martedì 20 maggio 2008

universo (R.A. Heinlein)..



Questo racconto è un esempio di fantascienza di evasione ben fatta, con delle buone idee e senza troppe pretese socio-antropologiche. Il titolo originale "citizen of the sky" è assai più ispirato di quello italiano e rappresenta al meglio l'ambientazione della storia.
L'astronave Vanguard, sovvenzionata dai soldi della fondazione Jordan inizia il suo viaggio, destinato a durare un paio di generazioni verso proxima centauri portandosi dietro migliaia di persone. Ma un'insurrezione porta allo sterminio dell'equipaggio ed alla conseguente impossibilità di manovrare. Oltre a ciò parte dei sopravvissuti durante la rivolta vengono esposti a radiazioni e manifestano mutazioni genetiche.
Passate diverse generazioni Heinlein ci mostra una astronave dove una religione nave-centrica ha preso il posto della scienza ed i mutanti vivono segregati ai piani alti. Il protagonista Hugh viene rapito dai mutanti e portato di fronte al fatto che esiste un esterno e che la nave si muove decide di provare a terminare il viaggio verso proxima centauri.
La narrazione scorre veloce e fluida come sempre nei libri di Heinlein che è uno dei maestri della sci-fi moderna e pur se ogni tanto si deve passare sopra a qualche semplificazione l'impianto sociologico ed ideologico della nave-mondo è interessante e ben strutturato.

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