martedì 30 giugno 2009

transformers la vendetta del caduto..


Ragazzi che cavolata di film. Io non sono di bocca buona, ma qui si salvano solo quella gnocca di Megan Fox (esplorata morbosamente) ed alcune fasi degli scontri tra i robottoni. Trama aldilà del ridicolo con gli omini che combattono i giganti robotici e vengono triturati senza pietà mentre i protagonoisti sono + duri di autobot e desepticon messi assieme.
La parte ambientata al college invece strizza l'occhio ad american pie da quanto e scema e fuori luogo.
Come sprecare un budget tritando merda dentro un insaccato e poi magari riuscire pure a venderlo bene.

lunedì 29 giugno 2009

the used cars


Sabato sera ottima serata a base di rock in quel di Ronco Scrivia. L'annuale festa della birra organizzata dalla Pro Loco locale quest'anno ha proposto un set di gruppi interessanti e bravi. Data l'ora di arrivo ho perso l'opening act degli Edgar Caffè, ma ho potuto apprezzare i voli dei bravi Palconudo.
Poi il rock si è impossessato del palco colle divertenti ed ispirate esibizioni della Big Boss Band e degli Used Cars. Davvero un ottimo spettacolo quello offerto da ambo le band con un ottimo mix di classici e canzoni originali.
Mi ha particolarmente e favorevolmente impressionato la professionalità e la qualità delle esibizioni che mi hanno coinvolto davvero a fondo.

Rock saves the world...

martedì 23 giugno 2009

blaze (R.Bachman aka S.King)..


Un gigante ritardato con un bozzo in testa ed un artista della truffa decidono di rapire un giovane rampollo di una famiglia ricca oltre ogni decenza. Il problema è che il socio del gigante è morto da mesi e continua a vivere solamente come voce guida (un perverso grillo parlante) nella sua mente.
Il libro alterna le peripezie legate al sequestro a divertenti flashback inerenti la sfortunata infanzia del protagonista e risulta abbastanza godibile e scorrevole (del resto King è un maestro della scrittura).
Tutto sommato il tocco esotico della voce interiore si poteva risparmiare ed il libro, che thriller comunque non è, sarebbe risultato altrettanto se non maggiormente godibile anche visto che il libro richiama maggiormente il romanzo di formazione che il noir.
A chiusura della storia in appendice un breve racconto piuttosto crudo circa la riabilitazione psichica e motoria di un amputato.

martedì 16 giugno 2009

flatlandia (E.Abbot)..


Questo fantasioso e divertente racconto ci porta a Flatlandia, un improbabile mondo in due sole dimensioni popolato da figure geometriche disposte in una rigida scala gerarchica.
Al top c'è il clero rappresentato dai cerchi, poi l'aristocrazia poligonale, i quadrati professori e studiosi e in fondo sotto agli equilateri gli isosceli, gli irregolari e le donne. L'altra parte del foglio non esce molto bene da questo racconto e le femmine ridotte a misere stanghette sono dotate di poco intelletto e poca memoria.
Si tratta di un affresco divertente della società Vittoriana in cui l'autore vive ed opera come istitutore, assimilabile ad altre utopie a lui contemporanee.
Il protagonista del racconto è un quadrato la cui vita è sconvolta dall'incontro rivelatore con una sfera che vuole arruolarlo per insegnare il vangelo delle tre dimensioni ai suoi simili. Il protagonista fa molta fatica a credere all'esistenza di questa dimensione visto che i suoi sensi gli permettono di interagire colla sfera solo attraverso di una sua sezione che interseca la flatlandia.
L'autore con la tipica ironia britannica vuole farci riflettere sulla presunzione umana proponendoci la domanda sull'esistenza di una 4° dimensione (forse spirituale) altrettanto inesplicabile per noi umani quanto lo è la terza per il quadrato.

mercoledì 10 giugno 2009

c'è un cadavere in bliblioteca (A.Christie)..


I gialli di Agatha Christie hanno due indubbi pregi, sono sufficientemente brevi da essere letti in poco tempo (idealmente in un giorno solo) e prevedono poche (spesso del tutto assenti) scene di azione. Oltre a ciò la continua ribaltamento dei sospetti li rende molto divertenti ed appassionanti.
Per loro natura (e abilità dell'autrice) questi gialli rendono meglio se ambientati in ambienti chiusi (un treno, un'isola, una nave, una casa) che in ambienti aperti perchè il gioco di incastri che ne esce fuori risulta al lettore più raffinato e meno artefatto.
Proprio per questa ragione, questo racconto risulta gradevole ma non esaltante come altri classici. Anche la risoluzione appare un tantina legata a dettagli un po' marginali e Miss Marple sembra un pelo più sensitiva che intuitiva. Ma si tratta di sbavature perchè la lettura è piacevole e scorrevole come sempre ed il gusto per la sorpresa finale c'è eccome.

lunedì 8 giugno 2009

ecocidio (J.Rifkin)..


In questo testo l'autore propone una rilettura della storia dell'espansione e del colonialismo occidentali sotto l'ottica del rapporto umano-bovino. In pratica tutta l'epopea anglo-americana degli ultimi 2-3 secoli (e la storia europea antecedente) sarebbe da ricondurre alla cultura della carne come alimento in cima alla catena delle proteine.
L'uso di alimentazione a base bovina sarebbe responsabile di molte problematiche, ecologiche (inquinamento, disboscamento), salutistiche (obesità, diffusione tumori) ed economiche (impoverimento di aree sfruttate) del mondo moderno.
Si tratta sicuramente di una visione un po' troppo bovino-centrica ma non certo priva di verità e foriera di spunti di riflessione. Ad esempio se l'uomo diminuisse il consumo di proteine animali e ri-destinasse gran parte delle colture che oggi servono ad ingrassare i bovini all'alimentazione dei suoi simili potrebbe realmente diminuire di molto se non debellare la denutrizione e la fame globali.
Ma ci sono interessi e atavici vincoli culturali che impediscono all'uomo di riconoscere la problematica del suo rapporto simbiotico con il bovino e agire per il bene della propria specie.

sabato 6 giugno 2009

star trek.


Va bene che il brand andava un po' svecchiato, cosa che già aveva fatto e con risultati molto migliori la serie Enterprise, ma stavolta si è esagerato.

Questa nuova avventura nell'universo della federazione vorrebbe essere una sorta di prequel mostrandoci i vari Kirk, Spok e compagnia da giovani cadetti dell'accademia. Ma la sceneggiatura, per liberarsi da possibili vincoli ed incongruenze va a parare su un universo parallelo a quello classico dove le vicende possono evolvere in maniera differente.
Il risultato è deludente e strizza insopportabilmente l'occhio ad un altro classico traviato ossia Guerre Stellari. Il giovane capitano Kirk sembra un clone (altrettanto antipatico, supponente e superdotato) di anakin skywalker e molte situazioni ed ambientazioni sembrano prese pari pari dalle due trilogie.
Nota a margine, il solo fatto di vedere Spok becciare una figa di colore a più riprese squalifica la serietà della pellicola.

giovedì 4 giugno 2009

Angeli e Demoni..



Capita raramente che un film mi sorprenda in positivo. Questo è il caso.
Ero partito decisamente prevenuto, visto che il precedente Codice Da Vinci non mi era piaciuto proprio, ma l'opera di Ron Howard in questo caso colpisce nel segno.
L'azione scorre sempre al ritmo giusto senza eccessivi inseguimenti o situazioni super improbabili e all'intreccio narrativo è lasciato sufficiente spazio. Ne risulta una maggiore comprensibilità della trama e quindi un accresciuto coinvolgimento.
Ulteriore nota positiva è il cambio di finale rispetto al libro che ci propone qualcosa un pochino meno assurdo (per carità solo un pochino) e quindi non lascia lo stesso amaro in bocca (tipico di quando ci si sente presi in giro) del libro.
Consigliato anche a chi predilige trame non eccessivamente caotiche e ricche solo di effetti speciali e azione.

Fabrizio De Andrè..


Durante il ponte del 2 giugno ho finalmente visitato la mostra su Faber che sta riscuotendo parecchio successo (tanto da essere stata prorogata di 2 mesi) a palazzo Ducale qui a Genova.
Dopo aver comprato i tagliandi il primo problema è stato quello di capire dove esattamente fosse la mostra (fondi del ducale) e raggiungerla. Li ad attenderci abbiamo trovato una breve coda sintomo dell'affollamento che ci avrebbe accompagnato per tutta la visita.
La mostra ha indubbiamente dei pregi, soprattutto dal punto di vista tecnologico con proiezioni temporizzate, audio posizionale ed alta interattività ma proprio per questo forse si dovrebbe evitare di ammassare troppe persone nelle sale e magari aiutare quelle che vi si affollano a capire cosa fare esattamente.
A ciò si aggiunga la maleducazione italica per cui ogni 3x2 qualcuno urla al cellulare o passa davanti ad una proiezione o ti scavalca in una coda.
In definitiva la mostra è molto scenografica e propone un approccio non didascalico ma piuttosto emozionale il che visto l'argomento (vita e opere di un cantautore) ci può stare tranquillamente ma secondo me dovrebbe essere gestita in modo + attento in modo che ciascun visitatore possa trarne il massimo.