lunedì 4 giugno 2007

figli di un cane maggiore

Credo sinceramente che il Genoa sia una di quelle realtà a cui la legge di Murphy si applichi con migliore risultato. Se qualcosa deve andare storto allora ne andranno storte almeno due.
Eppure avremmo dovuto saper leggere i segni inequivocabili che ci invitavano a non andare a Mantova (descritti in un altro post) e farcene preventivamente una ragione, ma no, il genoano oltre che sfigato è pure ottuso.
Sull'avvenimento sportivo non mi sento di dire nulla, ovviamente si poteva perdere solo al 94' e dopo esserci mangiati dei gol assurdi. Mi concentrerò sul contorno anch'esso depressivo.
Per prima cosa la "mangiata", da bravi ragazzotti di buona educazione avevamo previsto di aggiungere all'evento sportivo anche una degustazione dei prodotti locali. Chiaramente il traffico, le deviazioni imposte dalla polizia locale e la nostra dabbenaggine ci hanno costretto a girare per circa un'ora nei dintorni di mantova rosicchiando il tempo a nostra disposizione e di fatto impedendoci di raggiungere il locale.
A questo punto abbiamo deciso di fare amicizia coi locali e da persone intelligenti ci siamo recati colle nostre magliette e sciarpe a farci un panozzo laido da un porchettaro situato sotto la curva mantovana. Dopo circa 1 minuto passa un lambrettato biancorosso che fermatosi a 5-6 metri di distanza comincia ad inveire: "cosa fate qui, questo è il paninaro della curva! Andate via, via di qui. I panini andateli a mangiare dai vostri amici granata". La scena si consuma nel nostro disinteresse e nell'agitazione del porchettaro.
Passano alcuni minuti ed i biancorossi tornano all'attacco in 5-6; però una volta capito che noi si era sul posto non per provocare ma solo per farci un carico di grasso ci lasciano abbastanza stare limitandosi a mantenersi a distanza e ad inveire contro il paninaro reo di essere lento.
La scena termina con noi che ci allontaniamo seguiti con lo sguardo da 2-3 poliziotti accorsi a garantire che non ci siano ulteriori problemi.
In fine una menzione la merita il magnifico impianto sportivo in cemento e tubi che oltre ad avere una indecorosa pista ciclabile monca ci ha costretto grazie all'inesistente copertura ed l'assenza di vento a patire il caldo + nero e rischiare l'insolazione.
Primi a nascere eterni a patire.

1 commento:

paso ha detto...

non ci sono cani italiani!