lunedì 28 gennaio 2008

Aldo Moro: una tragedia italiana..


Questa rappresentazione, dotata di un format forse più televisivo che teatrale, ripercorre i 55 giorni della prigionia del presidente della DC prima della sua esecuzione.
Il palco è quasi interamente occupato da una intelaiatura metallica a forma di parallelepipedo (che rappresenta il covo dei brigatisti. All'interno spiccano due colonne quadrate grigie tra le quali è incastonata una ulteriore gabbia metallica ruotata di 45° (la prigione di Moro).
Davanti al palco vi è un telone trasparente su cui sono proiettati contributi filmati mentre sulla scena si muovono solo due persone, Moro nella sua prigione metallica ed il narratore (o presentatore televisivo).
L'azione alterna spiegazioni da parte del narratore a filmati ed alla lettura delle lettere di Aldo Moro a famigliari e rappresentanti istituzionali.
Il tutto scorre veloce anche se in alcuni punti l'ignoranza della materia (da parte mia che all'epoca ero infante) fa si che non tutto sia chiaro e limpido e l'interpretazione è coerente anche se non particolarmente ricercata. Al centro della rappresentazione è lo scontro tra il bene della comunità ed il valore della vita del singolo (si strizza l'occhio ad Antigone) che si risolve in favore della polis.
Personalmente ho trovato un po' troppo televisivo e didascalico l'insieme anche in considerazione della poca azione scenica.

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