giovedì 24 gennaio 2008

Madre notte (K.Vonnegut)


Si può scrivere una storia divertente (ma non canzonatoria) parlando di un nazista incarcerato in Israele che aspetta di essere giudicato per crimini contro l'umanità? Evidentemente si perchè Vonnegut ci è riuscito.
Il protagonista del libro è un americano, Campbell, vissuto in germania durante il nazismo ed arruolato da Goebbels nel suo ministero della propaganda con il compito di stimolare sentimenti nazisti negli anglo-americani. Campbell lavora alacremente alla sua missione ed al contempo funge da spia americana con eguale solerzia inserendo nei suoi comunicati messaggi cifrati alleati.
Vonnegut ci mostra una visione della guerra come ineluttabile evento al di la delle volontà umane ciò gli permette di allontanarsi da un giudizio tranchant sull'operato dei singoli uomini che ne sono coinvolti. Sotto questa luce anche i perfidi nazisti possono ritornare ad essere umani e possono anche in una certa misura essere compatiti.
Meraviglioso l'attimo in cui le bandiere nazista, americana e russa convivono disegnate col dito sul vetro di una finsestra.
La lettura è estremamente sciolta, rapida e coinvolgente. C'è qualcosa nella prosa slegata e mai pretenziosa di Vonnegut che mi imprigiona e mi affascina.
Lo consiglio a tutti e mi sento più che mai avido di approfondire l'autore con altre letture.

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