martedì 23 ottobre 2007

dieci piccoli negretti (A.Christie)


Immagino vi starete chiedendo "che so' sti negretti?, non erano indiani??". Ebbene no. Il racconto si intitola, in modo molto poco politicamente correto, ten little niggers.
Questo libro è uno dei grandi classici del giallo e mostra come per scrivere una storia avvincente non siano necessari effetti speciali esagerati, spiritualismi o voodoo scientifici e neanche tonnellate di inseguimenti mozzafiatanti quando si dispone di una buona idea e la si sa sviluppare.
Dieci persone di diversa estrazione sociale vengono convocate con l'inganno su un'isola disabitata dove sorge una villa. I personaggi cominciano a morire uno dopo l'altro seguendo tragicamente le strofe di una filastrocca per bambini che racconta della morte di 10 negretti e dopo poco si fa strada in loro la consapevolezza che l'assassino si nasconde tra i superstiti.
Mano a mano che prosegue la decimazione ci si trova a sospettare ora di uno ora dell'altro, proprio come i protagonisti della storia.
Il finale poi è in sè semplice e geniale ed una volta giunti in fondo non si potrà non ripensare che effettivamente gli elementi per capirlo c'erano tutti (non si tratta dunque di uno di quei racconti fregatura dove alla fine l'autore cambia le carte in tavola e stravolge tutto).
Assolutamente da leggere tutto di un fiato!

1 commento:

giorgione massa ha detto...

si, l'assassino è l'avvocato che sembra morto a metà libro ma in realtà non è. Bene!