi intimistica circa il senso della vita e soprattutto della morte la cui presenza sembra vanificare e depredare di senso ogni azione.

venerdì 18 dicembre 2009

l'amico di papà (E. Scarpetta)..


Classico della commedia napoletana di Scarpetta che ha per protagonista una delle maschere più divertenti, Felice Sciosciammocca. Si tratta di una commedia basata sul canone dello scambio di persona e narra della confusione che si viene a creare nella famiglia di Liborio quando questi accetta in casa sua il figlio del suo defunto miglior amico, il succitato Felice.
Felice è jettatore e, seppur spinto da generosità, un grande confusionario e scambia l'amante della cameriera per quello della figlia e quello della figlia per quello della madre facendo infuriare l'amico Liborio per niente.
Semplice l'allestimento e buona l'interpretazione non troppo napoli-centrica degli attori, in definitiva uno spettacolo veloce e divertente.

mercoledì 16 dicembre 2009

Assassinio sull'orient express (A.Christie)..


Premetto che:
  1. Mi piacciono molto i gialli dove c'è molto ingegno e poca azione
  2. Adoro Agatha Christie
  3. Agatha Christie da il meglio di sè in ambientazioni chiuse (navi, treni, ville etc)
Ciò nonostante non ho amato particolarmente questo libro. Certo so che è un caposaldo delle avventure di Poirot e non nego che sia una lettura piacevole ma sono rimasto un pizzico deluso. Sia chiaro che è certamente un prodotto di buona qualità ma che a mio avviso non raggiunge l'eccellenza. Forse questo è dovuto non solo alle alte aspettative che avevo quando ho cominciato la lettura ma anche in una certa distanza tra i personaggi presentati ed il mio vissuto. Certi comportamente dei personaggi sono funzionali alla storia e probabilmente anche attendibili per chi abbia una maggiore conoscenza degli usi e costumi dell'inghilterra vittoriana ma ai miei occhi di lettore moderno sembrano un poco forzati.
Forse in questo caso vale la pena di prendere in considerazione il film oltre al libro.

lunedì 14 dicembre 2009

l'illusione di dio (R.Dawkins)..

Mi spiace per l'autore ma questo suo libro non ha cambiato le cose. Ateo ero ed ateo rimango. Facezie a parte la lettura di questo interessante lavoro ha solo accresciuto in me l'antipatia per le religioni (senza se e senza ma) e per chi in nome loro pretende di decidere anche per me.

L'autore si diverte a spiegare come da un punto di vista razionale, scientifico direi, l'esistenza di Dio sia se non impossibile per lo meno altamente improbabile. Si tratta di osservazioni argute e ben argomentate ma come spesso si dimentica l'onere della prova dovrebbe spettare ai credenti.
Molto interessanti i capitoli che ribadiscono come possa esistere un'etica anche senza religione e quello che prova a dare una interpretazione darwiniana dell'esistenza delle religioni.
Concludendo, se siete credenti astenetevi dal leggere questo testo visto che già vi astenete dal pensare colla vostra testa (un po' di polemica ci vuole).

il blocco del blogger..

Da quando ho aperto questo blog è la prima volta che mi capita di stare tanto tempo senza pubblicare qualche post. Non è che non ho niente da dire, per esempio ho due libri pending da commentare, è solo che mi pesa un po'.
E' che sono stanco da matti in questo periodo e così mi è scemata la voglia di fare un sacco di cose (non ultima giocare a calcio). Speriamo di recuperare lo smalto asap.
Vabbeh.. quasi quasi a sto giro i libri li recensisco.

martedì 24 novembre 2009

alexandros (il figlio della luce) V.Manfredi..


Manfredi dal mio punto di vista è migliore come divulgatore che come romanziere, ed infatti è in libri come questi, biografie storiche, che riesce ad esprimersi al meglio. Non dovendo cimentarsi nella stesura di una trama che desti interesse l'autore riesce a focalizzarsi su tutti quegli aspetti di costume che rendono piacevole ed interessante la lettura di una storia stranota ed ambientata 2000 e passa anni fa.
La vita di Alessandro Magno è affascinante per quel suo essere sospesa a metà tra mito e storia, tra cultura greca ed aggressività barbarica e per quel suo sogno di fuga verso l'oriente che ancora oggi sa affascinare.
Lettura piacevole che insegna qualcosa senza troppo impegnare.

venerdì 20 novembre 2009

week end con delitto..


La scorsa settimana a Triora, ameno paese montano nell'entroterra di Arma di taggia e noto come patria delle streghe, ho partecipato ad un gioco di ruolo intitolato week end con delitto.
Il gioco è durato dal pomeriggio alle 15 fino a sera alle 0,30 circa, intervallandosi con aperitivo e cena.
All'inizio siamo stati divisi in squadre e una decina tra i partecipanti sono stati selezionati per interpretare i ruoli previsti nella storia. Ognuno degli interpreti ha ricevuto alcuni fogli che descrivevano il personaggio e le sue relazioni con gli altri personaggi.
Solo colui che giocava il ruolo dell'assassino sapeva sin dall'inizio chi era il colpevole, tutti gli altri erano all'oscuro.
Il gioco è consistito in una successione di scenette, ambientate sia all'interno dell'albergo che ci ospitava che in giro nel paese, interpretate dai personaggi. I giocatori non personaggi si sono occupati di rilevare gli indizi.
Alla fine del gioco a ciascuna squadra è stato chiesto di rispondere ad alcune domande e proporre la ricostruzione dei fatti.
Nessuna delle squadre ha azzeccato tutto ma alcuni sono andati molto vicini a svelare il mistero.

Pro:
- Chi ha interpretato i personaggi si è molto divertito, chi non l'ha fatto ha comunque potuto commentare le interpretazioni.
- La storia è stata abbastanza coinvolgente e l'atmosfera da novelli Poirot ha conquistato un po' tutti
Contro:
- Non tutti gli attori si sono distinti nelle loro interpretazioni, così alcuni personaggi minori hanno avuto maggiore risalto di altri confondendo un po' le idee.
- I personaggi erano poco consistenti con gli interpreti, li si sarebbe dovuti caratterizzare maggiormente magari vestendoli ad hoc.

giovedì 19 novembre 2009

la fine del silenzio (C.Link)..


Gradevole libro giallo ambientato nella umertosa campagna dello yorkshire che assai cara fu alle sorelle Bronte. Tre coppie di amici tedeschi da sempre trascorrono assieme le loro vacanze in un cottage in quel di Standbury, ma dietro alla calma apparente covano le ceneri di un male oscuro. Il libro ci racconta il punto di vista di Jessica, seconda moglie di Alexander e quindi ultima arrivata del gruppo. Col progredire delle pagine il presunto idillio amicale lascia il posto a rapporti morbosi e prevaricazioni inaccettabili, il tutto fino al dramma di un omicidio plurimo.
Il racconto è molto carino ed interessante più nella dinamica dei rapporti sociali all'interno del gruppo che sul lato più propriamente investigativo ed alla fine ci si interessa maggiormente a sapere come vanno a finire le vicende personali dei protagonisti che a scoprire l'assassino.

martedì 17 novembre 2009

pleistescio 3..


Alla fine ho ceduto al lato oscuro e, complici un televisore LCD e l'abbattimento dei costi susseguente al rilascio della versione slim, mi sono cattato una PS3 con tanto di Uncharted2 in bundle.
Devo dire che il passo dal wii su crt e scart alla ps3 su lcd con hdmi è in termini audiovisivi enorme. Certo la grande N ha ancora molto da dire sul lato gameplay (sto trepidando in attesa di new super mario) ma come si dice: "non si vive di solo gameplay".
Giocare a giochi graficamente all'avanguardia doppiati ottimamente in italiano ha il suo fascino. Vedremo se questa orgia di colori mi saprà conquistare o se come sempre accaduto con le console sony dopo un subitaneo innamoramento si cadrà in un generale disinteresse.

martedì 3 novembre 2009

crocifissi in classe si.. il velo no..


Vorrei capire una cosa, il paese in cui vivo ha per capitale Roma o Città del Vaticano?
Sinceramente non riesco a capire cosa diavolo c'entrino i simboli religiosi con le funzioni pubbliche della repubblica italiana. Cosa ci fa un crocifisso in una scuola pubblica o in un'aula di tribunale? non sarebbe meglio o più logico esporre la bandiera, il ritratto del presidente della repubblica o di personaggi come Garibaldi?
Per carità capisco che il simbolo religioso possa trovarsi appeso al muro da tempo immemore, ma non riesco a comprendere perchè ci si debba opporre alla sua rispettosa rimozione. Bandire simboli di parte dai luoghi pubblici non significa restringere in alcun modo la libertà religiosa di nessuno.

mercoledì 28 ottobre 2009

Up (in 3D)


Non sempre i personaggi dei film devono essere giovani e belli e non sempre i film di animazione per ragazzi devono essere solo allegri e scanzonati. Questo è quello che devono avere pensato i creatori di UP (Disney Pixar) quando hanno approvato questo plot malinconico.
In pratica un vecchio rimasto vedovo decide di realizzare il sogno che aveva cullato per tutta una vita assieme alla moglie, trasferire la propria casa in sudamerica sul ciglio di una cascata sopra una foresta vergine.
Il guaio è che l'anzianno interpreta letteralmente l'idea e solleva la propria abitazione con palloncini gonfiati di elio. A fargli compagnia un giovane scout alla ricerca dell'ultima medaglia per completare la collezione, un cane parlante ed uno strano uccello.
La storia non è esattamente sensata e coerente ma in un film di animazione l'elemento fantasia ci sta a pennello, la realizzazione grafica è sempre all'altezza delle attese e l'unica cosa che un po' delude è la mancanza di dinamicità nella narrazione che sfrutta poco molti potenziali spunti umoristici.
Semplicemente esemplare (come al solito) il corto che precede il film che ha per protagonisti nuvole e cicogne.
Globalmente un film godibile e garbato ma non troppo divertente. Il 3D è piacevole ma non modifica più di tanto la godibilità globale.

venerdì 23 ottobre 2009

Come dio comanda (N.Ammanniti)


Ammanniti come autore non mi dispiace affatto. I suoi romanzi ed i suoi racconti sono sempre divertenti e piacevolmente strampalati. "Come Dio Comanda" non fa eccezione e si sviluppa in una pianura molle costellata di paesini di provincia dove la gente è gentucola mossa da passioni semplici e cerebri non particolarmente sviluppati e lo sguardo non è mai spinto più lontano del proprio naso.
Al centro delle vicende la coppia Rino e Cristiano, padre skin e figlio disadattato. A far loro compagnia un divorziato ubriacone e lo scemo del villaggio soprannominato Quattroformaggi.
Il trio di adulti decide di tentare un improbabile furto di bancomat, ma in una notte dove la terra viene sconvolta da un temporale inaudito il colpo naufraga ed i protagonisti sono portati all'inevitabile deriva tragica delle loro psiche da una serie di eventi buffi se non grotteschi.
Solo il finale delude un po'.

giovedì 22 ottobre 2009

milù..



Da qualche giorno questa tenera gattina grigia tigrata allieta le nostre giornate. E' davvero molto dolce ed affettuosa, mi segue per tutta la casa come fosse un cagnolino zompettando qua e la. Certo è ancora molto indisciplinata e non è possibile fare qualcosa in casa senza venire interrotti dalle sue continue richieste di attenzione ma da quando è con noi mi sento di buon umore.
Il modo poi in cui mi da i morsini e mi lecca le mani quando giochiamo è impagabile.
Qui un po' di foto.

domenica 11 ottobre 2009

il piacere sottile della pioggia (A. McCall Smith)


Acquistato credendolo un giallo, questo libro si è in realtà rivelato un racconto divertente e leggero che ha per filo conduttore l'irrisolto rapporto tra ragione e sentimento che alberga in ciascuno di noi. La protagonista Isabel è una bella e ricca donna di 40 anni che di professione fa la filosofa e che si innamora di un musicista professionista di 14 anni più giovane di lei. Le tensioni morali nascono sia dalla differenza di età che è quasi un tabù sia dal fatto che il giovane è un ex della nipote della protagonista.
Curiosamente nel libro si creano tutti gli spunti per creare una vicenda "da giallo" ma poi il tutto è lasciato sullo sfondo a fare da sfondo ai sentimenti della protagonista.

martedì 6 ottobre 2009

l'occhio del sole (A.C. Clarke, Stephen Baxtor)..


Adoro questo tipo di fantascienza, quella sociologica. Da quando ho letto il ciclo di Fondazione di Asimov provo sempre un gran piacere nel leggere storie dove personaggi ed episodi sono semplicemente viste su eventi di larga scala che coinvolgono l'intera società.
Qui ci troviamo nel mezzo di una trilogia (è il secondo episodio) dove una civiltà aliena ha deciso di spazzare gli esseri umani dalla terra provocando una emissione di radiazioni da parte del sole.
Un giovane scienziato prevede questa emissione con alcuni anni di anticipo e l'umanità tutta si getta nell'impresa di realizzare uno scudo spaziale per ripararsi dalle radiazioni.
In questa avventura l'umanità non è sola ma sostenuta da tre intelligenze Artificiali che hanno raggiunto il rango di vere persone giuridiche: Aristotele (AI dei computer della terra), Talete (AI dei computer della luna) e Atena (AI dello scudo).
L'intera storia si può leggere come auspicio di una crescita positiva della società umana verso una maggiore consapevolezza nei confronti dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi, siano essi uomini, animaili o AI.

le code in aeroporto..


Non c'è nulla che identifichi maggiormente l'Italia del comportamento che assumono gli italiani in coda. Il concetto stesso di coda non è compatibile con la maggioranza della popolazione che invero preferisce configurazioni a grappoli o a forma di albero di natale dove il più furbo, il più sgusciante o quello che "ho la fidanzata in cima alla fila fateme passà" la fanno da padrona.
Negli aeroporti dove ci sono molti stranieri e dove si trova gente che ha viaggiato e quindi sperimentato il comportamento normale di una coda all'estero ci si aspetterebbe maggiore attenzione ed ordine ma non è così.
All'imbarco si lotta con una fiumana che a mo' di coda di scimmia si attorcilia attorno alle sedie davanti al gate. Ai piedi dell'aereo se non c'è il posto prenotato si scatena una corsa di fantozziana memoria del tutto indifferente a bambini ed anziani. Non parliamo poi del ritiro bagagli dove occorre fare a sportellate e dove per ritirare una valigia pare essere necessaria la presenza del nucleo familiare completo dalla nonna al nipotino.
Anche fuori dall'aeroporto l'attitudine italiana si manifesta nella modalità di salita sui pulmini dei parcheggi. Nessuno rispetta l'ordine di arrivo, anzi chi arriva ultimo si mette furbescamente prima lungo il percorso che il furgonetto si troverà a percorrere realizzando una vera e propria coda a stack dove chi primo arriva per ultimo se ne va a casa.
Avere pazienza non serve a niente occorre semplicemente uniformarsi e sgomitare per stare davanti.

domenica 27 settembre 2009

tazzine di buon gusto..


Qualche tempo fa abbiamo svolto un lavoro per una azienda che fabbrica tazzine da caffè professionali per bar, ristoranti etc.
Visto che il lavoro è stato un successo il titolare ha deciso di regalarci delle tazzine aziendali a scelta. Abbiamo quindi scelto il colore, il modello e la scritta che sarebbe dovuta coincidere col nome della nostra azienda.
Come colore la scelta è ricaduta, colpa il daltonismo del mio socio, su un incedibile color ciclamino mentre come forma abbiamo selezionato una tazza di forma conica.
La consegna di queste tazzine è slittata + volte colpa il colore non molto utilizzato (chiaramente non ne colorano 12 per volta per cui si è dovuta attendere una partita ciclamino) ma quando abbiamo aperto il pacchetto davanti al titolare dell'azienda ci siamo trovati di fronte ad una sorpresa.
Invece del nome dell'azienda sono stati stampigliati i nostri nomi (6 tazzine ciascuno). Tramontato il sogno di usarle in ufficio come tazzine aziendali mi trovo padrone di 6 tazzine ciclamino con all'interno il mio nome. Davvero un oggetto di gusto sopraffino che non macherò di esibire ad ogni occasione. Siete avvertiti e diffidate di me quando vi offrirò un caffè.

ice age 3 (in 3D)..


Sebbene per lavoro abbia già avuto a che fare con computer grafica in visione stereoscopica non avevo ancora assistito alla proiezione di un film in 3D. Devo dire che è un a tecnologia davvero di effetto. Il senso della profondità che regala è reale e specie nelle inquadratura dove ci sono oggetti a distanze molto differenti il coinvolgimento è davvero alto.
A questa positiva esperienza si è poi sommato un film davvero divertente, che molla completamente ogni parvenza di attendibilità proponendo divertenti e surreali gag a ritmo serrato.
I personaggi sono oltre che ben realizzati caratterizzati con maestria.
Consigliato a chi voglia passare un'oretta o poco più in maniera divertente.

martedì 22 settembre 2009

il settimo papiro (W.Smith)..


Apparentemente è la prima volta che scrivo di Smith (almeno stando al google search qui a fianco) ma non è sicuramente la prima volta che lo leggo. Devo dire che anche questo libro come quelli letti in precedenza conferma la mancanza di feeling tra me e l'autore.
A parte che dal titolo mi aspettavo una storia almeno per una parte ambientata nel passato e non un indiana jones in salsa etiope ma tutta la trama del libro (invero anche un po' prolisso) mi scivola addosso senza mai farmi incuriosire.
Non è certo un lavoro mal fatto, è coerente, è ben congegnato ma come molta della produzione americana d'avventura ha un flavour da action movie un po' prevedibile.
Sinceramente non so se leggerò altro di Smith.
Una cosa da salvare sono i personaggi che non sono i soliti stereotipi ma nuovi sterotipi ottenuti mixando un po' i vecchi stereotipi dei libri di avventura americani.

lunedì 14 settembre 2009

pubblicità telepass..


Da qualche tempo allo stadio passa una meravigliosa pubblicità del telepass che si conclude con l'ottimo slogan:

Passate a Telepass..
Passate a prenderlo..
Vorrei conosere il genio pubblicitario che ha partorito uno slogan del genere. Che dite ? è intenzionale la cosa?..

venerdì 11 settembre 2009

Cerchiamo un programmatore junior Java o C#..

Se qualcuno è interessato o conosce qualcuno che possa esserlo:

STUDIOFT srl giovane e dinamica societа informatica operante a Genova da qualche anno nell'ambito del multimedia e del realtime processing, ricerca un programmatore junior Java/c# da inserire nel proprio team per ampliamento organico.

Competenze richieste gradite:
  • conoscenza framework Java/.Net
  • conoscenza architetture client-server
  • conoscenza database relazionali
  • esperienza sviluppo su dispositivi mobili
Sede di lavoro: Genova

Offerta: Inquadramento e retribuzione saranno commisurate all'esperienza maturata, e' previsto comunque un percorso di crescita e di sviluppo professionale.

Inviare cv a info@studioft.it comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati personali.

martedì 8 settembre 2009

scalata al monte alpe..



Sabato scorso sono stato invitato assieme ad Ambra ad una passeggiata per i monti dell'entroterra genovese da una coppia di miei amici.
Essendo costoro non certo degli atleti ma persone normali abbiamo preso sottogamba gli avvertimenti per un vestiario adeguato (scarpe da trekking, bastone da passeggio ecc) che avevamo interpretato come un modo per sentirsi maggiormente coinvolti nella giornata montana e non certo come una reale necessità.
Le prime due ore sono trascorse in una marcia a ritmo sostenuto per un ampia e comoda strada sterrata. Giunti nei pressi della vetta del monte la strada si interrompeva nei presso di una miniera abbandonata circondata da cespugli di dolci more.
A questo punto la passeggiata si è trasformata in una sorta di prova di sopravvivenza ed abbiamo dovuto affrontare la scalata del tratto culminante del monte in un bosco in salita del tutto privo di sentieri e pieno di scivolosissimi cumoli di foglie caducee.
Il mio amico si è inauditamente trasformato in un camoscio ed è corso in vetta in tempo zero mentre io ed Ambra abbiamo arrancato disperati sulle pendenze estreme maledicendo le nostre scarpe da ginnastica e rischiando di cascaread ogni passo.
Alla fine siamo giunti in vetta e siamo stati gratificati da uno spettacolare panorama che spaziava dalla corsica appena intuibile all'orizzonte fino al piemonte e dalla francia fino alla toscana.
Inutile dire che ci sono volute altre 2 ore per rientrare e almeno 2 giorni per recuperare.

martedì 1 settembre 2009

le luci di Atlatide (M.Zimmer Bradley)..


Essendo io un fan dell'autrice sono rimasto piuttosto deluso da questo romanzo che, ambientato nell'arcipelago atlantideo pre-inondazione non riesce a fornire ne una storia avvincente ne una ambientazione credibile.
Tracce del personale e interessante stile della Zimmer Bradley sono presenti ma non riescono a sopperire ad un canovaccio un po' tirato per i capelli ed invero anche discretamente prevedibile.

Nota a margine: ho abbandonato intenzionalmente il libro al terminal delle partenze di Orio Al Serio dopo aver scritto una piccola dedica nella terza di copertina. Si tratta del mio primo esperimento di Book Crossing. L'esperienza è stata un po' strana ma mi è piaciuta e mi piacerebbe in futuro capire un po' di più il fenomeno. Chiaramente l'inesperienza ha fatto si che dimenticassi di indicare un modo per contattarmi o tracciare il libro.

mercoledì 26 agosto 2009

battle royale (K.Takami)


In una immaginaria Repubblica dell'asia dell'Est, coincidente con parte del giappone, la dittatura prevede sublimi forme di repressione psicologica. Tra queste una delle più interessanti è il "Programma". Ogni anno a turno una classe di terza media di ogni distretto viene portata in un luogo sgomberato (ad esempio un isola) e tutti gli alunni sono costretti a combattere gli uni contro gli altri fino a che non ne rimanga vivo uno solo: "il Vincitore del Programma".
Il libro racconta le avventure di una classe di 42 studenti (21 maschi ed altrettante femmine) costretta a partecipare al programma.
Ad ogni studente viene consegnata una mappa dell'isola, una bussola ed un'arma a caso e vengono fatti allontanare dalla scuola uno alla volta.
Tutti hanno addosso un collare che ne permette di individuare la posizione e che se si prova a togliere esplode.
Ci deve essere almeno un morto ogni 24 ore altrimenti tutti i collari verranno fatti esplodere. Inoltre progressivamente alcuni settori della mappa vengonoresi inaccessibili (chi vi si trova muore perchè il collare esplode) questo per costringere i giocatori a muoversi evitando di rintanarsi per tutto il gioco in qualche buca.
Il ritmo è sostenuto, le morti si succedono rapide ed il numero di alunni si assottiglia velocemente. Si formano differenti dinamiche con gruppi che si aggregano, singoli che si trasformano in spietati battitori o altri che pensano solo a proteggere la ragazzina di cui sono invaghiti.
Tutto procede verso il finale ricco di sorprese.
Davvero un libro diverso ma che lascia anche qualche spunto di riflessione sulla natura umana e sulla capacità di influenza dei regimi sulle masse.

martedì 25 agosto 2009

Dexter il devoto (J.Linsday)..


Durante il mio soggiorno in grecia mi sono improvvisamente ritrovato senza libri. Ho potuto rimediare direttamente nel resort dove erano in vendita un po' di libri in italiano seppure a prezzo maggiorato.
La scelta è caduta su un veloce giallo mondadori, soprattutto per effetto della copertina ritraente un macellaio con il coltellazzo. Siccome non sono un amante delle serie TV solo alla fine della storia mi sono accorto che questa collana di libri che ha per soggetto Dexter è anche una noto telefilm.
La storia racconta di un analista di laboratorio della polizia che di notte diventa vendicatore e si diverte ad uccidere e torturare omicidi, pedofili e criminali in genere non ancora messi a tacere da parte della polizia. Caratteristica principale del protagonista è l'essere del tutto privo di emozioni per cui qualunque cosa gli succeda intorno si limita a produrre pessime imitazioni dei comportamenti umani che ritiene adeguati.
La storia è pimpante e anche se la polizia ufficiale appare un po' troppo facilona ed incapace è molto divertente vedere un serial killer sulle tracce di un altro serial killer.

lunedì 24 agosto 2009

Quattrocento (S.Fortes)..


Avvincente romanzo ambientato a Firenze con continui spostamenti tra il 1400 e la contemporaneità. Nel solco del codice Da Vinci la storia si dipana partendo dall'analisi di un quadro "La madonna di Nievole" di un pittore di secondo piano (Masoni) del 400 fiorentino che nasconde al suo interno in modo criptato tutti gli elementi per risolvere l'episodio chiave della storia patria fiorentina: "la congiura de' Pazzi".
Il libro è ben scritto e scorrevole. La trama è interessante e neanche troppo contorta il che permette di terminare il libro senza quella tipica sensazione di essere stato un po' preso in giro che storie di questo tipo spesso danno.
Unica nota negativa il finale che stravolge completamente il ritmo narrativo andando a chiudere frettolosamente tutti gli interrogativi che lentamente si sono accumulati nelle pagine precedenti.

digital divide (stare una settimana lontano dalla rete)..


Quest'estate ho trascorso una settimana sull'isola greca di Kos. Per sicurezza (ossia per evitare che si riempisse di sabbia o cascasse in acqua etc) ho lasciato l'iphone a casa scegliendo un classico Nokia come muletto.
Stare un'intera settimana lontano dalla rete è stato quasi strano. Non guardare le mail, leggere l'usuale e quotidiana rassegna stampa ma anche il solo non poter cercare su wikipedia informazioni sulla Feta e su altri prodotti ha messo in luce quanto ormai la vita quotidiana sia intrecciata colla rete.
E questo temo sia solo l'inizio. La rete è inevitabilmente destinata a diventare sempre + pervasiva e la barriera tra reale e virtuale si farà sempre + labile.

Poirot e i Quattro (A. Christie)..


L'impressione che si ha leggendo questo libro è quello di trovarsi di fronte ad un romanzo a puntate, di quelli che una volta ogni buon quotidiano o rivista pubblicava. La storia infatti è costituita da una collana di episodi autoconclusivi che condividono il contesto e che passo dopo passo portano verso l'inevitabile atto conclusivo.
Divertente passatempo sotto l'ombrellone ma non all'altezza di altri capolavori della grandissima giallista che come già ebbi modo a dire tempo fa da il suo meglio quando maneggia storie ambientate in ambiti geografici circoscritti (isole, manieri, treni, battelli etc).

venerdì 31 luglio 2009

addio alle armi (E. Hemingway)..


Profilo narrativo basso, incentrato sul rapporto di appartenenza reciproca di due persone, per una storia ricca di episodi significativi ma lasciati in sottofondo. Addio alle armi ci mostra come in una semplice ma straordinaria vita qualsiasi ci sia sempre posto per l'amore. L'altra faccia di questa medaglia è la guerra che è solo un tritacarne umano che finisce per ferire tutti quelli che vi partecipano in modo ineluttabile.
Personalmente se da un lato non ho amato lo stile di questo racconto, troppi dialoghi privi di mordente in cui lui e lei non fanno altro che ripetere allo sfinimento le stesse frasi ("sono brava" -"si lo sei" -"si lo so" - "si lo so che lo sai è solo che devo dirlo" - "si lo so che devi dirlo"..) dall'altro non posso riconoscere all'autore una lettura differente ed assolutamente non convenzionale delle amarezze della guerra.

digital delivery e taboo del costo 0..


Da poco + di un mese vivo in simbiosi con un iPhone 3GS. Al di là della indubbia bellezza e versatilità del device, la cosa che mi ha maggiormente colpito è l'apple store.
La possibilità in ogni momento di cercare un widget e scaricarlo con una procedura semplice e veloce è veramente una grossa cosa.
Non è una cosa del tutto nuova nemmeno per me visto che negli scorsi mesi ho scaricato qualche gioco su wii dal canale wiiware ma il sistema apple è molto + integrato organizzato veloce e carico di applicazioni.
E' indubbio che il digital web delivery si sta imponendo a grandi falcate col suo modello broadcast verticale rispetto ai tradizionali canali. E' un indubbio passo avanti in comodità e flessibilità.
Certo questo modello si porta dietro dei dubbi e delle problematicità:
  • -I repository rendono facile il rilascio di troppi prodotti di bassa qualità. Inoltre non è facile limitare l'effetto parmesan in stile fakebook.
  • -La presenza di prodotti a costo zero da un lato spinge tutti quelli che pubblicano a fare prezzi bassi ma dall'altra crea nell'utente l'idea "ma non c'è una applicazione simile gratis"? finendo per non privilegiare la qualità. A tutt'oggi a fronte di una 30ina di widget scaricati non uno di essi era a pagamento.
  • -Terzo punto oscuro è la visibilità dei prodotti ed la loro catalogazione che così com'è non garantisce granchè il ritorno di investimenti consistenti.
Cmq è incredibile vedere come la tecnologia diventi sempre + ubiqua e pervasiva senza che ce ne rendiamo neanche conto.

martedì 28 luglio 2009

ho finito bubble bobble...


Ieri sera grazie all'aiuto di un amico ed al credito illimitato che la versione arcade per wiiware mette a disposizione sono finalmente riuscito a terminare il gioco arcade della mia infanzia.
All'epoca infatti non ero riuscito ad andare oltre il 70° livello della versione c-64.
Mentre giocavo ho ancora una volta apprezzato la meccanica di gioco geniale e perfetta nella sua calibrazione, con 4-5 semplici regole/azioni e 7/8 tipologie di nemici si possono proporre una infinità di sfide differenti per approccio risolutivo.
Quello che mi ha lasciato perplesso (all'epoca non vi avevo posto attenzione) è il level desing assolutamente non uniforme. A livelli semplici si alternano in modo pressochè casuale altri semplicissimi. Ogni tanto alcuni livelli invece risultano essere a dir poco impossibili o non risolvibili se non a prezzo sistematico di almeno una vita.
Parole a parte merita il livello 99 che per la sua macchiavellicità e difficoltà ha richiesto non meno di 40 minuti di affannati tentativi quasi sempre frustrati dalla caduta in buche da cui non era possibile uscire se non da morto.
Non me la sento di sminuire il capolavoro TAITO solo non posso non notare come oggi ci sia molto più lavoro di testing e fitting dietro ad un gioco.

Tatta tat tatta ta tatta tat ta tat tatta tat tat....

lunedì 27 luglio 2009

mentalità (italiota)..


Ieri, complice la bella giornata e la mia conclamata poca propensione per il mare mi sono fatto un bel giretto in scooter nell'entroterra. Ad un certo punto mentre tornavo in giù da Torriglia verso la statale 45 mi si fa incontro una macchina rossa, il conducente estrae il braccio dall'abitacolo e mi fa cenno di rallentare. Passano 200 mt ed un'altra macchina mi sfareggia a tutta forza.
Ormai mi sono convinto che ci deve essere dietro la curva una qualche situazione di pericolo quindi faccio il gesto del pollice alzato al guidatore e rallento vistosamente.
Dopo la curva nessun incidente, frana o altro. Semplicemente una pattuglia in attesa con un autovelox.

100% pure italian style

mercoledì 15 luglio 2009

il terzo gemello (K.Follet)..


In questo romanzo, divertente e ben scritto, il serial-best-seller americano rivisita in chiave moderna uno dei temi più abusati in letteratura sin dai tempi di Plauto, quello dello scambio di persona.
La genetico, azienda presieduta da tre vecchi ultraconservatori sta per essere venduta, per una cifra iperbolica, ad una azienda tedesca ma la dottoressa Ferrami mette il dito su qualcosa che sarebbe dovuto rimanere nascosto per sempre sconvolgendo i piani e mettendo in forse la cessione.
Le vicende si dipanano fluidamente fino a rivelare un finale non esattamente a sorpresa.
Tra le note negative il solito atteggiamento americano per cui i protagonisti devono essere sempre atletici e belli, quasi che + che un romanzo chi scrive prefiguri già uno script cinematografico.

lunedì 13 luglio 2009

osteria della beccassa ti punisce col fuoco..


Venerdì scorso con gli amici di stadio abbiamo celebrato la rituale cena di fine stagione. Da buoni genoani privilegiamo i locali che ostentano la propria adesione alla fede rossoblu, così questa volta abbiamo optato per l'osteria della beccassa sita a Campo Trebbia dalle parti di Torriglia.
La cena è stata gradevolissima e le portate buone ed abbondanti hanno fatto da sottofondo alle nostre "pacate" discussioni sull'operato della dirigenza rossoblu.
A fine pasto l'oste, in quanto nuovi clienti, ci ha sottoposto al suo supplizio personale preferito ossia un cucchiaino del suo ottimo distillato di peperoncino.
In pratica si tratta di fuoco concentrato capace di bruciare prima le labbra, poi la bocca ed infine esofago e stomaco. Si tratta poi di un fuoco non dissimile dal napalm il cui effetto è tutt'altro che passeggero.
Morale della favola, di 5 che eravamo dopo il cucchiano dell'oste uno ha vomitato, uno ha assunto un colorito paonazzo ed ha faticato a respirare per 5 minuti buoni mentre quello che se l'è cavata meglio non è riuscito a parlare per almeno 30 secondi.
Ora se da un lato è bello è affascinate che certi locali abbiano le loro tradizioni non è che questo li autorizzi a martoriare i clienti. Già mi aspetto di trovare un locale dove dopo le gozzoviglie si è costretti a recitare "A Silvio" sulle ginocchia.

martedì 7 luglio 2009

fango (N.Ammaniti)..


Il libro racchiude una serie di racconti grotteschi e divertenti che rappresentano una umanità fortemente stereotipata e incline al vizio.
L'autore si focalizza sul decadimento morale della società italiana con personaggi chiamati a sguazzare nel fango fino a pagare il fio della propria reprobità.
Divertente, dissacrante anche se a tratti un po' scontato.

martedì 30 giugno 2009

transformers la vendetta del caduto..


Ragazzi che cavolata di film. Io non sono di bocca buona, ma qui si salvano solo quella gnocca di Megan Fox (esplorata morbosamente) ed alcune fasi degli scontri tra i robottoni. Trama aldilà del ridicolo con gli omini che combattono i giganti robotici e vengono triturati senza pietà mentre i protagonoisti sono + duri di autobot e desepticon messi assieme.
La parte ambientata al college invece strizza l'occhio ad american pie da quanto e scema e fuori luogo.
Come sprecare un budget tritando merda dentro un insaccato e poi magari riuscire pure a venderlo bene.

lunedì 29 giugno 2009

the used cars


Sabato sera ottima serata a base di rock in quel di Ronco Scrivia. L'annuale festa della birra organizzata dalla Pro Loco locale quest'anno ha proposto un set di gruppi interessanti e bravi. Data l'ora di arrivo ho perso l'opening act degli Edgar Caffè, ma ho potuto apprezzare i voli dei bravi Palconudo.
Poi il rock si è impossessato del palco colle divertenti ed ispirate esibizioni della Big Boss Band e degli Used Cars. Davvero un ottimo spettacolo quello offerto da ambo le band con un ottimo mix di classici e canzoni originali.
Mi ha particolarmente e favorevolmente impressionato la professionalità e la qualità delle esibizioni che mi hanno coinvolto davvero a fondo.

Rock saves the world...

martedì 23 giugno 2009

blaze (R.Bachman aka S.King)..


Un gigante ritardato con un bozzo in testa ed un artista della truffa decidono di rapire un giovane rampollo di una famiglia ricca oltre ogni decenza. Il problema è che il socio del gigante è morto da mesi e continua a vivere solamente come voce guida (un perverso grillo parlante) nella sua mente.
Il libro alterna le peripezie legate al sequestro a divertenti flashback inerenti la sfortunata infanzia del protagonista e risulta abbastanza godibile e scorrevole (del resto King è un maestro della scrittura).
Tutto sommato il tocco esotico della voce interiore si poteva risparmiare ed il libro, che thriller comunque non è, sarebbe risultato altrettanto se non maggiormente godibile anche visto che il libro richiama maggiormente il romanzo di formazione che il noir.
A chiusura della storia in appendice un breve racconto piuttosto crudo circa la riabilitazione psichica e motoria di un amputato.

martedì 16 giugno 2009

flatlandia (E.Abbot)..


Questo fantasioso e divertente racconto ci porta a Flatlandia, un improbabile mondo in due sole dimensioni popolato da figure geometriche disposte in una rigida scala gerarchica.
Al top c'è il clero rappresentato dai cerchi, poi l'aristocrazia poligonale, i quadrati professori e studiosi e in fondo sotto agli equilateri gli isosceli, gli irregolari e le donne. L'altra parte del foglio non esce molto bene da questo racconto e le femmine ridotte a misere stanghette sono dotate di poco intelletto e poca memoria.
Si tratta di un affresco divertente della società Vittoriana in cui l'autore vive ed opera come istitutore, assimilabile ad altre utopie a lui contemporanee.
Il protagonista del racconto è un quadrato la cui vita è sconvolta dall'incontro rivelatore con una sfera che vuole arruolarlo per insegnare il vangelo delle tre dimensioni ai suoi simili. Il protagonista fa molta fatica a credere all'esistenza di questa dimensione visto che i suoi sensi gli permettono di interagire colla sfera solo attraverso di una sua sezione che interseca la flatlandia.
L'autore con la tipica ironia britannica vuole farci riflettere sulla presunzione umana proponendoci la domanda sull'esistenza di una 4° dimensione (forse spirituale) altrettanto inesplicabile per noi umani quanto lo è la terza per il quadrato.

mercoledì 10 giugno 2009

c'è un cadavere in bliblioteca (A.Christie)..


I gialli di Agatha Christie hanno due indubbi pregi, sono sufficientemente brevi da essere letti in poco tempo (idealmente in un giorno solo) e prevedono poche (spesso del tutto assenti) scene di azione. Oltre a ciò la continua ribaltamento dei sospetti li rende molto divertenti ed appassionanti.
Per loro natura (e abilità dell'autrice) questi gialli rendono meglio se ambientati in ambienti chiusi (un treno, un'isola, una nave, una casa) che in ambienti aperti perchè il gioco di incastri che ne esce fuori risulta al lettore più raffinato e meno artefatto.
Proprio per questa ragione, questo racconto risulta gradevole ma non esaltante come altri classici. Anche la risoluzione appare un tantina legata a dettagli un po' marginali e Miss Marple sembra un pelo più sensitiva che intuitiva. Ma si tratta di sbavature perchè la lettura è piacevole e scorrevole come sempre ed il gusto per la sorpresa finale c'è eccome.

lunedì 8 giugno 2009

ecocidio (J.Rifkin)..


In questo testo l'autore propone una rilettura della storia dell'espansione e del colonialismo occidentali sotto l'ottica del rapporto umano-bovino. In pratica tutta l'epopea anglo-americana degli ultimi 2-3 secoli (e la storia europea antecedente) sarebbe da ricondurre alla cultura della carne come alimento in cima alla catena delle proteine.
L'uso di alimentazione a base bovina sarebbe responsabile di molte problematiche, ecologiche (inquinamento, disboscamento), salutistiche (obesità, diffusione tumori) ed economiche (impoverimento di aree sfruttate) del mondo moderno.
Si tratta sicuramente di una visione un po' troppo bovino-centrica ma non certo priva di verità e foriera di spunti di riflessione. Ad esempio se l'uomo diminuisse il consumo di proteine animali e ri-destinasse gran parte delle colture che oggi servono ad ingrassare i bovini all'alimentazione dei suoi simili potrebbe realmente diminuire di molto se non debellare la denutrizione e la fame globali.
Ma ci sono interessi e atavici vincoli culturali che impediscono all'uomo di riconoscere la problematica del suo rapporto simbiotico con il bovino e agire per il bene della propria specie.

sabato 6 giugno 2009

star trek.


Va bene che il brand andava un po' svecchiato, cosa che già aveva fatto e con risultati molto migliori la serie Enterprise, ma stavolta si è esagerato.

Questa nuova avventura nell'universo della federazione vorrebbe essere una sorta di prequel mostrandoci i vari Kirk, Spok e compagnia da giovani cadetti dell'accademia. Ma la sceneggiatura, per liberarsi da possibili vincoli ed incongruenze va a parare su un universo parallelo a quello classico dove le vicende possono evolvere in maniera differente.
Il risultato è deludente e strizza insopportabilmente l'occhio ad un altro classico traviato ossia Guerre Stellari. Il giovane capitano Kirk sembra un clone (altrettanto antipatico, supponente e superdotato) di anakin skywalker e molte situazioni ed ambientazioni sembrano prese pari pari dalle due trilogie.
Nota a margine, il solo fatto di vedere Spok becciare una figa di colore a più riprese squalifica la serietà della pellicola.

giovedì 4 giugno 2009

Angeli e Demoni..



Capita raramente che un film mi sorprenda in positivo. Questo è il caso.
Ero partito decisamente prevenuto, visto che il precedente Codice Da Vinci non mi era piaciuto proprio, ma l'opera di Ron Howard in questo caso colpisce nel segno.
L'azione scorre sempre al ritmo giusto senza eccessivi inseguimenti o situazioni super improbabili e all'intreccio narrativo è lasciato sufficiente spazio. Ne risulta una maggiore comprensibilità della trama e quindi un accresciuto coinvolgimento.
Ulteriore nota positiva è il cambio di finale rispetto al libro che ci propone qualcosa un pochino meno assurdo (per carità solo un pochino) e quindi non lascia lo stesso amaro in bocca (tipico di quando ci si sente presi in giro) del libro.
Consigliato anche a chi predilige trame non eccessivamente caotiche e ricche solo di effetti speciali e azione.

Fabrizio De Andrè..


Durante il ponte del 2 giugno ho finalmente visitato la mostra su Faber che sta riscuotendo parecchio successo (tanto da essere stata prorogata di 2 mesi) a palazzo Ducale qui a Genova.
Dopo aver comprato i tagliandi il primo problema è stato quello di capire dove esattamente fosse la mostra (fondi del ducale) e raggiungerla. Li ad attenderci abbiamo trovato una breve coda sintomo dell'affollamento che ci avrebbe accompagnato per tutta la visita.
La mostra ha indubbiamente dei pregi, soprattutto dal punto di vista tecnologico con proiezioni temporizzate, audio posizionale ed alta interattività ma proprio per questo forse si dovrebbe evitare di ammassare troppe persone nelle sale e magari aiutare quelle che vi si affollano a capire cosa fare esattamente.
A ciò si aggiunga la maleducazione italica per cui ogni 3x2 qualcuno urla al cellulare o passa davanti ad una proiezione o ti scavalca in una coda.
In definitiva la mostra è molto scenografica e propone un approccio non didascalico ma piuttosto emozionale il che visto l'argomento (vita e opere di un cantautore) ci può stare tranquillamente ma secondo me dovrebbe essere gestita in modo + attento in modo che ciascun visitatore possa trarne il massimo.

mercoledì 20 maggio 2009

the colours of life..


Scegliere il colore con cui tinteggiare i muri si sta rivelando una impresa davvero improba. Non immaginavo ci potessero essere così tante sfumature di giallo.
Si perchè l'idea è quella di dipingere tutto (meno cucina e bagno) di un bel giallo caldo. Tutto sta a trovare il giallo giusto.
Belin nella ristrutturazione di una casa ci sono troppe scelte da fare.

ACAB (C.Bonini)


In quante maniere è possibile declinare fascimo e cameratismo? In molte pare, se le due fazioni che si contrappongono ogni domenica negli stadi(cellerini e ultras) in realtà condividono lo stesso pantheon e le stesse idee di fondo.
Questo libro che è più un collage di episodi che un vero e proprio romanzo ci porta alla scoperta della destra estrema, e ci mostra come foraggiata da odio e razzismo essa prolifichi nel bel paese.
Peccato solo che il risultato letterario sembri più un istant book che un romanzo o un dossier.

lunedì 18 maggio 2009

io sono leggenda (R.Matheson)


A metà strada tra il thriller e la fantascienza questo libro di Matheson, giustamente strafamoso, ci offre una differente visione sul mito del Vampirismo.
Il racconto ci propone l'avventura umano di Robert Neville l'ultimo uomo non vampirizzato rimasto sulla terra. Di giorno fa piazza pulita di vampiri vivi e morti (due sono infatti le razze) e di notte si barrica in casa. Matheson gioca abilmente colle emozioni del personaggio e dei lettori e lungo la strada ci mostra solo piccole avvisaglie dello sconvolgente finale.
Al termine della storia infatti, con un incredibile cambio di prospettiva, Neville diventa lo spauracchio di una nuova emergente umanità venuta a patti colla sua essenza vampiresca che per questo motivo lo bracca e lo uccide. Ma l'ombra dell'umano in grado di aggirarsi di giorno e uccidere i vampiri sarà un'ombra leggendaria per le successive generazioni di uomini-vampiro.

venerdì 15 maggio 2009

corrado guzzanti (il caso scafroglia?)..


Ieri sera ho assistito in un vaillant palace piuttosto gremito al divertente spettacolo di Corrado Guzzanti spalleggiato dal sempre bravo Marco Mazzocca e dalla sorella Caterina.
Premetto che adoro Guzzanti, la sua comicità è spiazzante e unisce il non-sense alla risata grassa senza dunque essere ne troppo triviale ne troppo intellettuale.
Quello che un po' mi ha deluso (pur essendomi io molto divertito) è lo spettacolo in sè perchè non c'è ne molta innovazione (sembrava una puntata del caso scafroglia) ne ahimè nemmeno molta attualità. In pratica si ha la sensazione di assistere ad un taglia-incolla del repertorio Guzzantiano.
Resta il fatto che le imitazioni di Tremonti, Prodi, Bertinotti ma soprattutto quella finale di Funari sono pezzi di bravura assoluta e quello che ne risulta è una serata che brilla per la bravura attoriale dei tre sul palco.

sabato 9 maggio 2009

rock the kasbah!...

Stamattina ho approfittato della giornata libera per fare un giro nei dintorni dell'hotel con un collega di spedizione. Purtroppo abbiamo fatto l'errore di sottovalutare l'effettivo degrado che poi abbiamo incontrato camminando per le strade della città vecchia. Dopo essere partiti spavaldi, mano a mano che ci addentravamo tra le vie disestate e sporche della casba è cresciuto il senso di disagio. Anche il fatto di essere accompagnati da sguardi non certo amichevoli ha contribuito all'ansia cresciente che è culminata in una disperata velocizzazione della falcata che ci ha portato ad un cavalcavia e da questi alla zona di partenza piùtranquilla ed aperta vicino all'hotel.
Al rientro le foto su flikr o picasa, per ora accontentatevi della preview qui sopra.

il tamburo di latta (Günter Grass)


Era da parecchio tempo che non facevo così fatica a venire a capo di un libro. Nonostante mi sia piaciuto molto, la sua scrittura è risultata così densa che lo ho dovuto sbocconcellare piano piano. Sulle prime verrebbe da pensare di trovarsi davanti ad un libro grottesco visto che narra la storia di un nano che arbitrariamente decide di smettere di crescere all'età di 3 anni e si dedica interamente a suonare tamburi di latta e a spaccare lumi e vetrine colla sua voce vetricida, ma così non è o almeno non è in parte.
Il libro è una autobiografia allegorica dell'infanzia e della gioventù dell'autore ed attraversa col suo passo sgangherato e le sue metafore terrose e sanguigne la storia della città di Danzica a cavallo della seconda guerra mondiale per terminare in un manicomio criminale dove il protagonista, voce narrante dell'intera storia è rinchiuso.
Davvero molto ispirato e fantasioso merita di essere affrontato ma solo da lettori pazienti e disposti all'assurdo.

cibo algerino..


Devo ammetterlo, sono partito molto prevenuto nei riguardi della cucina algerina ma mi sono ricreduto molto velocemente. Già sull'aereo della air algerie, a fronte di un generale disfacimento degli interni ed una pulizia meno che dubbia, il catering si è rivelato ottimo. Manzo stufato speziato, insalatina al curry e una ottima crema di formaggio. Ci sta che si possa trattare di prodotti francesi ma cmq li ho consumati sull'aereo della compagnia algerina.
Ieri sera a cena invece ho assaggiato, oltre a varie salsine tutte piccanti o ricche di aglio, una zuppa meravigliosa la H'riri che mixa legumi, spezie e carne (penso fosse manzo) il cui gusto non posso che definire sorprendente.
Buono anche il pesce, che poi è lo stesso che mangiamo anche noi dall'altra sponda del mediterraneo (triglie, tonno, spada ecc..).
Chissà quali gustose esperienze mi proporrà la giornata odierna.

martedì 5 maggio 2009

X-Men le origini: Wolverine..


Un'altra occasione persa. La saga non decolla nemmeno con questo prequel dedicato al personaggio forse più interessante dell'intera scuderia della casa delle idee. Certo il film da allo spettatore quello che è lecito attendersi, belle scene di lotta, cammei e citazioni varie dal fumetto ma non riesce o non si preoccupa più di tanto di dare profondità al personaggio principale.
Il peccato è ancora maggiore se si pensa che il film comincia proprio citando il fumetto sulle origini di Wolverine ma poi se ne discosta velocemente.
In conclusione uno spettacolo accettabile ma solo per i fan del genere.

piazza carlo giuliani...


Domenica pomeriggio mi trovavo in piazza Alimonda con alcuni miei amici per uno scaramanticissimo aperitivo pre-derby. Ad un certo punto siamo stati avvicinati da una giovane fulvo-crinita che con palese accento veneto ci ha chiesto:
-Il punto esatto dove è stato ammazzato Giuliani
-Il percorso del corteo degli squatter
-L'ubicazione della la zona rossa (e come raggiungerla)
-Come mai non c'è una indicazione o un monumento a ricordare il fatto
A parte che questo turismo politico da squatter-fan lo trovo abbastanza ridicolo, la cosa che mi ha sorpreso di + è che la tipa appena mi ha visto mi ha detto "Come mai hai la sciarpa del WEST HAM? Siete gemellati?". Com'è che sono tutti incuriositi da questa sciarpa?