lunedì 12 maggio 2008

die Leiden des jungen Werthers (J.W. Goethe)..


E' difficile non cadere vittima del fascino di questo racconto epistolare degli assoluti e del candore. Lungo lo scorrere delle pagine il lettore (complice un'ottima traduzione di Paola Capriolo) si avvicina al giovane Werther, tormentato e romantico e si innamora del suo animo. La storia è semplice e la trama prefigurata sin dalle prime pagine, Werther conosce e si innamora della giovane e sempre virtuosa nelle sue parole Lotte già promessa e poi sposa di Albert e non riesce a starne lontano né fisicamente né col pensiero. L'idillio dell'innamoramento e della comunione spirituale di Werther per Lotte si trasforma lentamente ma inesorabilmente da procuratore di gioia ad aguzzino. Al protagonista vinto dalla sorte e consapevole dell'impossibilità della felicità non resta che trarre l'opportuna ed unica decisione e rinunciare alla vita consacrandosi così all'amore puro.
E' chiaro che un testo come I dolori del giovane Werther non sia propriamente attuale e susciti un certo timore reverenziale, tuttavia mi sento di sdoganarlo (per quello che può valere il mio giudizio) e lo consiglio vivamente a tutti, in specialmente a chi crede nel valore degli assoluti e delle necessità innegabili.

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