Cyberiade (S.Lem)..


Avevo apprezzato Lem grazie alla lettura di Solaris ma davanti a questo Cyberiade che si presenta come una raccolta di fiabe/novelle ad ambientazione fantascientifica ero molto dubbioso. Temevo di avere di fronte qualcosa di poco ambizioso condito con tematiche scontate e magari da qualche spinta moralistica. Devo invece ammettere che l'autore riesce ad eccellere anche in questo registro narrativo. Il libro è una collezione di avventure che hanno per protagonisti due geniali costruttori robotici Trurl e Klapaucius ed è un susseguirsi incredibile ed affascinante di invenzioni, trasposizioni narrative di concetti matematici, citazioni e traslitterazioni esaltanti, il tutto condito con grande ironia ed un lessico libero ed inventivo (alla Benni per intendersi).

Davvero non so quante volte mi sono fermato per mandare a mente una frase o un passaggio ispirato. Una per tutte la traslitterazione shackespeariana che viene messa in bocca ad un eremita robotico "Siamo fatti della sostanza astratta di cui sono composti i numeri".

Consigliatissimo a tutti, io da parte mia mi riprometto di leggere altre opere dell'autore.

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