lunedì 7 gennaio 2008

fuori da un evidente destino (G.Faletti)..


Durante le vacanze invernali ho trovato questo libro a casa dei miei e, complice il molto tempo a disposizione ed il buon ricordo di io uccido (niente di vero a parte gli occhi invece mi ha fatto un po' storcere il naso) ho deciso di leggerlo.
Da apprezzare la narrazione un po' + asciutta rispetto a ndvapgo con un minore ricorso a lunghe e spesso fini a se stesse metafore. La scelta poi di ambientare la storia nel west, al confine con i territori navajo mi è piaciuta molto essendo io un discreto fan di Tex Willer.
La storia si dipana in due epoche differenti, i giorni moderni e la fine dell'800. Chiaramente i fatti antichi si riverberano negli eredi delle persone coinvolte poichè il sangue versato chiama inevitabilmente altro sangue versato in pagamento.
Quello che ancora una volta mi ha fatto storcere il naso è stato il ricorso da parte dell'autore ad un escamotage di tipo fantascientifico per far quadrare la storia. Oltretutto essendo il libro scritto piuttosto bene la delusione è ancora maggiore.
Speriamo che in futuro il nostro buon Faletti si concentri di più sull'aspetto risolutivo della storia fornendoci qualcosa all'altezza del suo primo giallo.

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