lunedì 20 aprile 2009

a corpo morto (V.Franceschi)..


Questa interessantissima rappresentazione offre una lettura piuttosto disincantata dell'umana natura attraverso cinque dialoghi obitoriali (o per meglio dire monologhi) con un corpo morto.
L'attore/autore ad ogni monologo indossa abiti e maschere differenti rappresentando di volta in volta l'innamorato, la moglie, la figlia, il padre o l'amico del defunto. Questi monologhi hanno in comune la presenza di un cadavere e sono uniti in vario modo tra di loro da altri brevi monologhi che sono più interludi tra ritmi narrativi differenti che introduzioni.
La cifra dello spettacolo è decisamente il cinismo umano, descritto in tutte le sue sfumature e smascherato di fronte alla schiettezza della morte. Carina e semplice la scenografia, davvero evocative le maschere.

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