lunedì 29 settembre 2008

speaking english it's not a crime..


Ieri mentre facevo una passeggiata sui colli che circondano il quartiere genovese di san martino mi sono imbattuto in questo murales disegnato su un fabbricato di cemento armato abbandonato dietro ad un convento e posto subito sotto una gigantesca bestemmia (che non ho fotografato).
A colpirmi per prima cosa è stato il disegno (di certo non mal fatto) che raffigura un pezzo del famosissimo quadro "Guernica" di Pablo Picasso. Poi lo sguardo mi è caduto sul testo allegato:

"..peace is war.. freedom is a prigion.."

Caro/a MEG va bene fare l'intellettuale anarcoide ma almeno impara l'inglese!!

sabato 27 settembre 2008

call for books...


Da qualche tempo vado rimuginando di fare un bell'ordine di libri per fare la scorta invernale, non che la mia personale libreria sia completamente sguarnita ma mi piace sempre avere 4 o 5 opzioni prima di iniziare un libro.
Sicuramente nell'ordine ci saranno il 2° ed il 3° volume della saga guerre del mondo emerso della troisi (visto che il primo mi è molto piaciuto) e altrettanto sicuramente emotional design di normann sarà della partita.
Quello che chiedo qui è se ne avete voglia di segnalarmi qualche libro che valga la pena leggere secondo il vostro giudizio. Vi prego però di astenervi da libri appena pubblicati poichè per religione prendo solo libri in edizione economica e tascabile.

hardcase (D.Simmons)..


Quando al saturn mi sono caduti gli occhi su questo libro in vendita ad 1€ ho pensato che fosse uno di quei casi fortunati che si ripetono poche volte in una vita. Simmons, uno dei miei autori sci-fi preferiti è anche un giallista??
Davvero non lo sapevo che scrivesse qualcosa al di fuori del filone fantasy-fantascienza.
Purtroppo ho approcciato la lettura con la testa rivolta alle sognanti atmosfere di Hyperion e questo ha accentuato la mia delusione nel trovarmi di fronte ad un giallo vagamente noir rigidamente legato ad elementi reali ed anche abbastanza poco coinvolgente.
Devo dire che il racconto si riscatta verso la fine con una discreta serie di colpi di teatro ma nel complesso viste le aspettative sono rimasto con un po' di amaro in bocca. Oltretutto come da un po' di tempo vado ripetendo non amo gli eroi senza macchia e senza paura capaci di ottenere sempre il massimo risultato anche nelle situazioni peggiori.
Per chi fosse curioso posso dire che il significato del titolo si rivela solo nelle ultime due pagine.
A sto giro mi sa che Endymion lo posticipo di qualche posizione nella mia lista di prossime letture.

mercoledì 24 settembre 2008

la Gui che vuoi tu..



In quest'epoca di informatizzazione coatta del quotidiano dove tutto converge e tutto è in rete e si sperimentano nuove modalità di interazione uomo macchina e di comunicazione 1:1 o 1:M o perchè no M:1 due differenti approcci per la gestione della GUI si trovano a scontrarsi per poi secondo me inevitabilmente precipitare verso una assimilazione.
Lo scontro è quello tra le Gui web e le Gui windows (intendo programmi che girano in locale non necessariamente su Win). I due schieramenti hanno armigeri differenti ma tutti e due ormai sono convenuti su una architettura di tipo client server. I servizi sono centralizzati, ciò che differisce è semplicemente lo strumento con cui li si accede, un tool web o uno windows.
Entrambe le soluzioni hanno i loro pregi e tutti noi sperimentiamo quotidianamente il loro modo di funzionare; tutti noi usiamo il blog o facebook tramite i nostri browser ma altrettanto riceviamo le updates dell'antivirus e carichiamo le foto su flickr con un tool win.
Dando per scontati la rete e quindi l'approccio client server quale è la modalità di interazione che preferite quella web disponibile sempre e ovunque senza dover scaricare niente o quella win che non vi lega all'html al browser e che propone ui più veloci e magari la possibilità di girare come servizio o di stare iconificato nella vostra toolbar?
Io personalmente sono attualmente orientato per i tool win perchè sono + veloci e hanno ui + vicine alle necessità del task rispetto a quelle web legate indissolubilmente al format pagina o costrette all'interno di un object flash.

venerdì 19 settembre 2008

3 is the magic number???


Finalmente eccomi online da casa!! Sono passati più di 20 mesi dall'ultima volta che sono riuscito a collegarmi alla rete dal mio domicilio!!
Con una chiavetta 3 momodesign al costo di 19€ al mese godo di ben 100 ore di connessione. Non sarà la soluzione più performante o economica ma aggiungo che la banda pare discreta (HDSPA) e che ben difficilmente posso immaginare di stare + di 3 ore al giorno connesso da casa.
Ora non mi resta che godermela ed aspettare fiducioso l'inculata (perchè ce ne deve essere una).

martedì 16 settembre 2008

nel bianco (K.Follet)..



Ken Follet era, fino alla lettura di questo libro, un territorio del tutto inesplorato per me. Ma nelle mie peregrinazioni tra i generi non potevo certo tirarmi indietro dal dare una sbirciatina al mondo di questo autore di alcuni tra i più amati bestsellers.
Nel bianco è un bel libro d'azione in cui le azioni dei buoni e dei cattivi si rincorrono lungo tutta la trama. L'intreccio è molto fluido, i fatti tutto sommato credibili ed i personaggi semplici e lineari.
In buona sostanza si narra del tentativo di furto da un laboratorio di un virus infettivo molto potente e di come questo tentativo di furto si incastri colle beghe della famiglia del padrone del laboratorio.
La narrazione è fluidissima ed è difficile staccarsi da questa prosa così lineare ed accattivante. Ciò che mi ha un po' deluso è l'eccessiva contrapposizione tra bene e male i buoni sono belli, ricchi e guidano macchinone mentre i cattivi sono in una qualche misura deformi (fisicamente o moralmente) e guidano scassoni.
Tendenzialmente non amo i personaggi perfetti senza paura e sempre con la soluzione in tasca (almeno che non si tratti di fantasy) così come non amo i cattivi e basta.
Tutto sommato penso che se mi capiterà nuovamente tra le mani un libro di Follet non mi tirerò indietro da una lettura che è pura evasione ma ottimamente confezionata.

quello che le donne/uomini non dicono..

Ultimamente ho sperimentato un leggerissimo aumento dei lettori di questo blog (il che di certo non mi dispiace). Parallelamente a questo sto però notando che il tasso di commenti ai post è risibilmente basso (in pratica nessuno commenta).
Mi (e vi) chiedo come mai voi quattro lettori che passate ciclicamente sopra la mia pagina non lasciate mai un segno di partecipazione.
Forse dovrei postare dei topic un pochino + coinvolgenti e meno legati a quello che leggo/vedo/faccio io ma si perderebbe l'approccio da web diary.

giovedì 11 settembre 2008

le mie prigioni..


Domenica ho deciso di approfittare della sosta di campionato per andare a visitare la torre e le prigioni del palazzo ducale di genova.
Primo aspetto positivo, al costo di 6€ ho ottenuto:
  • -accesso a torre e carceri annesse
  • -accesso a mostra su promozione turistica ligure nel 900
  • -accesso a sala maggiore e minore consiglio palazzo ducale
  • -accesso a mostra personale pittrice Carol Rama
Purtroppo all'interno del palazzo ducale non tutto è chiaro per cui ho avuto qualche difficoltà a capire da dove passare per raggiungere le varie locazioni.
La torre è carinissima ma purtroppo solo parzialmente visitabile (ossia ancora non si può salire in cima) e questo è un po' deludente. Le carceri invece sono una scoperta e sono mi pare gestite molto bene per quello che sono (ossia 5-6 stanzette scalcinate e coperte di scritte lapis) con un bel filmato esplicativo sulla loro storia e sugli ospiti illustri e tanto di elmetto di protezione per i passaggi più angusti.
La mostra sulla promozione ligure è un po' deludente poichè da metà in poi si trasforma in una poco ispirata mostra di dipinti che sono stati esposti in liguria in particolari eventi mentre è molto + interessante la parte precedente che raccoglie tantissimi cartelloni promozionali d'epoca.
La personale di Carol Rama meriterebbe decine di post per conto suo. A suo modo sconvolgente ma anche noiosa. Bello l'allestimento che permette un percorso chiaro e facilmente approfondibile.

Come sempre genova abbina ottimi prodotti con una gestione complessiva non completamente all'altezza.

venerdì 5 settembre 2008

il vangelo secondo gesù cristo (J.Saramago)


Che libro strano. Dopo averlo letto non sono mica riuscito a capire se mi è piaciuto oppure no, proprio non riesco a trovare la giusta chiave di lettura.

Quello che ci viene proposto è un Gesù profondamente ebreo e non come nei vangeli canonici un Gesù cristiano, tuttavia il riportare il protagonista al suo reale contesto non è il punto focale del libro.
La storia viene narrata dall'evangelista Saramago senza fingere di essere coevo ma con la stessa pretesa di veridicità dei vangeli usuali. Si trovano quindi commenti legati alla moderna cultura occidentale ad inframezzare vicende svoltesi 2000 anni fa; ne risulta una narrazione alle volte stravagante.
Poi il plot di questo vangelo è quanto di più sconvolgente vi possa essere: -gesù che vive con maria di magdala; un dio da antico testamento ma anche profondamente antropizzato; -il diavolo che lavora da buon pastore; -giuseppe crocifisso prima di gesù solo per citare alcune variazioni sul tema.
Se fossi stato io a scriverlo a posteriori direi che lo scopo di questo libro era mostrare l'incongruenza tra la fede nel dio bibblico e la pretesa di libero arbitrio, ma sinceramente non ho la sicurezza di aver colto nel segno.

lunedì 1 settembre 2008

la rai che vedrai (forse)..


Recentemente sono entrato in possesso di un decor digitale terrestre. Con viva curiosità e già pregustando il buon numero di canali in + e la qualità digitale ho collegato il tutto e dato il via alla procedura di ricerca dei canali.
Tutto bene tranne per il fatto che praticamente tutti i canali rai che trasmettono solo in digitale, tipo rai edu, rai gulp e soprattutto rainews 24 e raisport non sono visibili dove mi trovo.
Questo perchè il segnale arriva non dalle antenne del monte fasce posto dietro genova (come per tutti gli altri canali) che offre una copertura perfetta bensì dalla riviera di levante.

Meno male che la rai investe sul digitale, ancora oggi a parecchi mesi (anni??) dal lancio del dtt non avere una copertura ottimale su Genova (mica su forra dei nani di montagna) non è accettabile.