venerdì 5 settembre 2008

il vangelo secondo gesù cristo (J.Saramago)


Che libro strano. Dopo averlo letto non sono mica riuscito a capire se mi è piaciuto oppure no, proprio non riesco a trovare la giusta chiave di lettura.

Quello che ci viene proposto è un Gesù profondamente ebreo e non come nei vangeli canonici un Gesù cristiano, tuttavia il riportare il protagonista al suo reale contesto non è il punto focale del libro.
La storia viene narrata dall'evangelista Saramago senza fingere di essere coevo ma con la stessa pretesa di veridicità dei vangeli usuali. Si trovano quindi commenti legati alla moderna cultura occidentale ad inframezzare vicende svoltesi 2000 anni fa; ne risulta una narrazione alle volte stravagante.
Poi il plot di questo vangelo è quanto di più sconvolgente vi possa essere: -gesù che vive con maria di magdala; un dio da antico testamento ma anche profondamente antropizzato; -il diavolo che lavora da buon pastore; -giuseppe crocifisso prima di gesù solo per citare alcune variazioni sul tema.
Se fossi stato io a scriverlo a posteriori direi che lo scopo di questo libro era mostrare l'incongruenza tra la fede nel dio bibblico e la pretesa di libero arbitrio, ma sinceramente non ho la sicurezza di aver colto nel segno.

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