martedì 9 dicembre 2008

il giuoco delle parti (L.Pirandello)


E' dai tempi della lettura forzata (obbligo scolastico) del Fu Mattia Pascal che non ho molto in simpatia Pirandello. Per carità, lungi da me criticarne l'importanza, è solo che la sua cifra ironica pare non riuscire a collimare con la mia.
Il giuoco delle parti è una commedia centrata sul comportamento del protagonista che predica un freddo distacco dall'emotività in modo da poter disvelare in modo razionale le regole delle relazioni interpersonali e così divertirsi ad usarle a proprio vantaggio.
Il regista ha voluto dare vita ad un allestimento di tipo simbolico piuttosto che realista. Tre soli colori (nero, rosso e bianco) sono stati usati per costumi e sfondi. La scenografia, poco più che uno sfondo, consisteva in un palco nel palco con tanto di fila di sedie antistante.
Gli attori sono stati bravi ma hanno risentito di questo approccio simbolico, in generale la commedia sarebbe risultata più divertente se contestualizzata geograficamente.
Chi non ama Pirandello non cambierà idea dopo la visione di quest'opera, per cui consiglio la visione solo agli appassionati.

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