lunedì 22 febbraio 2010

il popolo sovrano di sanremo...



Quanto accaduto nella serata conclusiva del festival, che ha premiato vincitore l'amico di Maria Scanu con una canzonetta semplice semplice, mi ha suggerito un paio di ragionamenti sui meccanismi del voto.


1) La democrazia non è sempre sinonimo di competenza
Il podio sanremese e la conseguente ribellione dell'orchestra testimoniano come spesso il voto sia un'arma inappropriata se messo nelle mani sbagliate. Tanti referendum votati senza una reale comprensione del dominio del problema sono testimonianza di tale problema.

2) Non sempre c'è aderenza tra voto e volontà popolare
Le radio e iTunes sconfesseranno a breve il voto via sms. Questo ci deve fare riflettere sull'equazione voto = volontà popolare. Tra il pubblico sanremese quanti sono i televotatori? e quanti di questi non sono già stati votatori dei signori Mengoni, Scanu e Savoia nei talent a cui hano partecipato?
Consideriamo le scorse elezioni politiche 2008.
Su circa 60 milioni di italiani gli aventi diritto alla camera erano: 47 295 978.
Di questi votarono 36 452 305 pari a circa il 77%.
La coalizione di centrodestra raccolse: 17 064 506 voti pari a circa il 46,8 dei votanti (meno della metà dei votanti e poco + di un terzo degli aventi diritto).
Il pdl prese
13.629.464 voti pari al 37% dei votanti meno di un terzo degli aventi diritto e meno di un quarto dell'intera popolazione.
Ciò nonostante il cavaliere ritiene di essere stato investito presidente del consiglio dal popolo sovrano e non dal parlamento dove con il 48% dei voti ha una maggioranza di 344 seggi contro un quorum di 315.

Occorre riflettere.

venerdì 19 febbraio 2010

la compagnia dei celestini (S.Benni)..


Stefano Benni ha una capacità tutta sua di raccontare storie e trasformarle in favole senza però perdere il riferimento con la realtà ed il gusto per l'ironia. Altra caratteristica è l'adozione di un lessico anch'esso fantastico ed ironico che pullula di contrazioni e neologismi e che da alla narrazione un tocco esotico.

In questa favola si racconta l'avventura di 3 orfanelli che scappano dal convento in cui sono ospitati per partecipare ai mondiali di pallastrada, organizzati di nascosto dal Gran Bastardo. Al loro inseguimento partecipano un Frate, una assistente sociale, due sgangherati reporter e da ultimo un esercito mercenario e persino l'egoarca Mussolardi in persona alla ricerca di nuove proposte televisive.

La storia è un crescendo di situazioni surreali e sebbene talvolta scivoli un po' troppo nell'irrealtà, va letta come una rappresentazione enfatica dell'italico stile di vita e di pensiero.

giovedì 11 febbraio 2010

Avatar (in 3D)..


Grandissimo e trionfale spettacolo per gli occhi supportato da una trama ecologista-pacifista (qualcuno ha detto Pocahontas??) semplice semplice che non distrae troppo dal godimento sensoriale. La storia si dipana in modo lineare e chiaro e la fotografia riesce ad essere incredibile senza strafare. Il mondo dei Na'vi è così splendidamente reale che non c'è bisogno di essere tecnicamente retorici o asfissianti perchè è l'ecosistema ricostruito ad essere strabiliante.
Insomma vale decisamente la pena di vederlo, a patto di andare in una sala 3D.

domenica 7 febbraio 2010

un oscuro scrutare (P.K.Dick)..


In questo libro Dick riattraversa l'epoca della perdizione chimica che attraversò gli stati uniti negli annni 60 e 70 e tante vittime mietè sull'altare della droga. Si tratta di un racconto acido, visionario e cupo in cui l'autore non vuole ne assolvere ne colpevolizzare la generazione persa di cui lui stesso aveva fatto parte ma solo ricordare come dietro a quei fantasmi ci fossero solo ragazzi che sbagliarono strada ma per questo furono troppo duramente puniti dalla vita.

Il protagonista della storia è un agente della narcotici che vive come infiltrato tra i consumatori di Morte (una nuova e potente droga) sotto le mentite spoglie di Bob Arctor. Le cose si complicano quando a Fred (l'altra identità di Bob, quella nota alla polizia) viene chiesto di osservare proprio le mosse di Bob. Si crea quindi un circolo vizioso che viene progressivamente corroso dall'assunzione di droghe da parte di Bob il cui cervello comincia a dare segni di cedimento.

L'ultimo quarto della storia vede un repentino ed improvviso cambio di scena prospettiva e sembra quasi posticcio.

Libro da leggere per capire qualcosa del viaggio onirico di una generazione che voleva solo continuare a divertirsi ancora un po' prima di diventare adulta. Merita anche il film d'animazione che è stato tratto dal libro e che ne riproduce le atmosfere acide.

venerdì 5 febbraio 2010

due ricche porzioni..

Mi pregio di segnalare questo simpatico blog gestito dall'amico Riccardo che si diverte a recensire tutte quelle leccornie surgelate o in lattina che tutti fingono di schifare ma poi sbabbano quotidianamente.

martedì 2 febbraio 2010

internet per la pace...


Recentemente la rivista Wired ha lanciato una iniziativa (che ha ricevuto diverse adesioni da persone e aziende) per proporre la nomina di internet al nobel per la pace 2010.

Secondo me internet (e ovviamente i creatori dei suoi principali protocolli) meriterebbe il nobel per la libertà, ma ahimè non esiste. Ben oltre democrazia e mercato la rete ha saputo abbattere barriere ad una velocità folle ed ha contribuito all'affermarsi di una odiens globale (o quasi), una comunità multiforme ma diffusa.

Tuttavia internet è un media e non ha intenti ne pacifici ne diabolici, è uno strumento. La sua straordinarietà è che è lo strumento + potente che l'uomo abbia mai creato e, incredibile a dirsi è democratico perchè non impone insormontabili barriere d'accesso. Le singole persone usano lo strumento e perseguono fini differenti, dalla pirateria digitale, alla telemedicina, dalla pedofilia alla condivisione di pensieri con l'amico di una vita che si è trasferito dall'altra parte del globo.

Sarà il tempo a dirci se l'umanità saprà usare questo strumento maggiormente a fini pacifici o meno.

lunedì 1 febbraio 2010

gronda e metropolitana ferroviaria..


Visto che negli ultimi tempi (per la verità da quando è al governo cittadino) la nostra super-Marta Vincenzi è in caduta libera riguardo a popolarità, la giunta ha deciso di investire un po' in comunicazione per rendere partecipe i cittadini delle cose fatte.

Quindi da qualche giorno hanno fatto capolino su autobus e muri pubblicità che rendicontano le scelte in materia viabilità della giunta, in particolare Gronda di Ponente e metropolitana ferroviaria. Non è mia intenzione ragionare sulla bontà o meno di queste opere quanto sull'assoluta mancanza di un url internet a cui essere rimandati per maggiori informazioni. Mi sembra assurdo nel 2010 pubblicizzare qualcosa che non ha una chiara controparte web. A cosa serve farsi belli pubblicizzando una linea metro nuova se non c'è modo di vedere sul web il percorso della stessa?

Ancora una volta mi accorgo come il web abbia cambiato il modo delle persone di relazionarsi von le informazioni.