lunedì 5 novembre 2007

biennale (per fortuna non c'è tutti gli anni)..


Quando durante il mio week-end veneziano ho saputo che in questo periodo si teneva la mostra biennale di arte contemporanea mi si sono illuminati gli occhi. "Cavoli" ho pensato, finalmente la possibilità di confrontarsi con qualcosa di realmente stimolante ed intellettuale.
Dunque mi sono riservato mezza giornata per visitare i giardini dove si trovano i padiglioni della biennale.

Cosa posso dire se non "bleah", sono rimasto realmente deluso. Ok è vero che l'arte contemporanea parla spesso un linguaggio non comprensibile facilmente ma è pur vero che dovrebbe poter comunicare con tutti almeno tramite l'emozione. Ed invece trascinandomi di padiglione in padiglione ho provato solo un senso di inutilità, di mancanza di modernità e di inadeguatezza del canale artistico a descrivere la realtà contemporanea.
Quante ridicole installazioni basate su tristi filmini looppati, quante croste prive di anima.

Dopo circa mezz'ora, affranto dalla delusione ho deciso che era molto più interessante osservare gli osservatori che l'osservato. Beh l'umanità che bazzica la biennale è molto stimolante e può essere divisa in quattro gruppi
  1. gli esperti: sono pochi ma riconoscibili dai pantaloni a quadri, dalle bretelle e dagli altri accessori che li rendono tutti piccoli Philippe Daverio. La cosa migliore è seguirli e facendo finta di niente origliare.
  2. gli entusiasti: sono quelli che se la biennale la fanno ogni due anni ed è così famosa allora la roba che c'è dentro deve essere fantastica. Si lanciano da un padiglione all'altro scambiandosi espressioni di stupore o si accalcano di fronte a tediosissime proiezioni di muri da cui escono muovendo la testa in segno di apprezzamento (ma intanto pensando ai 15 euro spesi)
  3. i divertiti: sono quelli che si aggirano ridacchiando e studiando con occhio critico tutto quello che vedono. Interagiscono a modo loro con gli spazi espositivi, si fanno fotografare accanto alle opere con totale mancanza di rispetto e si danno da fare per raccattare il massimo possibile di cartame esplicativo. Gente da villaggio turistico insomma.
  4. i noiati: quelli che sono li solo per fare piacere al moroso/a o perchè era compreso nel viaggio organizzato. Solitamente si danno appuntamento nei baretti e lì parlano del tempo (quello che stanno perdendo li) .

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