martedì 1 aprile 2008

from reality to virtual and back..


Siamo ormai giunti ad un passo dalla rivoluzione della pervasività. L'accesso alla rete sta per divenire veramente diffuso (Wi-max, umts ecc) e pervasivo. Non manca molto a quando potremo essere realmente always on con dispositivi mobili con capacità simili a quelle dei nostri pc, dotati di applicazioni di pari livello per l'accesso ai contenuti di rete. Anzi alcuni di noi godono già di questi servizi.
Ma sarà questa una vera rivoluzione? E' davvero così avanti poter bloggare dall'autobus o leggere repubblica.it allo stadio in attesa della partita?
Secondo me si, è una vera rivoluzione ma al momento ne sottointende e offusca una ancora maggiore su cui forse non ci si è ancora soffermati troppo, lo sconvolgente ribaltamento del paradigma internet dalla direzione realtà verso virtualità a quella opposta.
La vera rivoluzione sarà infatti, secondo me, quando i contenuti della rete si caleranno nel mondo reale in modo automatico fornendoci informazioni ed accessibilità su quello che realmente ci circonda senza bisogno di fare ricerche su google o wikipedia.
Insomma la vera rivoluzione sarà quando la rete si fonderà con la realtà e non solo le persone o le basi di dati forniranno i contenuti ma anche gli oggetti costitutivi della realtà. Quali saranno le tecnologie vettore di questa rivoluzione futura non sono ancora in grado di dirlo certo molto dovrà essere fatto nella direzione di rendere il concetto di realtime interaction molto più reale.

1 commento:

executor ha detto...

E finalmente si arriverà alla Realtà Aumentata.. Cosi' quando per strada vedi qualcuno passare dall'altro lato che conosci ma che non vuoi salutare (perche' magari è un impiccione, o uno che si attacca e non ti molla più...) non puoi più fare finta di non vederlo dato che il tuo cellulare, i tuoi occhiali da sole, e chissà quali altro device inizieranno a squillare di felicità dandoti mille informazioni su quella persona.. E naturalmente anche i suoi device faranno lo stesso.. Sarà interessante vedere nel futuro cosa resterà della privacy....